Musulmana partorisce in segreto e lascia morire la figlia per non disonorare la famiglia

Ha partorito in segreto e in segreto ha tagliato il cordone ombelicale della sua bimba e l’ha lasciata morire. Poi ha seppellito il suo corpo nel terreno. Tutto questo per non disonorare la sua famiglia dato che l’uomo che le aveva promesso di sposarla poi si è dileguato lasciando il suo paese.

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Protagonista di questa drammatica storia è una donna musulmana, Fatima, a Great Manchester. Temeva così tanto la reazione e la vergogna della sua famiglia, composta da musulmani devoti, che non avrebbero accettato una gravidanza fuori dal matrimonio. Il giudice della Bolton Crown Court l’ha condannata a 26 settimane di carcere e ad un’ordinanza di custodia cautelare di dodici mesi.

E’ morta a due ore dalla sua nascita e la giusta assistenza le avrebbe salvato la vita – ha commentato il giudice John Appleby – questa tragedia ti seguirà per il resto della tua vita”. Duro anche il commento del Procuratore Capo: “Qualunque sia il grado di disonore o vergogna della comunità di appartenenza, reale o percepito, non giustifica la crudeltà e la morte di una vittima vulnerabile. La vita è una cosa preziosa e non qualcosa da sotterrare in un giardino vicino”.

4 risposte a Musulmana partorisce in segreto e lascia morire la figlia per non disonorare la famiglia

  1. Non importa scrive:

    Musulmana? non sapevo fosse una nazionalità!

  2. Sarahima scrive:

    Perché donne occidentali che lo fanno non ci sono…..che buttano i piccoli nei cassonetti della spazzatura……sono tutte brave ragazze!!!!!!!!! Peraltro non sapevo che essere Musulmana fosse una nazionalità!Facessero il piacere. Solo che l’articolo così fomenta odio razziale e religioso quando nessuna delle due cose c’entra con questo crimine efferato. Il giudice, nonostante le parole che ha detto, è stato anche troppo clemente. Io l’avrei condannata a vita!

  3. Nilo Pacenza scrive:

    I titoli dicono molto del pensiero dei giornalisti. COsa c’entra l’ISlam con il fatto drammatico che state raccontando ? Una mamma di qualsiasi religione o nazionalità non ammazza certo suo figlio per delle ragioni così sterili. Questa donna era pazza, e rimarrà pazza. La sua famiglia non c’entra. La donna nella foto è l’assassina o semplicemente uno stereotipo della donna con burqa ? Evitiamo i semplicismo che fomentano solo divisione.

  4. Diane scrive:

    Ma infatti l’Islam non c’entra niente e Musulmana non è una nazionalità, nessuno l’ha detto, è la fede religiosa della persona protagonista della vicenda.
    Quando si scrive un articolo e si descrive un fatto si parla sempre degli autori dello stesso, e si riportano alcune loro caratteristiche per meglio render loro un’identità,
    per esempio: panettiere, filosofo, parrocchiano, sacrestano, o anche musulmano, di solito nessuno si offende dei propri interessi e delle proprie scelte.
    Questi fatti succedono ovunque nel mondo, nessuno ha mai detto il contrario, abbiamo casi praticamente identici anche nel nostro paese, e in questi casi nessuno ha mai parlato di brave ragazze, 
    anche se bisogna dire che gran parte della colpa più che nelle ragazze sta nelle famiglie che hanno impartito una cattiva educazione e condizionato male, e ancora più a monte, in alcuni settori di certe culture che altrettanto hanno condizionato male persone e famiglie, e quindi nella comunità tutta. Che poi magari punta il dito.
    Così come questi fatti accadono in ogni paese estero, ovvio.

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