Non ho allattato le mie figlie, ma non mi sento meno madre per questo

Per ovvie ragioni, non ho allattato le mie figlie. Non avrei potuto, neppure volendo, perché avevano 5 e 6 anni quando le ho conosciute e, forse, non lo avrei fatto neanche potendo, perché non credo che sia questo che faccia di una madre una VERA madre.

Ieri sera discutevo di questo argomento con una cara amica, blogger come me. Le dissi che avevo intenzione di scrivere un articolo, in chiave ironica, sul fatto di non aver allattato (per chi fosse approdato per caso da queste parti: io sono una mamma adottiva). Mi rispose che mi avrebbero massacrata. Ussignur, massacrata? Addirittura? E perché mai?

“Troverai molte persone pro-allattamento al seno che non riconoscono come madre di ‘serie A’ chi non allatta. La tua ironia non verrebbe capita”.

Sono mamma da sette anni, ma non mi sono mai occupata di argomenti del genere, sempre per ovvie ragioni. Non mi hanno mai interessato lo spannolinamento, lo svezzamento, le coliche dei lattanti. E le ragioni penso continuino a essere ovvie. Tantomeno, poi, ho mai seguito discussioni sull’allattamento.

La curiosità, però, mi ha subito spinta a cercare notizie in rete e lì mi si è aperto un mondo.

Non avevo idea di quanto questo tema potesse accendere gli animi di alcune persone, ma soprattutto di quanto fosse ritenuto rilevante al fine di assegnare l’etichetta di madre perfetta o di genitrice snaturata a chi optasse per una scelta, piuttosto che per l’altra.

Sempre che di scelta si stia parlando. Sì, poiché non sempre si ha la possibilità di decidere. Spesso intervengono fattori che esulano dal nostro volere.

Altre volte, invece, si può proprio prendere la decisione di non allattare e le ragioni possono anche essere molto personali.

Per tale motivo, io non mi permetto di giudicare e ribadisco con forza il mio pensiero: ognuna di noi è libera di fare ciò che ritiene più giusto per sé e per i propri figli, senza per questo dover essere messa alla gogna, soprattutto mediatica.

Io non sono né pro, né contro l’allattamento al seno. Non giudico più assennata una madre che lo fa, né una disgraziata chi non lo fa. Ritengo che la vita sia nostra e di nessun altro e che, di conseguenza, lo sia anche lo stile che decidiamo di adottare.

Penso anche, però, che una madre che non allatti non sia di ‘serie B’, come non lo sono di certo i suoi bambini.

Io non ho allattato le mie figlie, ma non mi sento meno madre per questo. 

Non so se chi le ha messe al mondo lo abbia fatto, non ho notizie in merito, ma non credo che questo farebbe la differenza e, sicuramente, non la fa per me, né per loro.

La mamma è la mamma, punto. Sia che attacchi al seno il proprio figlio, sia che gli prepari il latte nel biberon. Sia che faccia il taglio cesareo, sia che lo partorisca in maniera naturale, sia che lo attenda per anni e che lo vada a conoscere in Terre lontane.

Siamo tutte uguali, senza etichette e senza medaglie. 

Mamme, sentitevi libere di vivere la vostra maternità in maniera serena, allattate i vostri bambini se vi fa stare bene entrambi e non perché qualcuno vi farebbe sentire inadeguate nel caso contrario.

E, se non lo fate, sappiate che non vi è nessuna vergogna in questo e che dovete urlare al mondo intero, a testa alta: “Io non ho allattato e allora?”.

Ho letto commenti assurdi in rete sull’argomento, al limite della decenza e del vivere civile.

Bisogna finirla coi pregiudizi, con le becere abitudini di intromettersi nell’intimità dei sentimenti altrui. La vita è troppo breve per prendersi la pena di dare opinioni non richieste o, peggio, lesive della dignità umana.

Empatia, ecco cosa ci vuole. Mettiamoci nei panni di chi fa una scelta diversa dalla nostra, non per giudicare, ma per capire. Forse ci renderà persone migliori. Forse.


Ps: il blog della mia amica è davvero carino e ti consiglio di seguirlo “NonPuòEssereVero“.


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10 commenti su “Non ho allattato le mie figlie, ma non mi sento meno madre per questo

    • Ciao Marina, io credo che il rapporto coi figli si instauri con la presenza, l’amore, la costanza, l’accudimento, il rispetto e anche con l’esempio. Grazie per aver lasciato il tuo contributo

  1. Intorno all’argomento madri vere o non ultimamente sul web si è scatenato il mondo. E sull’argomento allattamento si fanno delle assurde battaglie anche in alcuni ospedali. Se penso che io per i primi mesi della mia vita succhiano sangue perché mia madre non aveva latte ogni volta alla fine della poppata si ritrovava il seno sanguinante. Non credo sia stato bello ne per me ne per lei e sicuramente sarà cambiato in meglio tutto quando ha iniziato a darmi il latte artificiale. Ecco io direi che nelle situazioni bisogna trovarsi ma soprattutto credo che le scelte personali delle persone non debbano essere giudicate!

  2. Sono al 100% d’accordo sul principio, è evidente che non è un allattamento a fare differenza tra una madre in gamba e una meno in gamba. Tuttavia personalmente non capisco coloro che partono già dalla scelta di non allattare a priori, per “gusto personale”. Comprendo benissimo chi ha difficoltà (salute, farmaci, depressioni…) o chi ha irrimediabilmente necessità di tornare subito al lavoro, o chi molla l’allattamento perché a conti fatti né madre né bambino lo vivono bene. Ma fatico a capire coloro che lo escludono già in partenza: è la naturale prosecuzione del nutrimento che gli davamo in grembo. Lì c’era una placenta, qui ci sono mammelle.

  3. Che bello questo blog post! Si “legge” chiaramente la bella persona, e mamma, che sei.
    Ho due figlie nate con cesareo e non per questo voglio sentirmi mamma di serie b. Ho allattato entrambe seppur con la seconda ho interrotto prima perché ero troppo stanca. E non per questo la amo di meno o il nostro rapporto è peggiore.
    Purtroppo la triste verità è che tutto sembra una gara. Ma con i figli, soprattutto con i figli, fare gare è la cosa più stupida.

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