Insegnare ai bambini il rispetto per gli animali: è importante?

Negli ultimi anni mi è capitato spesso di interrogarmi sull’importanza di insegnare ai bambini il rispetto per gli animali.

Ciò che mi domando con più frequenza è se questo potrebbe influenzare il loro comportamento futuro nei confronti di ogni essere vivente o se, invece, siano due cose nettamente separate.

Ebbene, la risposta che finisco col darmi in questi casi è sempre e comunque una sola: Sì, è importante insegnare ai bambini il rispetto per gli animali, direi quasi un dovere etico essenziale.

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui tratta gli animali.
Immanuel Kant

Ti dirò di più, secondo Gandhi, è possibile addirittura giudicare la grandezza e il progresso morale di una intera nazione, dalla maniera in cui essa si pone nei loro confronti.

Come fare, allora affinché i nostri figli sviluppino tale sensibilità dentro di sè?

Innanzitutto dando il buon esempio. Generalmente siamo noi adulti i primi responsabili del cattivo comportamento dei bambini.

Purtroppo non è raro assistere a scene di maltrattamenti anche nella nostra quotidianità: cani legati alla catena o abbandonati prima delle ferie, gatti randagi presi a calci dai passanti (nel 2017 dobbiamo ancora assistere a simili turpitudini), animali tenuti in cattività negli zoo, nei parchi acquatici, nei circhi lager. La lista è lunga, ma preferisco fermarmi qui.

Personalmente, ho sempre insegnato alle mie figlie a rispettare la Natura e i suoi abitanti e sono fermamente convinta che la presenza della gatta e del cane in casa nostra abbia contribuito di gran lunga a rafforzare questo principio.

Accudire un animale domestico aiuta a prendere consapevolezza che la vita di un amico peloso può essere fragile e meravigliosa al tempo stesso, che si può ricevere amore, fedeltà, serenità in cambio, ma che  si può anche soffrire (come nel caso di una sua malattia o morte).

Nella nostra famiglia, le bimbe hanno un piccolo compito quotidiano che svolgono, direi, con particolare diligenza. La grande, ad esempio, è delegata a fornire il pasto serale a Oscar e la piccola a portarlo a far pipì nel pomeriggio, al ritorno da scuola.

Queste semplici mansioni, rendono il bambino responsabile e cosciente di avere a che fare con un essere vivente e non con un giocattolo.

Ma ricordiamoci che gli animali domestici sono un grosso, grossissimo impegno ed è nostra responsabilità garantire loro una vita dignitosa e, perché no, felice.

Per tale motivo, è fondamentale far comprendere ai più piccoli che essi faranno parte a tutti gli effetti della famiglia dal momento in cui varcheranno la porta di casa e che dovranno pensarci molto bene prima di chiedere con insistenza a Babbo Natale un cucciolo, poiché dopo pochi mesi questo crescerà ed è assolutamente VIETATO stancarsi di lui.

Educare i nostri bambini al rispetto e alla libertà di ogni essere senziente è piantare il seme di un mondo migliore.
Valentina Suyren

E IO QUESTO SEME LO VOGLIO PIANTARE!


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