Caro Babbo Natale, da quest’ anno non ti scrivo più..

Per noi domani è Natale.

Ventiquattro ore prima, perché il 25 I bambini saranno col papà, così qui si anticipa tutto, e tra poco dovrò sgattaiolare in cantina e mettere i regali di Babbo Natale sotto l’, albero.

Stamattina con 2 figli al seguito (solo due perché una era malata) ho corso come una pazza x cercare gli ultimi due regali.  Uno dei quali é per una persona che proprio non lo merita, la stessa x la quale  nella lettera dell’ anno scorso avevo chiesto un po’ di apertura mentale, che non era necessariamente  una frattura scomposta del cranio ma le basi del rispetto per vivere sereni.

Ma io a Babbo Natale devo stare sulle palle, perché lo scorso dicembre  non mi ha proprio ascoltata, tra le tante avevo chiesto di svegliarmi con una quarta di marmo, e come avrete notato dai miei selfie  non mi avvicino a quella misura nemmeno se infilo due super tele nella maglietta.

Mi  riprometto puntualmente di non ridurmi all’ ultimo minuto invece arrivo al 23 e manca sempre qualche regalo..

Quest’ anno poi si ci è messa anche mia Madre…

Prima mi ha chiesto cosa volessi x Natale, poi mi ha mandato a comprarlo.

E anch’io come centinaia di voi ho scelto il bracciale Pandora, in barba alle femministe, alle polemiche sulla pubblicità affissa nella metro di Milano considerata un po’ come dire… sessista.

 Ma mia madre lo sa, una me non poteva essere felice col pigiama né tantomeno col ferro da stiro.

Carlos e Michel di Bartolini ( oramai siamo una cosa sola) mi hanno portato a casa gli ultimi ordini di Amazon.

Insomma, lo posso dire:

“Stasera, 23 dicembre io I regali li ho finiti davvero.”

E la lettera quest’ anno a Babbo Natale non la scrivo, perché infondo la mia seconda può andare bene così , le persone coi Natali e le primavere peggiorano, e ho capito che se desidero qualcosa devo solo impegnarmi per far sì che accada, per raggiungerlo.

E tutto ciò che non posso “avere” forse non è indispensabile, o è semplicemente superfluo, insieme alle priorità che avevo.

Mentre l’ essenziale, quello è di là che dorme nella stanza accanto, pronto a svegliarsi domani mattina perché per noi è Natale.

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