peggio

Le “Mamme Gufatrici”

| Mamma Bradipa polemica

Care Mamme,

ieri al supermercato, mi sono imbattuta per ben due volte, in quella categoria di mamme che ti fa venir voglia di toccare ferro e di recitare riti antisfiga: le Mamme Gufatrici.

Costoro, sono mamme con figli dai 6-7 anni in su, che adorano avvertire le mamme che hanno figli dai 6-7 anni in giù, della futura Apocalisse. Cioè quelle per cui, finché si ha un nanerottolo sbavoso va tutto bene, ma poi, sarà una Tragedia.

Ecco. Volevo comunicare il mio odio per la categoria.

E non lo faccio senza motivo. Ne ho ben 4:

  1. Se è vero per te, può non esserlo per me. Cara Mamma Gufatrice (MG), sai che non sono un tuo clone? Sai che potrebbero succedermi cose diverse? Sai che esistono cose come il DNA e l’esperienza? Sai che quando mi dici queste cose ti viene la bava alla bocca e lo sguardo assassino come se io fossi Mrs Tuttigliaspettinegatividelfuturo?
  2. Se è vero per te e poi sarà vero per me, non cambierà niente per me se me lo espliciti. Ammettiamo che sì, col passare degli anni la faccenda si complichi. Tu, esattamente, perché me lo dici? Così scarico un antivirus da installare nel cervello dei miei figli o una App chiamata “Meglioprimachedopo”?
  3. Empatia questa sconosciuta: sia che mi attenda un futuro roseo o uno color cacchina, tu, cara MG, sei empatica come un sasso. Anzi, magari, conoscendoli, qualche sasso empatico esiste. Perché io, esattamente, secondo te, dopo questa tua affermazione, come dovrei sentirmi? Dovrei iniziare a cantare e danzare come Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente”, a baciare il pavimento ed a camminare con le mani a forma di cuore vivendo con gioia infinita anche i giorni di virus gastrointestinale????
  4. Evviva il sadismo. Diciamoci la verità: tu ci godi. Tu ci godi a dire certe cose, come uno che spoilera il finale di stagione della tua serie preferita fingendo di non farlo apposta. Tu speri che io scoppi a piangere, batta i pugni in terra e finisca la giornata soffrendo, vero?

Però care MG sappiate che vi ho scoperte. Perché voi avete non avete vissuto con entusiasmo i primi anni dei vostri bambini. Voi avete cominciato a lamentarvi ed a triturare le balls a chiunque, nel momento in cui avete letto il test positivo.

Sì perché voi avete sempre qualche bersaglio che è un passo indietro. E avete la missione di gufare il passo dopo.

E allora la gravidanza è un cammino di sofferenze costellata di nausee, gambe gonfie, emorroidi, insonnia e via così;

Il parto..il parto non ne parliamo…vi rimando direttamente qui a quello che avevo scritto qualche tempo fa su cosa non dire ad una futura mamma, e voi ovviamente dite tutto;

Sia che tu allatti al seno o che tu allatti con il latte artificiale, non avrai scampo. Nel primo caso ti trasformerai in una mucca dalle poppe doloranti e nel secondo ti sentirai un inutile essere che accudisce un neonato.

Con lo svezzamento non ti credere che le cose andranno meglio, perché o non mangeranno niente o mangeranno troppo;

E poi i terribili due, lo spannolinamento, l’asilo…

E allora sapete una cosa MG?

Sono una mamma avventurosa, preferisco farmi stupire dagli eventi e decidere se sono buoni o cattivi, senza anticipazioni.

La vostra cattiveria gratuita conservatela per schiacciarvi un brufolo sul naso o per pulire le fughe delle piastrelle del bagno.

E la prossima volta che mi incontrate, state zitte.

Penserò che siate musone e taciturne, ma almeno non vi fanculerò con la mente.

 

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Poteva andare peggio: trucco salva giornata

| mamme, Senza categoria

Care Mamme,

avete presente quelle giornate in cui vi svegliate – e una dietro l’altra, tante microscopiche sfighe, vi si gettano addosso come i bambini al canotto?
Quelle giornate in cui se non aveste doveri e soprattutto se non aveste figli, direste ciaone e tornereste a letto?
Quelle giornate in cui, “ma nooooo non  è un giorno storto!”, alla quinta disdetta diventa un’immensa cazzata?

Ecco. Concentratevi proprio su quei giorni.

Non so voi, ma io due volte su tre mi incavolo come una scimmia e penso a come sarebbe stato semplice, bello e sereno, se fosse successo quello che mi aspettavo che succedesse.

Ma qualche settimana fa, ho avuto l’illuminazione (perché sono successe solo cavolatissime al limite della normalità) e ho pensato:

Ma se invece che fissarci su come poteva andare meglio, pensassimo a come sarebbe potuta andare peggio?

Ecco un’esempio di cosa mi è successo in un qualsiasi giorno d’estate:

L’altro giorno arrivo al mare e trovo posto al sole (mai accaduto da inizio stagione); seppure mi dica che siamo in piena estate, a luglio e ad un orario di punta, comincio ad annusare che qualcosa sarebbe andato storto.

Si susseguono cavolate varie tipo il panino nella sabbia, la crema nell’occhio, i bimbi lagnosi, il mare mosso con la piccina che aveva paura e non voleva che mi bagnassi manco l’alluce ecc ecc.

Arrivo comunque a fine giornata marina, entro in macchina e penso – daje, l’ho sfangata -.

Giunti a casa, mi smaciullo il mignolino del piede nel passeggino e lavando la vasca, rimango bloccata con il busto. Ghiaccio, cerotti per la schiena ed andatura mista tra il ballerino della pubblicità della compagnia telefonica e la Zia Valkiria di 97 anni.

 

Passo la serata ed il giorno dopo a lamentarmi e poi penso che poteva andare peggio.

Il mignolino potevo rompermelo e al posto di un banale stiramento muscolare potevo vincere il colpo della strega tra punturoni e riposo forzato

Non voglio fare un articolo alla Pollyanna nè farci/vi pensare a tutte le cose brutte nel mondo perché non mi sembra il luogo adatto. No. Voglio suggerirmi/vi un salva giornata.

Perché se pensi negativo e storto, poi va a rotoli anche quello che è dritto. I bimbi sentono la tensione, il marito sente la tensione, pure il nostro intestino sente la tensione.

Se invece sdrammatizziamo, nove volte su dieci tutto va migliorando.

Ed allora che ne dite di provare a far così? Io non garantisco di riuscirci eh?! Però mi impegno!

Dai chi ce la fa, lo commenti qua sotto.

Chi ci riesce tre volte su tre vince la mia piscinetta/pozzanghera della scorsa stagione. E’ bucata. Ma con la toppa in regalo però!

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