Febbraio: fine primo quadrimestre

Siamo al cinema, la luce si accende e gli occhi si strizzano per abituarsi al passaggio dal buio. Guardiamo chi abbiamo di fianco ed esprimiamo un’opinione. Non fate anche voi così? Tipo:

“Un po’ lentino eh?”

“Uh che attori bravissimi, vero?”

” Ma quel tizio vestito di nero che appare subito all’inizio chi è?”

“Cavolo però questo primo tempo è volato!”

Apro gli occhi. Non sono al cinema, ma sul divano, crollata addormentata.

L’orologio segna le 0.22 quindi siamo ufficialmente a febbraio. E mai come quest’anno, mi accorgo che siamo a metà anno scolastico, alla fine del primo quadrimestre e come per un film a fine primo tempo, mi trovo a tirare le somme ed a pensare a come anche io, abbia affrontato tanti piccoli e grandi cambiamenti.

Perché non vi dimenticate chi sono io.

Quella pigra, abitudinaria, tenerona, freddolosa, estatiana, pigra…ah, già detto…vabbè così per chiarire il concetto. Quella che ha passato un’estate paradisiaca tra ritmi lenti e bagni in mare, e che da parecchio tempo, il pensiero di avere la giornata scandita dagli orari e dai malanni in arrivo, le ha scatenato ansia a tutto spiano.

Eppure ce l’ho fatta! Ho superato l’inserimento! Elementari ed asilo in un colpo solo… Taaaac!

Ho superato le iscrizioni. Due, ma diverse.

Il materiale doppio, ma diverso.

I grembiuli doppi, ma diversi.

I primi giorni doppi, ma diversi.

Ho superato l’idea di salutare un paffuto bimbo dai quadretti bianchi e azzurri, e sostituirlo con uno spilunghino vestito di blu;

Ho superato la solitudine di non chiacchierare con la piccola di casa, permessa dal fatto che quando torna a casa recupera il tempo perso con gli interessi;

Ho superato la morsa allo stomaco nel vedere i loro pigiami abbandonati sul letto, delle voci che mancano, delle telefonate non interrotte.

Ho superato i compiti!!!!! O meglio, ho superato l’incontenibile voglia di dire “sai che si fa oggi i compiti non si fanno e si gioca tutto il giornooo!!!!!!”, ma solo perché il seienne è talmente giudizioso e ligio, che mi fa sentire in colpa anche per averlo solo pensato;

Ho superato le crisi dei primi giorni di asilo, anche se l’esperienza mi ha permesso di non stare in macchina a piangere, ma di andare a casa a sfondarmi di gocciole…quindi più brufoli, ma meno occhiaie.

Ho superato l’idea di affidarei niei bimbi a qualcuno, ma solo perché la loro serenità me ne ha fornito il coraggio.

Ho superato l’idea che a settembre sarei impazzita e abbracciato quella che quasi quasi me la cavo.

Ho superato il primo quadrimestre.

L’ABBIAMO superato.

Si accende la luce, strizzo gli occhi per abituarli al passaggio dal buio. È mattina. Metto sul fuoco la macchinetta dal caffè. Giro il calendario: è il primo febbraio.

E noi ce la metteremo tutta anche nel nostro secondo tempo.

P.s. le sveglie all’alba quelle no, non le supereró mai!

 

 

 

 

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