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In Diario mamma&bebè/ Per le mamme

Vi racconto il mio parto – Una mamma che fa click

Ed eccomi qui, dopo quasi un mese dal parto a raccontarvi un po’ com’è andata.

Dunque partiamo dal principio, in questa gravidanza, a differenza della prima, mi è stato programmato il cesareo. Questo perché avendomi fatto il cesareo d’urgenza e avendomi indotto il parto, per Emma non mi avrebbero più potuto indurre il parto e mi era stato pure consigliato dalla ginecologa in quanto Andrea era nato piccolino.

Io però avrei voluto provare la gioie e i dolori del parto naturale dunque avevo chiesto alla mia dottoressa se poteva fissarmi il cesareo dopo la mia data presunta del parto, era stato quindi deciso di fissarlo per il 18 giugno.

I primi di giugno mi sono comunque recata in ospedale per fare tutta la preparazione pre operatoria e speravo che da li a qualche giorno Emma si decidesse ad uscire e invece…

Invece mi ha fatto aspettare fino al 18 giugno!

Dunque si anche per Emma mi sono dovuta sottoporre ad un cesareo, ma in questo caso, era programmato e l’attesa e la mia testa sono state decisamente diverse.

Il 18 giugno la sveglia è suonata molto presto per fare le ultime cose preparatorie all’operazione (non entro nello specifico perché non sono cose molto piacevoli, almeno per me 🙂 ), alle 7 eravamo già in ospedale per fare visita e per assegnazione stanza. Le ostetriche mi preparano e mi spiegano che sono la seconda ad uscire e che nel giro di qualche ora avrei partorito.

Finalmente avrei visto gli occhi della mia bimba, finalmente l’avrei abbracciata!

L’attesa però è stata lunghissima!

Verso le 8.30/9.00 del mattino, mi portano in sala operatoria e mi posizionano su un lettino, mi preparano mettendomi flebo e bende per evitare trombosi e mi fanno aspettare. Dopo 30 minuti di fianco a me c’è la ragazza che ha partorito prima di me, con la faccia abbastanza provata; decido di non pensarci e cercare di stare il più tranquilla possibile.

Quando finiscono di pulire la sala operatoria, mi portano nella stanza, una ragazza mi guarda, mi sorride e mi spiega cosa devo fare perché ora mi faranno l’anestesia spinale. Temevo di più quella che il parto in se, ricordo che con Andrea non avevo sentito nulla perché avevo il dolore delle contrazioni qui l’idea di farmi infilare un ago nella schiena…

L’effetto dell’anestesia è stato velocissimo, le gambe e il mio petto non me li sentivo più, le mie braccia erano stese, in un braccio avevo la pressione che ogni tot minuti me la misurava e nell’altra non ricordo più cosa.

Subito dopo essermi stesa ho sentito la voce della mia ginecologa e li mi sono tranquillizzata ancora di più. Dietro di me l’anestesista che mi rassicura ogni tanto.

I minuti passano e io inizio a pensare a quando abbraccerò la mia bimba, così inizio a cantare per far passare il tempo, e la mia testa mi fa pensare ad una canzone di Baglioni, “Avrai”.

L’anestesista si alza e mi dice:”ci siamo quasi, vedo la testa è biondissima!” Io ho già gli occhi pieni di lacrime e alle 10.24 del 18 giugno sento il suo pianto. Emma Rosa è nata, strilla già e la mia gioia è enorme! La bacio in fronte e la portano via per lavarla e darla al suo papà che attendeva con ansia in sala parto.

Solo alle 11.30 sono riuscita ad abbracciare Giorgio ed Emma. Giorgio che aveva gli occhi dell’amore ed era felice come quando è nato Andrea, che era sereno e che non poteva essere un papà più innamorato di così.

Questo parto a differenza del primo è stato decisamente diverso, ero più consapevole di quello che stava succedendo ed ero anche più preparata psicologicamente.

Il post parto come ogni operazione non è mai facile, ma ho cercato di rialzarmi subito insieme e recuperare anche per i miei bimbi.

Ora ci godiamo la nostra vita in 4. ♥

A presto

Un abbraccio

Vale

PS: l’ospedale dove ho partorito è sempre il Melloni di Milano e anche per questa gravidanza mi sono trovata molto bene.

 

In Per i bimbi/ Per le mamme

Noi 3 tra poco in 4 – Una mamma che fa click!

Eccomi qui,

mancano poche ore al giorno tanto atteso e prima di andare a dormire volevo e sentivo il bisogno di buttare giù due righe come se fossero un augurio per me, per noi.

Domani infatti, per chi non lo sapesse, nascerà Emma.

In questi ultimi giorni a parte avere sbalzi di umore pazzeschi, ho cercato di godermi il più possibile Andrea, come se nei suoi confronti avessi un senso di colpa, come se sentissi dentro di me l’ansia che potrei crearli e che ovviamente non voglio.

Ho cercato quindi di rendere il tutto più semplice e giocoso per lui, raccontandogli che per 4 giorni sarebbe dovuto andare in vacanza dai nonni, abbiamo preparato insieme la sua valigia e quando stasera mi ha salutato con il sorriso ho capito che è un bambino tanto dolce quanto intelligente. Come ogni volta mi ha stupito, rendendomi orgogliosa di lui.

Domani avrò la fortuna di abbracciare la mia principessa, di coronare ancora una volta l’amore che ho con Giorgio e di provare una gioia che auguro a tutti prima o poi. Eppure il mio pensiero va sempre ad Andrea pensando a come possa reagire nel vederla e a come può reagire nei miei confronti. Sbaglio?

Mi ricordo che gli ultimi giorni prima di partorire Andrea, avevo scritto una lettera a lui e se penso ad una lettera per la mia polpetta potrebbe fare più o meno così…

“Cara Emma,

ormai ci siamo, domani i nostri occhi finalmente si incroceranno, ci conosceremo, conoscerò chi per almeno 6 mesi mi ha tirato così tanti calci facendomi capire chi comandava. Sei già così diversa da tuo fratello nella pancia che chissà come sarai quando ti vivrò, ti vivremo. So già che sarete affiatati perché so che tuo fratello Andrea, sarà un fratello premuroso e tu gli darai filo da torcere, ma questo vi renderà complici, uniti e legati più che mai.

Scusami se non sono riuscita a coccolarti come avresti voluto, se qualche volte hai pensato che c’era sempre di mezzo Andrea, che avresti voluto più carezze sulla pancia e più favole per te che per lui o mi hai sentito sbuffare, urlare, piangere e avere i nervi a fior di pelle. Però imparerai con il tempo che noi donne siamo essere così mutabili da un momento con l’altro che come ci arrabbiamo ci passa tutto subito.

Imparerai che il tuo papà ha avuto mooolta pazienza e che se non ci fosse stato io non so come avrei fatto!

Ricordati però che se anche la mamma non ti ha dato le attenzioni che avresti voluto, ti ha amato dal primo momento in cui ha scoperto di aspettarti, che era così contenta che tuo fratello avrebbe avuto qualcuno con cui giocare, con cui crescere, con cui esplorare il mondo!

Sappi che ci sarò sempre e che non sarò solo la tua mamma, ma anche la tua migliore amica. Non ti tradirò mai e potrai sempre contare su di me, il tuo papà e su tuo fratello Andrea che so che sarò un fratello eccezionale!

Ci vediamo domani piccola mia!”

Ed ecco quello che mi esce dal cuore ora, magari non con una forma grammaticale perfetta, magari con qualche frase senza senso, ma è quello che mi sta scivolando via dal cuore e ora vado a farmi una bella dormita perchè domani è un giorno importante, da 3 diventeremo 4 e io non vedo l’ora!

 

Ohana significa famiglia. Famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato.

In Per i bimbi

Abbiamo compiuto 3 anni! – Una mamma che fa click!

Domenica è stato il compleanno di Andrea, ha compiuto 3 anni.

A differenza degli altri anni, che solitamente organizziamo una gita per il giorno del suo compleanno, quest’anno per ovvi motivi di “panza” abbiamo fatto una merenda con i nonni nel pomeriggio.

E’ stato Andrea a decidere il tema della festa, interamente dedicato agli animali. Ho così comprato tutto il necessario, in un posto vicino a casa molto fornito di articoli di cartoleria e accessori per allestire feste.

Anche la torta ovviamente è stata fatta a tema animali, una torta semplice, che sapevamo sarebbe piaciuta a tutti. L’abbiamo acquistata presso l’outlet del dolciario.

Potete anche acquistare online e consegnano in tutta Italia e Europa e la torta è molto buona se non volete grosse pretese di cake design.

Andrea pur avendo la febbre 🙁  si è divertito soprattutto quando ha scartato i suoi regali!

Quest’anno, in previsione anche dell’arrivo della sorellina, siamo stati molto chiari su i vari regali da fare, quindi abbiamo indirizzato i nonni su alcune idee poco ingombranti. Anche perchè lo spazio scarseggia sempre di più 😀

Navigando quindi in rete ho preso spunto su cosa avrebbe potuto ricevere e abbiamo girato le varie idee ai nonni.

Ma partiamo dal nostro regalo. Andrea adora i lego quindi abbiamo deciso di prendergli un’avventura lego legata ai supereroi. Abbiamo acquistato il box tramite amazon, vi lascio qui il link con il relativo prezzo.

Lego Duplo – Super Heroes – le avventure di Spiderman e Hulk

Abbiamo anche aggiunto il blu-ray del Re leone, introvabile nei vari negozi di elettronica, ma amazon non delude mai 🙂 .

I nonni materni sono stati indirizzati su qualcosa che Andrea ha adorato da subito e che, da quando l’ha ricevuto, gioca solo con quello. Si tratta dell’arca di Noè della Playmobil 123 (la linea legata ai più piccoli).

Arca di Noè portatile – Playmobil 123

Credetemi quando vi dico che non si stacca un attimo, se la porterebbe anche a letto! 😀 L’arca è portatile e gli animali si ripongono comodamente nella stiva della barca una volta terminato di giocare.

I nonni paterni e la BIS nonna materna,  invece, sono stati indirizzati su qualcosa che Andrea ha sempre apprezzato da quando è piccolino, i libri. Abbiamo infatti creato una mini-libreria in camera sua per permettergli di scegliere da solo cosa sfogliare e leggere o farsi leggere da mamma e papà 🙂 .

Vi lascio qui di seguito i link dei libri che potete trovare su amazon adatti ai bimbi dai 2 anni in su.

  • “Il mio primo libro animali” AMZ  – questo in realtà può essere adatto anche a bimbi sotto i due anni in quanto si tratta di un libro con copertina rigida, ma che ha le pagine in cartone dove vengono raffigurati vari animali che si trovano nei diversi continenti.
  • ” I colori delle emozioni” di Anna Llenas – Gribaudo  – Il libro è molto semplice, ma molto molto carino, racconta la storia di questo mostro delle emozioni che si sveglia con le emozioni tutte mescolate e deve distinguerle per metterle a posto. E’ adatto ai bimbi dai 3 anni in su.
  • “Posso guardare nel tuo pannolino?” di Guido Van Genechten- Clavis – Se cercate un libro per far introdurre i vostri bimbi al mondo dello spannolinamento questo ve lo consiglio altamente. A parte essere divertente, ma spiega in poche pagine come i bimbi possono imparare dai loro coetanei ad usare il vasino 🙂 !! E’ adatto ai bimbi dai 24 mesi in su.
  • “I dinosauri” – Dami editore – Si tratta di un libro POP – UP quindi quando il bimbo apre la pagina si materializzano i dinosauri in “2D”. La lettura è sicuramente per bimbi più grandi, dai 3 anni in su perché spiega le varie ere dei dinosauri con i relativi nomi. Andrea l’ha apprezzato un sacco.

Un altro regalo ricevuto dai nonni paterni è stato il famoso Sapientino parlante, chi non ha avuto un sapientino quando era piccolo? 😀 Noi abbiamo suggerito quello che va dai 3 ai 6 anni e devo dire che per Andrea va bene, ci sono alcune schede adatte per la sua età e altre invece che farà sicuramente quando sarà più grande.

Insomma, ha ricevuto parecchi regali che stimolano la sua creatività e di questo sono molto contenta!

Spero di esservi stata utile su eventuali idee di regali da poter fare ai maschietti che a parer mio sono molto più difficili delle bimbe…

A presto

Un abbraccio

Vale.

 

 

 

In Per i bimbi/ Per le mamme

Quel maledetto giorno di Gennaio – Una mamma che fa click.

Ormai è passato un anno e qualche mese da quel Gennaio maledetto e la mia mente ci ripensa ogni volta che non stai bene.

Quante mamme si agitano appena sanno che il proprio bimbo/a ha qualche linea di febbre? Probabilmente nessuna o quasi nessuna, ma io forse mi faccio prendere dall’ansia. Un’ansia giustificata però, proprio dal quel maledetto Gennaio 2017.

Era una domenica, Giorgio era a casa dal lavoro perchè anche lui aveva l’influenza come Andrea. Ci siamo ritrovati tutti e tre sul divano, Andrea mi dormiva ancora addosso e forse è stato quello che ha fatto scatenare tutto. Ad un certo punto le sue gambine si diventate tutte rigide, poi il corpo e infine le braccia. Il mio sguardo si è fatto preoccupato e la mia prima reazione è stata quella di chiamarlo, chiamarlo a gran voce. E tutto è successo nell’arco di pochi e interminabili secondi che li rivivo come se fosse successo ieri e che ogni volta mi fanno rabbrividire, perché non auguro a nessuno di provare quello che abbiamo provato noi in quel momento, ho perso letteralmente 10 anni di vita e mi sono sentita il mondo crollare addosso una volta che ho realizzato il tutto. Andrea stava avendo una convulsione causata dalla febbre alta.

La mia prima reazione tra spavento e agitazione è stata quella di far aprire l’acqua fredda a Giorgio e bagnarli la testa, in quel momento non sapevo assolutamente se stavo facendo una cosa giusta o sbagliata, ma dovevo farlo reagire perché non rispondeva più e il corpicino era troppo troppo rigido. Ovviamente la prima cosa che abbiamo fatto oltre a fargli avere una sorta di reazione, è stata quella di chiamare il 112 che sono stati veloci e tempestivi e soprattutto, la ragazza che mi ha supportato al telefono, mi ha seguito passo passo su quello che avrei dovuto fare per permettermi di aiutare Andrea con il primo soccorso in attesa dell’ambulanza.

Sono state le ore più brutte della mia vita, mi sono sentita impotente, lui così piccolo e fragile, è stato male tra le mie braccia. Ma senza Giorgio penso che non sarei riuscita ad affrontare tutto da sola, lui così calmo ma con lo sguardo impaurito, è riuscito ad aiutare anche me oltre che Andrea.

Una volta arrivata l’ambulanza, Andrea aveva ripreso colore, ma aveva ancora il respiro affannoso (tipo cagnolino), gli hanno misurato pressione ed era ok e siamo andati di corsa in ospedale. Li ovviamente siamo stati visitati quasi subito e ci hanno confermato che si è trattato di una convulsione febbrile, il che può essere normale nei bimbi piccoli ma che ci avrebbero ricoverato per fare i dovuti controlli del caso.

E’ stata una settimana lunga e stancante, ma Andrea a parte il primo giorno non ha mai perso il suo sorriso di bimbo spensierato e felice, lui basta che aveva li la sua mamma e gli animali ed era felice.

Giorgio sfortunatamente non è riuscito a starci accanto, in quanto la sua influenza era molto forte, la febbre ha toccato i 40, e non poteva rischiare di stare peggio venendo in ospedale. Immagino che anche per lui non sia stato facile affrontare il tutto da casa, malato e senza riuscire ad essere utile per noi. Ma l’abbiamo superata anche grazie al sostegno dei nonni.

Dopo una settimana siamo stati dimessi e fortunatamente i vari esami fatti non avevano riscontrato nulla se non un’influenza virale. Il motivo delle convulsione era dovuta ad una famigliarità, abbiamo poi scoperto che anche Giorgio da piccolo ne aveva sofferto, ci hanno spiegato come comportarci nel caso in cui si ripresentassero; ci hanno prescritto il diazepam per uso rettale da tenere in casa in caso di altri episodi, ma fortunatamente non c’è stato bisogno di utilizzarlo.

Vi riporto ora alcune informazioni sulle convulsioni recuperate da un articolo dell’ospedale del Bambino Gesù di Roma. link con articolo completo.

Cosa sono le convulsioni febbrili?

Avvengono quando la temperatura corporea aumenta rapidamente senza un motivo legato al sistema nervoso e senza causare danni celebrali.

Come si manifestano?

Possono manifestarsi in diverso modo, non solo con l’irrigidimento degli arti, ma anche con scosse di gambe o braccia, con perdita di feci e urine e con fissità dello sguardo.

Come comportarsi in caso di convulsione febbrile?

– Allentare l’abbigliamento in particolare intorno al collo;
– Porre il bambino su di un fianco per evitare che inali saliva o vomito;
– Non forzare l’apertura della bocca ;
– Osservare il tipo e la durata della crisi;
– Non dare farmaci o liquidi per via orale.

Questo mio articolo per raccontarvi la nostra esperienza ormai fortunatamente un brutto ricordo, che ci fa preoccupare ogni volta che Andrea ha la febbre, ma basta vederlo sorridente e ci passa tutto.

In questa foto Andrea era piccino, non aveva ancora compiuto un anno.

E voi avete avuto esperienze simili? Se si vi va di raccontarmele?

Un abbraccio

Vale 🙂

 

 

In Per i bimbi/ Per le mamme

Quanto amiamo i nostri bimbi? Sicurezza in auto.

Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore soprattutto dopo aver letto in rete per l’ennesima volta la morte di un bimbo piccolo in un incidente stradale.

https://www.leggo.it/italia/cronache/paola_incidente_morto_marco_maio_bambino_3_anni_7_maggio_2018-3715291.html

 

Ci sono molte mamme blog e influencer che sensibilizzano la sicurezza in auto e penso che sia una cosa importante e che dovrebbero farlo tutti, primi tra questi persone famose con magari mille e mille follower e che, invece, per comodità e poca voglia non mettono in sicurezza i propri bimbi. Io non voglio sponsorizzare nessun seggiolino e tanto meno dirvi cosa fare, voglio solo esporvi il mio pensiero e farvi vedere cosa può accadere…

Ma prima, vorrei fare una domanda a tutte quelle persone che non rendono sicuri i propri figli in auto, perché non usate i seggiolini? Perché vi rende più comodo la vita a voi, perché tanto dovete fare solo pochi km? E se in quei pochi km succede qualcosa, magari anche non dipeso da voi e rischiate la vita dei vostri bimbi? Che senso ha non usare il seggiolino? Costano troppo? Si è vero i prezzi sul mercato possono essere considerati “folli”, ma date un prezzo alla vita dei vostri figli? E soprattutto se i prezzi sono così alti probabilmente  e perché i prodotti sono validi e ci sono dietro studi e test per rendere sicura la vita di vostro figlio! Spendiamo soldi e soldi, quanto una vacanza, per un cellulare che dovrebbe servirci solo per telefonate e mandare messaggi e ci lamentiamo dei costi di seggiolini utili alla sicurezza dei nostri bimbi? Riflettiamoci, perché nella nostra testa c’è sempre la convinzione che “tanto le cose a me non capitano” e invece poi?

Sarò dura? Sarò esagerata? Ma penso che sulla vita dei propri figli non si scherza, anche perché ricordiamoci che c’è anche una normativa che regola la sicurezza dei bimbi in auto. Non la conoscete? Vi giro qui il link con tutto quello che c’è da sapere sulla normativa e le relative sanzioni(che a parer mio sono anche fin troppo basse)!

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Sicurezza-e-protezione-civile/Sicurezza-sulle-strade/trasposrto-sicuro-bambini

 

Qui di seguito invece vi riporto un video dove penso non servono particolari commenti, anzi dovrebbero far riflettere…

Come vedete non si scherza e veramente basta un secondo di distrazione che tutto può cambiare.

LA SICUREZZA E’ PRIMA DI TUTTO UN ATTO DI AMORE CHE UN OBBLIGO!

Con questo mio piccolo sfogo, vi abbraccio forte

Vale 🙂

4 In Per le mamme/ Video canale youtube

Insonnia in gravidanza? Mi aiuto con l’ASMR

Vi è mai capitato di parlare con una persona e rilassarvi per il suo tono di voce? Quella sensazione che ti viene come se ti sentissi in una bolla di vetro e ti fa sentire bene?

A me è capitato più volte soprattutto parlando al telefono, questa sensazione si può definire ASMR.

ASMR è un acronimo che in Inglese vuol dire “Autonomous sensory meridian response” cioè risposta autonoma del meridiano sensoriale. Magari a molti di voi è capitato senza accorgervene com’è successo a me. Ve ne voglio parlare perché una volta scoperto di cosa si trattava e una volta provato sulla mia pelle, soprattutto in gravidanza non ne posso più fare a meno. 🙂

Ebbene si l’ASMR mi ha aiutato e mi sta aiutando tutt’ora, contro la mia insonnia gravidica, ma anche solo per rilassarmi dopo una giornata stancante. Mi sono imbattuta nell’ASMR cercando semplicemente su internet “rilassamento guidato” e li mi si è aperto un mondo. Solo dopo ho capito che, quando mi capitava di rilassarmi al telefono o a parlare con una persona stavo provando delle sensazioni legate all’asmr. Perché si tratta di sensazioni di rilassamento che si possono ottenere non soltanto con la voce, ma anche con il tatto o con la vista.

La stimolazione di queste sensazioni si può trovare ascoltando voci sussurrate e su youtube si possono trovare diversi ASMR artist che pubblicano video per aiutare a rilassare tantissime persone. I video possono essere di diverso genere, dal whispering (sussurro) ai cosiddetti role-play (gioco di ruolo) dove sono gli stessi Youtuber ad immedesimarsi in dottori, parrucchieri o terapisti per aiutare chi li ascolta a rilassarsi completamente. Può sembrare strano, ma molte persone ormai si affidano a questo tipo di rilassamento che gli aiuta non solo contro l’insonnia, ma anche contro l’ansia.

Il metodo migliore per ascoltare un video di ASMR è quello di sdraiarvi nel vostro letto, indossare le cuffie e lasciarvi trasportare dai suoi uditivi e tattili del video che più vi incuriosisce. Almeno io ho fatto così, non prediligo i video di role-play, ma mi aiutano tantissimo i video di whispering o tapping(senza parlato, solo con il rumore delle dita/unghie su determinati oggetti).  Come vi ho raccontato sopra io mi sono imbattuta per caso nell’asmr e, anche se può sembrare strano, sentire qualcuno che vi sussurra nell’orecchio è la mia salvezza soprattutto in questa gravidanza che almeno un’ora a notte mi fa tenere gli occhi sbarrati.

Non so se lo conoscete, ma è uscito anche un libro per bambini legato all’ASMR (almeno io penso che sia così), che è “Il coniglio che voleva addormentarsi” di Carl-Johan Forssén Ehrlin, lo potete trovare su AMAZON a 13€ circa in formato rigido o a 9€ in formato kindle. L’autore è uno psicologo dove suggerisce nelle prime pagine del libro come dev’essere letto dal genitore per fare in modo di stimolare il bimbo al rilassamento e quindi ad un più rapido e dolce addormentamento. Noi ce l’abbiamo e devo dire che non tanto quando Andrea aveva un anno, ma ora che dorme nel suo letto e vuole la favola della buona notte prima di addormentarsi, fa più effetto. Si addormenta in modo diverso rispetto alle altre storie, vedo proprio che prima di addormentarsi si rilassa e poi si addormenta. Questo può essere anche un aiuto per rendere il sonno più tranquillo.

Se siete curiosi anche voi di ascoltarvi qualche video ASMR, vi lascio qui il link di alcune delle ragazze che seguo su youtube e che mi aiutano a rilassarmi e ad addormentarmi quando ne ho bisogno. 🙂

 

 

E mi raccomando se provate, fatemi sapere che ne pensate.

Buon rilassamento a tutti!

Vale 🙂

 

In Per i bimbi

Supereroi per i più piccoli – Disney Marvel Toybox

Quante di voi, avendo un figlio maschio, sono entrate nella fase “supereroi” avendo magari anche il compagno o marito appassionato di fumetti Marvel o DC?

Noi ci siamo entrati più o meno un mese prima di Natale e ovviamente nella letterina a Babbo Natale almeno un supereroe era nella lista dei giochi da prendere ad Andrea. Per la precisione Hulk, attratto forse dal colore verde o dal fatto che è grande e grosso e spacca tutto, Andrea ha avuto una specie di imprinting con lui forse perché è stata la prima sigla dei cartoni animati che Giorgio gli ha fatto ascoltare quando era ancora in fasce.

Sotto Natale quindi siamo stati in un negozio Disney per cercare Hulk; vendevano questa mega confezione con i personaggi alti quanto Andrea, che partivano da 4 anni in poi e a parer mio mi sono sembrati troppo grossi, “cattivi” e poco adatti all’età del piccolo. Cercando quindi un’alternativa in negozio abbiamo trovato questi bellissimi e simpaticissimi action figure denominati MARVEL TOYBOX adatti ai bimbi dai 3 anni in su. Me ne sono subito innamorata sia io che Giorgio e gli abbiamo preso oltre ad Hulk anche Iron Man e Thor. Ogni singolo action figure costa 15€ e ultimamente, immagino anche in previsione dell’uscita del prossimo film Marvel. sono usciti altri personaggi.

Andrea li adora, in quanto sono piccoli e quindi anche facili da maneggiare, molto snodati e con dettagli bene definiti. Ogni personaggio inoltre ha quasi sempre un accessorio che lo contraddistingue dall’altro. Sono degli ottimi giocattoli e li consiglio se qualcuno come me, non era sicuro di andare sul mega action figure che trova in qualsiasi negozio di grande distribuzione, che si sono fatti molto bene, ma sono scomodi anche da portare dietro. Volendo questi essendo piccolini possono essere portati dietro per giocarci in modo da non annoiarsi, un’alternativa alle classiche macchinine. 🙂

Della stessa collana TOYBOX, Diseny ha creato anche la collana di TOY STORY e STAR WARS sempre con lo stesso design. Vi lascio qui il link dello shop disney dove potete trovare tutta la linea https://www.disneystore.it/on/demandware.store/Sites-disneyit-Site/it_IT/Search-Show?q=toybox che a detta del commesso avendo tanto successo è sempre in fase di ampliamento quindi immagino che ci saranno grande novità.

La bellezza di vedere papà e figlio giocare insieme e vedere che entrambi sono contenti perché si divertono allo stesso modo e pensare che alla fine anche noi adulti rimaniamo sempre bambini.

 

 

A presto

Vale

 

 

 

 

In Senza categoria

Pasquetta alle Cornelle – la nostra gita in famiglia

Probabilmente eravamo tutti li considerando il numero interminabile di persone che abbiamo trovato 🙂 , ma si sa a Pasquetta in qualsiasi posto vai il casino è assicurato.

Quest’anno dato il tempo bello, è già li è stato un avvenimento raro, dato che a Pasqua e/o Pasquetta piove sempre, abbiamo deciso di fare una gita al parco delle Cornelle in provincia di Bergamo. Quest’anno però la gita l’abbiamo fatta con i nonni perchè il papà lavorava.

Il parco faunistico si raggiunge molto facilmente e velocemente da Milano, uscita Dalmine e da li seguire le indicazioni per Val Brembana si trova esattamente nel paese di Valbrembo (BG). Apertura ore 9:00 e noi da bravi “gitaroli” alle ore 9:01 abbiamo parcheggiato la macchina nel parcheggio del parco, costo 3€ da pagare all’uscita.

Non c’era tanta gente all’apertura e l’acquisto dei biglietti è stato fatto abbastanza velocemente, 15€ per il biglietto intero, se invece si acquista online con data prefissata si risparmiano 2€. Per i bimbi dai 3 anni in su il costo è di 11€. Molte altre informazioni potete trovarle sul sito del parco che vi riporto qui di seguito. http://www.lecornelle.it/11

Il parco si presenta molto bene, pulito e ben curato, ci sono diverse arie tematiche e durante il giorno organizzano anche eventi durante tutta la giornata per far vedere agli ospiti come gli animali mangiano e interagiscono con lo staff.

C’era molta gente e mai come quest’anno ne ho vista così tanta, tanto da non riuscire a passare con il passeggino :). Anche per i più piccoli il parco è molto attrezzato, ci sono le nursery dove poter cambiare il pannolino e cosa molto gradita che ho constatato una lampada riscaldante per non far prendere freddo ai bimbi durante il cambio pannolino. Molto molto apprezzata!!!

Per mangiare ci sono diverse zone nel parco per ogni esigenza, oppure c’è la possibilità di poter organizzare il picnic, ci sono aree dedicate. Noi abbiamo optato per il ristorante, il quale mi ha un po’ deluso forse non si aspettavano un’affluenza così numerosa, ma il cibo è arrivato freddo, in ritardo e non ci hanno seguito molto bene. Abbiamo dovuto sollecitare più volte e non sempre sono venuti a darci risposta al riguardo.

Ci sono anche le zone di gioco per i bambini, scivoli per i grandi e per i più piccoli e anche una zona con giostre e il trenino. Noi abbiamo provato il trenino al costo di 2€ a persona con anche bimbo pagante. Il giro con il trenino dura circa 15/20 minuti più o meno e da quest’anno hanno anche aperto un enorme shop all’ingresso del parco.

Andrea si è divertito molto e questo ha reso la giornata speciale, era affascinato dalle tigri tanto da canticchiare “è l’uomo tigre” 🙂 , ma quello che gli è piaciuto di più soprattutto raccontare al suo papà è stato l’incontro con i pinguini.  Il pinguino è molto buffo e quelli presenti nel parco in modo particolare, uscivano dalla tana, si avvicinavano al bordo dell’acqua, facevano un tuffetto e poi, una volta usciti dall’acqua, sculettavano la loro coda per eliminare l’acqua residua. Andrea era divertito tantissimo.

Se anche i vostri bimbi amano gli animali come Andrea vi consiglio vivamente di organizzare questa gita, il mese ideale però per me è tra aprile e maggio quando non fa ancora troppo caldo e gli animali non sono troppo accaldati.

Vi lascio con qualche foto della giornata.

A presto

Vale 🙂

Andrea divertito dai pinguini

In Video canale youtube

Haul kids – super shopping a prova di bimbo

Ma chi come me da quando è mamma compra molto più cose per i propri bimbi che per lei? 🙂

Alzo la mano e vi dirò che non mi manca così tanto fare shopping, preferisco non prendere una maglietta a me e prenderla ad Andrea e ora, in arrivo di Emma, mi sto sbizzarrendo un po’ di più; perché diciamocelo si sa che per le femmine c’è molta e molta più scelta. Che poi non è che non ci sia scelta solo che per i maschietti ci sono sempre i solito colori, blu, rosso, grigio, nero(poco fortunatamente) e verde. Mentre per le femminucce??? Si apre un mondo di colori, per non parlare dei color pastello che in questa primavera/estate stanno andando come se non ci fosse un domani 😀 !!!

Ho racchiuso tutti i miei acquisti in questo video che ho pubblicato sul mio canale youtube, vi lascio il link qui di seguito.

Vi informo che in alcune catene di abbigliamento dove ho acquistato i prodotti se visitate i siti trovate delle offerte di mid-season. Vi riporto il link di seguito, se vi può interessare, dove ho ricevuto le mail che stanno facendo le offerte di metà stagione.

  • KIABI = https://www.kiabi.it/mid-season-sale-donna_325098
  • H&M = http://www2.hm.com/it_it/index.html  (non ci sono sconti sulla metà stagione, ma se vi iscrivete alla newsletter otterrete lo sconto del 25% e c’è la spedizione gratuita).
  • C&A = https://www.c-and-a.com/it/it/shop/promo

Spero che il video vi possa piacere, soprattutto gli acquisti che ho fatto per i bimbi e BUONO SHOPPING a tutte!!!

A presto

Vale 🙂

 

2 In Video canale youtube

Chi non muore si rivede, e anche il BLOG è tornato a vivere!!!

Ormai è passata più di una settimana dal mio video di riapparizione, sono stata inattiva per ben 2 anni, me ne dispiaccio e me ne scuso ma come ho già anticipato nel mio video il poco tempo ha preso il sopravvento!!

Perché se dalla leggera ripresa al lavoro dove speravo di poter dedicare anche solo qualche minuto al blog, le abitudini quotidiane, i malesseri di Andrea del primo anno di nido e tutta una serie di altri avvenimenti mi hanno, ahimè, dovuto far rinunciare a qualcosa e questo qualcosa è stato il blog, il canale youtube e tutto quello che mi permetteva di essere interattiva.

Ma voglio darmi fiducia e spero che anche voi la darete a me, visto che ora ho un pochino più di tempo per me, sono infatti in maternità e quindi posso dedicarmi a più cose anche extra-famigliari, come quella del blog. 🙂

Ah si avete letto bene sono in dolce attesa :), Andrea avrà una sorellina che si chiamerà Emma e che mi sta già dando filo da torcere visto che non sta ferma un secondo! ahahaha

Tutti i dettagli e un piccolo riassunto sulle novità potete trovarlo nel link qui di seguito, spero vi possa far piacere il mio ritorno; ho tante idee che mi frullano nella testa… riuscirò? 🙂

A presto un abbraccio

Vale 🙂