Mamme: campionesse da oro olimpico

Care Mamme,

ogni giorno quando mettiamo i piedi giù dal letto, mettiamo la tuta, la pettorina con il numero, facciamo pipì in provetta per l’antidoping e poi mettiamo su il caffè. Perché noi mamme, siamo ogni giorno campionesse da oro olimpico che vincono le gare più estreme per arrivare a sera con i piccini illesi e la casa ancora in piedi.

Quando torniamo a casa da un compleanno con 7655 bambini, 654 gonfiabili, 7 piscine e 8665 scivoli/castelli/gabbie da esplorare a 24 piani –  con i figli felici e contenti e con noi per niente esaurite, abbiamo vinto. Attraversiamo il cancello di casa correndo a braccia alzate dalla felicità come se fosse il traguardo, facciamo il giro del giardino per salutare e mandare baci alle vicine impiccione, ci asciughiamo il sudore con le traverse per il cambio pannolini e rilasciamo interviste ai nonni.

Ma ci sono giorni in cui perdiamo.

Avete presente quelle giornate in cui va tutto storto? Fortunatamente non cose grosse, ma quei piccoli imprevisti/rotture che ci innervosiscono come durante il ciclo? E in quei giorni neanche a farlo apposta, decidiamo di uscire con i nostri pargoletti.

E allora la piccola si macchia con i pennarelli subito dopo averla cambiata, il grande decide di arrivare in bagno in ginocchio mettendoci un quarto di secolo,  non trovi i pantaloni che avevi stirato il giorno prima, ti chiamano due operatori per cambiare luce-gas-e il rotolo di carta igienica esaurito e non trovi le chiavi di casa.

Ma miracolosamente, riesci ad uscire e per arrivare alla macchina ti sloghi una spalla per far scendere gli scalini alla piccola, richiami il grande che rischia di smusarsi ogni sette cm e una volta sul cancello ricordi di aver scordato il cellulare in casa.

Bene. Tutti e tre in auto, il più è fatto! Tanto andiamo al parco che vuoi che succeda! Trovo un paio di amiche e mi rilasso!

Eh????????????????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non importa dirlo ad alta voce, basta pensarlo e l’inferno dei contrattempi si scatenerà!

Trovi parcheggio praticamente in California, al sole, con 65°. Arrivi e i tuoi figli riescono a trovarsi agli estremi opposti del parco in ogni minuto del tuo soggiorno. Il grande si imbatte in continui battibecchi con altri bambini, la piccola, ha un contenzioso con il suo intestino che la fa essere piuttosto noiosa; amiche nemmeno l’ombra e il grande che deve fare la pipì, ha sete, è arrabbiato con tizio, torna piangente perché ha litigato con Caio. La piccola risolve un primo round con l’intestino e quindi cerca un posto per cambiarla e via così. Ok è l’ora di venire via, evvai ce l’hai fatta. Ennò perché entrambi piangono perché non vogliono andarsene e così ti avvii alla macchina con un sacco di patate scalciante ed un bipide dai piedi striscianti.

Arrivi finalmente a casa, li infili nella vasca, brami solo una bella doccia…ahhhh…ora sì finalmente e…..splat! Quando esci tutta bella pulita e fresca, scopri che tua figlia ha concluso la sfida con il suo intestino mentre la spogliavi per lavarla e tu naturalmente non te ne eri accorta.

Vi è capitato qualcosa del genere?

Scrivetelo nei commenti!

 

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