Gravidanza senza pancia per mamma e per papà

Nella gravidanza biologica è la donna a portare il figlio nel suo grembo, mentre, in quella adottiva, questa meravigliosa esperienza viene condivisa equamente dai futuri genitori.

Non c’è una pancia che cresce, un’ecografia che mostri lo sviluppo del feto, una scadenza che stabilisca la fine della gestazione. Nulla di “fisicamente appurabile”. Nulla su cui fantasticare, se non tante speranze e molti corsi, indagini conoscitive, documenti, protocolli.

Nonostante ciò, io e mio marito abbiamo sempre gioito del fatto di poter entrambi “sopportare” la fatica dell’attesa. Questo ci ha resi più complici, più forti nella nostra decisione, oltre a consentire a lui di sentirsi parte integrante del progetto e questa non è cosa da poco. Credimi!

Eh sì,  perché nella gravidanza biologica può succedere che il padre si senta quasi estromesso da un rapporto esclusivo che, fondamentalmente, coinvolge la madre con il figlio, che cresce ogni giorno dentro di lei. È la donna ad avvertire la reale presenza del bambino, l’uomo lo vede nell’ecografia o lo sente scalciare solo se appoggia la mano sul ventre della compagna.

Gravidanza

Quando si decide di adottare, si resta inesorabilmente “incinti” entrambi, allo stesso modo, si soffrono insieme le nausee, si piange per bazzecole, si sogna a occhi aperti.

Io trovo sia davvero emozionante per due coniugi sperimentare insieme, nella stessa maniera, sentimenti talmente potenti da riuscire talvolta a influenzare abitudini e interessi, che fino ad allora sembravano di vitale importanza, ma che, con l’avvento prossimo di un figlio, vengono accantonati, anche senza tante remore.

Durante questo straordinario viaggio di vita, però, non sempre fila tutto liscio per il meglio, per quanto riguarda i sentimenti che accomunano le due parti in causa. Esiste, purtroppo, anche un pericolo, subdolo e nascosto e cioè: che la coppia “scoppi” a causa di troppe sollecitazioni emotive, di troppe incertezze.

Il mio pensiero è che solo chi ha una motivazione sincera e assolutamente condivisa possa sopportare gli scossoni che il percorso adottivo riesce a infliggere a chi non possiede delle spalle forti, un grande affiatamento e un cuore gonfio di amore.

L’attesa attenua le passioni mediocri
e aumenta le grandi.
François De La Rochefoucauld


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4 commenti su “Gravidanza senza pancia per mamma e per papà

  1. Non ci avevo mai pensato. Trovo dolce e spiazzante questa riflessione sulla “gravidanza condivisa”, in cui siete ad armi pari, per così dire. Immagino che comunque ognuno reagirà a proprio modo alle enormi pressioni, alle delusioni, ai contraccolpi, agli ups and downs, sia perché di sesso diverso, sia perché siete persone diverse. Ma partite inseparabilmente insieme, e proseguite, hai ragione, senza che uno abbia un privilegio rispetto all’altro. Lo trovo incredibile.

    • Da quando è iniziato tutto il percorso (che continua ancora adesso), abbiamo scoperto lati di noi stessi che non conoscevamo, sia come singoli che come coppia. Questa esperienza, secondo me, o ti unisce sempre più o ti allontana, non ci sono vie di mezzo. I sentimenti, le emozioni sono troppo forti per lasciare indifferenti

  2. Un punto di vista molto dolce, ma onesto! A volte per arrivare ad essere genitori bisogna prendere strade alternative, che spesso però sono in salita! E se la coppia non è pronta o la motivazione non è forte, è un attimo scoppiare, perché le insidie sono dietro ogni curva e le curve sono tante ❤️

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