Lo sport e i bambini

Lo sport e i bambini
Lo sport e i bambini

Ci si può drogare di cose buone
e una di queste è certamente lo sport.
Alex Zanardi

 

 

Io non sono una grande sportiva, anzi a dirla davvero tutta, ammetto di essere stata perpetuamente e vergognosamente pigra nella mia vita.

Ho sempre, però, pensato, anche quando non ero madre, che per i bambini fosse importante praticare attività fisica, sia che si decidesse di indirizzarli verso uno sport, piuttosto che un altro.

C’è chi lo fa a livello agonistico e chi frequenta un corso una o due volte alla settimana, ma l’importante è dedicarvisi con regolarità.

Ne giova la salute, l’umore, la socializzazione.

Eh sì, perché lo sport, se praticato in modo sano, presenta innumerevoli vantaggi, tra cui quello di stringere amicizie, di confrontarsi con i propri limiti e con quelli degli altri, di affrontare le delusioni, oltre a quello di crescere nel rispetto delle regole.

Le mie figlie hanno deciso di dedicarsi al basket, dapprima a livello amatoriale e, col tempo, impegnandosi anche agonisticamente, con la partecipazione al campionato della loro categoria.

A me interessa che siano soddisfatte, che sfoghino eventuali stress accumulati a scuola e che brucino le energie in eccesso tipiche della loro età. Ma ciò che mi preme maggiormente è che si divertano!

Assistiamo troppo spesso (e non mi riferisco a questo sport, ma a tutti in generale) a episodi antipatici in cui i genitori spingono i propri figli a primeggiare sugli altri e a ottenere risultati a volte fin troppo impegnativi per la loro età o anche solo per le loro effettive potenzialità.

Spesso noi adulti non ci rendiamo conto del grosso carico di aspettative che addossiamo sulle loro giovani spalle (lo facciamo spesso anche a scuola, purtroppo), senza pensare a quali conseguenze potrebbero avere simili comportamenti sulla loro autostima.

A me fa piacere, è ovvio, quando le mie creature giocano bene durante una partita, ma non mi aspetto che diventino delle cestite di fama mondiale. Sono pochi quelli che, effettivamente, possiedono doti talmente eccezionali da permettere loro di andare avanti. Gli altri (la maggioranza) devono divertirsi. Stop.

Il mio pensiero, oppinabile certamente, è che lo sport aiuti, specialmente chi si trova ad affrontare la difficile fase puberale e adolescenziale, a trovare uno scopo e a dare un senso a giornate all’apparenza vuote e prive di interesse.

E sono, altresì, certa che sia giusto stimolare i propri figli a praticare uno sport fin da piccoli, per crescerli in salute, raggiungendo un ragionevole benessere psicofisico.

Dal canto mio, continuerò a incoraggiare le mie a praticare attività fisica, nonostante la mia innata propensione alla sedentarietà, nella speranza che comprendano i benefici che potranno trarne nella vita.

La vita è sempre degna di essere vissuta
e lo sport dà possibilità incredibili
per migliorare il proprio quotidiano
e ritrovare motivazioni.
Alex Zanardi 


 Per tornare alla home del blog clicca QUI

Se vuoi seguirmi su Facebook e restare sempre informata/o sulle novità, clicca QUI

Precedente Il viaggio verso una nuova vita Successivo La resilienza: cos'è e come si manifesta?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.