A Carnevale l’abito non fa il monaco, neppure se è da Biancaneve

L’abito non fa il monaco (non sempre comunque) e non lo fa soprattutto a Carnevale.

Perché dico questo?

Ieri sera, scorrendo la galleria fotografica del cellulare, ho trovato le foto del primo Carnevale che le mie figlie festeggiarono in Italia – a dirla proprio tutta, era stato anche l’unico della loro vita, prima di allora.

La grande aveva scelto il costume da fatina, un abitino semplice, tutto rosa, con il cappello tipico a punta e la bacchetta magica a forma di stella. La piccola era confusa, non sapeva di cosa si trattasse esattamente e ricordo che optò per uno a caso, forse attratta dai colori. E fu così che espresse la sua preferenza per l’abito da Biancaneve.

Devi sapere che, a quel tempo, le bimbe erano con noi da pochissimi mesi e possedevano già una videoteca di tutto rispetto, ma quel film non aveva ancora preso posto nello scaffale della loro cameretta.

Così raccontai brevemente la storia alla cucciola di casa che, dopo aver ricevuto la promessa di acquistare al più presto il dvd, decise di volersi vestire in quel modo alla festa di Carnevale dell’asilo.

Ammetto di aver visto pochissime Biancaneve belle come lei – lo so, sono di parte. Era raggiante, fiera, emozionata e, noi genitori, più di lei.

Quando la videro, alla materna e lungo il tragitto per raggiungerla, tutti si sprecarono in complimenti bellissimi, e questo fece tanto bene alla sua autostima, al tempo così fragile e traballante.

Qualche giorno più tardi, giunse il momento di guardare insieme il film.

Non so se ti ricordi il commento iniziale, quello in cui si introduce brevemente la storia di questa incantevole principessa, rimasta orfana anche di padre, costretta a vivere in balía della matrigna, folle di gelosia nei suoi confronti, per via della sua travolgente bellezza.

Ecco, i capelli corvini ci potevano stare e pure la bocca rossa come una rosa, finché non venne rimarcato il colore della sua pelle, bianchissima, pura come la neve, da cui appunto derivava il suo nome. Fu in quel preciso istante che mi parve quasi di udire in lontananza la musichetta di “Profondo Rosso”.

Un piccolo broncio prese il posto del magnifico sorriso sul viso della mia bambina, che, di scatto, si voltò verso di me, raggelandomi con uno sguardo indagatore.

E chi se lo ricordava che Biancaneve fosse pallida come un fantasma? Lo so, il nome avrebbe dovuto farmi venire il dubbio, ma si sa che sono sempre un po’ distratta su queste cose.

Spiegai a mia figlia che chiunque poteva essere Biancaneve, anche chi aveva una pelle del color della Nutella come la sua e che era il cuore a dover essere puro. Ecco, ricordo che le dissi che, su questo, lei non aveva rivali.

Le rammentai, poi, i numerosi consensi ricevuti quel giorno e di quanto ci fossimo sentiti tutti molto felici.

Comprese. Si consolò. Mi chiese perché non le avessi dato una mela da portare all’asilo. Il sorriso rispuntò su quel volto morbido tutto da mordere.

Non ripensai più per anni a quell’episodio.

Non fino a ieri sera, quando ritrovai la foto che le scattai in salotto la mattina prima della festa all’asilo.

Confesso di essermi sentita a disagio. Mi sono chiesta per ore come avessi potuto mettere in difficoltà in quel modo la mia piccola, anche se solo per un secondo.

Ho riflettuto, ma poi ho capito che il limite mentale era solo il mio. A lei era bastata la mia spiegazione. Si era gongolata del fatto di aver indossato i panni di una splendida principessa, dal cuore immacolato come il suo e a cui tutti volevano bene. Punto.

E ora ho capito anche io.

Ho capito che l’abito non fa il monaco, tantomeno a Carnevale, quando chiunque può scegliere di essere chi e cosa desideri, senza pensieri e inutili paranoie.

Oggi le ho fatto rivedere quella foto. Mi ha detto: “Ero la più bella Biancaneve al mondo… e lo sono ancora adesso!”.

Credi che abbia esagerato a caricarla di autostima? Un pochino? Naaaaa. Giudica tu…
L'abito non fa il monaco, neppure a Carnevale


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14 commenti su “A Carnevale l’abito non fa il monaco, neppure se è da Biancaneve

  1. Sabrina il said:

    Aspettavo con trepidazione questa tua riflessione ed è proprio vero che siamo noi “adulti” a costruire attorno ai bimbi una impalcatura di tante cose che loro non pensano nemmeno. Ribadisco che è la più bella Biancaneve che abbia mai visto!

  2. Semplicemente stupenda, un insegnamento per tutti: ognuno può essere ciò che vuole! (ho in mente la canzone dei Queen, Innunendo: “You can be anything you want to be”… quanto è vero!)

  3. Siamo noi adulti a farsi tanti problemi, i bambini sono semplici e guardano all’essenziale: al cuore! Bellissima tua figlia, ma anche tu sei una mamma speciale!

  4. Meravigliosa Biancaneve. Meraviglioso cuore. Sarebbe meraviglioso se dimenticassimo tutti i colori dell’involucro e considerassimo solo il colore del cuore. Hai una bimba bellissima e il costume è azzeccatissimo!

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