Insegnamo alle nostre figlie ad amare quel genere di uomo che dopo aver litigato ti fa venire voglia di stringerlo non di vederlo sparire.

Ho passato qualche ora di questa domenica pomeriggio a leggere i vostri messaggi, e mi domando veramente come facciamo ad essere tutte (mi ci metto anch’io) così.
E se tutto iniziasse dai tempi dell’ asilo?
Ricordate eravamo piccole? Un bimbo ci spingeva o trattava male, staccava la testa alla nostra Barbie, e noi in lacrime correvamo dalla mamma che spesso diceva quella frase assurda: ” Amore lui fa così perché gli piaci.”
E così la maestra, la zia, la nonna.
Chi almeno una volta nella vita non si è sentita dire questa frase?
Detta con buoni propositi, detta perché loro stesse ci credevano, detta perché noi donne non capiamo un cavolo di uomini da generazioni.
E crescendo tutto questo si rafforza, quando le nostre amiche ci stanno accanto mentre aspettiamo quella telefonata che non arriva, dispensando frasi come:
” Non ti richiama perché ha perso il tuo numero, perché sei troppo per lui, perché è spaventato “.


Capite ragazze che già partiamo male, non sappiamo nemmeno aiutarci tra noi, manchiamo di obbiettività.
Oggi siamo grandi, molte madri, dovremmo essere più o meno consapevoli (più o meno) speziamo questa catena.
Diciamolo alle nostre figlie che se il compagno di banco le attacca la gomma nella treccia, se non lo fa giocare, se le taglia le ali della Winx, non lo fa perché lei gli piace ma perché è semplicemente str..o.
Insegnamo alle nostre figlie che a volergli bene è il bambino che divide la sua merenda con lei non quello che le lascia le briciole e le fa lo sgambetto.
Perché magari (magari) se ne ricordera’ quando a 15 anni passerà le ore sulle gradinate dove lui gioca a pallone nella speranza che tra un passaggio e l’ altro la degni di uno sguardo.
Magari ci penserà quando crescendo passerà 12 ore sui tacchi a spillo con la speranza che lui la noti, quando si strafoghera’ di gelato al lampone perché avrà solo visualizzato.
Perché le servirà saperlo in un mondo di cafoni, di bimbiminkia che sanno solo chiederti una foto nuda mentre spolveri il salotto, di anaffettivi con l’ ansia di impegnarsi, di eterni giovani, di indecisi, di separati in casa, di vedovi con la moglie nell’ altra stanza, di amori di mamma, in un mondo dove quando ne incontri uno normale ti chiedi chissa’ quale sarà la sua patologia.
Insegnamo alle nostre figlie ad amare quel genere di uomo che dopo aver litigato ti fa venire voglia di stringerlo non di vederlo sparire.
In un mondo dove a scrivere sono tutti poeti, dove ti promettono una vita da love story ma a malapena riescono ad essere registi dei loro film mentali.
Davvero meritiamo così poco?
Comunque ragazze domani è lunedì, lo sapete, il giorno dei buoni propositi.
La dieta, la palestra.
E tutto il resto. Soprattutto tutto il resto.

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