Occhiali nuovi, visione nuova

Avete presente quando dentro di voi scatta un TLIC che come se fosse il rumore di un interruttore, qualcosa che pensavamo da tempo, scatta su ON?

Poetico, vero?

Ecco, io ho sentito questo tlic il primo gennaio. Perfetto direi. Anno nuovo, vita nuova si dice.

Peccato che il mio tlic, è stato prima quello della mia schiena e poi quello dei miei occhiali che si troncavano in due – che di poetico, non ha proprio un tubo.

Immaginate la scena di una povera trentasettenne che urlava ad ogni movimento con una lente in mano come il Gran Duca Monocolao di Cenerentola; nessun occhiale di riserva, niente lenti a contatto. Giorno festivo. Oltre a questo, il pensiero della cifra che avremmo dovuto spendere; che dopo gli esborsi natalizi, era proprio perfetto per fare studi sull’eco dentro ai nostri portafogli.


Per fortuna, San Marito, riesce ad incollarli con un’impresa che potremmo vedere presto su National Geographic nel programma Mega Incollamenti.

Il giorno dopo, vado a scegliere dei nuovi occhiali.

Quelli vecchi, erano del 2005. Avevano visto matrimonio, nascite, ristrutturazioni, influenze, litigi, pianti, piogge, salsedine, sabbia e vento. Erano terribilmente sciupati, le lenti graffiate, ma ogni volta che mi riproponevo di cambiarli, qualche spesa extra si presentava.

Il 2 gennaio, in quel negozio, dopo tanto tempo facevo qualcosa solo per me. Senza sensi di colpa perché assolutamente necessari, giocando col marito a fare la modella.

L’8 gennaio, mentre tutti tornavano alla normalità post festiva, io recuperavo la mia normalità visiva. 

Occhiali nuovi, visione nuova. Sembrerà banale, ma il mio ritorno alla normalità è stato capire che è tornato il momento di volermi un po’ più bene.

Di fare qualche addominale ed esercizio per evitare di rimanere bloccata con la schiena troppo spesso, prendermi qualche momento per coccolarmi e soprattutto, riprendere in mano i miei sogni.

Perché è inutile fare i buoni propositi di dieta/palestra/trucco/parrucco. Non lo farò mai. Non mi appartengono e non mi piacciono.

No. Ho capito che per cambiare qualcosa, bisogna amarsi.

E voi vi amate? Che ne pensate?

 

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