IN VIAGGIO CON MAMMA E PAPA’

IN VIAGGIO CON MAMMA E PAPA’

Il viaggio

Prima delle vacanze estive o invernali molti genitori chiedono al pediatra consigli su dove portare il bambino in vacanza. Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello che i genitori devono sempre tenere a mente che le vacanze servono per tutti e non solo per i bambini. Questo è più importante rispetto alla scelta del luogo, sia esso mare, montagna, lago o paese estero. Una bella vacanza ristoratrice aiuta la famiglia a riprendersi dalle fatiche del lavoro e a uscire dalla routine oltre a permettere, cosa importantissima, di stare finalmente tutti insieme. Ricordatevi che le vacanze dovrebbero servire anche ad avere la possibilità di passare più tempo con i vostri bambini; la vacanza potrebbe essere un utile strumento per insegnare loro, ulteriormente, il rispetto per l’ambiente e la natura, nonché il rispetto per la cultura e le tradizioni diverse dalle nostre che potremmo trovare nei luoghi in cui decidiamo di trascorrere i nostri giorni di ferie.

Se il bimbo è piccolo forse è meglio non andare in zone molto isolate, dove è difficile trovare un medico o una farmacia. Oppure, ancora, non andate all’estero in località che magari sono alla moda ma si trovano in regioni del mondo a rischio di malattie non comuni alle nostre latitudini (p. es. la malaria o la cosiddetta diarrea del viaggiatore).

Se si viaggia in auto

Prima di partire fornitevi di tutto il necessario per rendere confortevole il viaggio dei vostri figli. Se siamo in inverno non dimenticate di portare una coperta, se siamo d’estate non dimenticate l’acqua. Portate giochini, carte, libri e quant’altro aiuti il bambino a passare il tempo durante il viaggio anche se il miglior svago per il bambino, ricordatelo sempre, è la compagnia reciproca. Cantate, raccontate delle storie. Se non avete fantasia raccontate delle vostre storie vere, magari un poco romanzate. I bambini si divertono molto a sentire le storie in cui sono protagonisti i genitori, i nonni o i fratelli e sorelle. Le vacanze servono per riposare noi e il bambino quindi cerchiamo di non avere fretta di arrivare né di innervosirci se capita qualche contrattempo, anzi, usate il contrattempo per inventare qualche storia. Fate una sosta ogni 2-3 ore di viaggio. Ricordatevi di dare “il buon esempio”, non ingaggiate gare con altre automobili e non perdete la pazienza con gli altri automobilisti. Non discutete animatamente fra genitori, magari di problemi interpersonali o familiari che i bambini non capirebbero. Non fumate in auto e non bevete alcolici. Se siamo in estate, utilizzate l’aria condizionata evitando temperature glaciali. Programmate il viaggio prevedendo soste abbastanza frequenti e durante le soste non lasciate mai i bambini da soli nelle aree di servizio, né in auto al sole. In caso di sosta “forzata”, per coda, non fate uscire i bambini ed utilizzate sempre il “bloccaporte” delle porte posteriori in dotazione ormai a tutte le auto.

Se si viaggia in aereo

Consigli pratici utili per la mamma

  • in aereo spesso la temperatura, d’estate, è molto bassa (fa freddo in alcuni casi), questo grazie all’aria condizionata presente in cabina; quindi prevedete di vestire i piccolo “a cipolla” una maglietta a maniche lunghe, un maglioncino, pantaloni lunghi. Il consiglio “della nonna” di vestire i piccoli (ma anche gli adulti) “a cipolla” vale anche quando si viaggia in inverno, poiché le cabine degli aerei sono molto riscaldate; quindi bisogna prevedere un abbigliamento adeguato alla temperatura presente in cabina.

  • Portate i bimbi al bagno prima di salire in aereo, poiché una volta entrati in cabina e allacciate le cinture di sicurezza il personale di bordo non permetterà di alzarsi.

  • Fate sedere i bambini vicino al finestrino, questo può distrarli e divertirli durante il viaggio.

  • alcune compagnie aeree offrono menù specifici per bambini: chiedetelo al momento della prenotazione.

  • Portatevi sempre con voi dei giochini per distrarlo

  • Fate bere spesso il vostro bambino a piccoli sorsi

  • Portate sempre con voi piccoli spuntini (crackers, succhi di frutta, biscotti secchi, omogeneizzati di frutta)

  • Portate a bordo un bagaglio a mano con tutto l’occorrente per un cambio, pannolini, salviettine rinfrescanti, ciuccio, una copertina per i viaggi più lunghi e un piccolo pronto soccorso per ogni evenienza.

Nei viaggi intercontinentali bisogna affrontare un altro problema, il cosiddetto jet-lag. Il jet-lag è quel malessere che si avverte dopo aver viaggiato in aereo e cambiato rapidamente fuso orario. Sebbene sia difficile da evitare si possono prendere alcune precauzioni:

– nei giorni precedenti il viaggio fate in modo di rispettare intervalli di sonno regolari.

– in aereo cercate di far dormire i bambini il più possibile.

Una volta arrivati a destinazione cercate di seguire i seguenti consigli:

  • adattate l’orario dei pasti al nuovo fuso orario e comunque per i primi giorni mangiate in maniera leggera.

  • mettete i bimbi a letto all’orario locale

Ma forse il problema più sentito, quando si viaggia in aereo, è quella fastidiosa sensazione di “tappamento” delle orecchie. Questo accade quando si cambia rapidamente di altezza, come succede al decollo o in atterraggio (ma succede anche in auto quando si sale o scende rapidamente da una montagna). Tale sensazione può variare dal leggero fastidio fino ad avvertire un vero e proprio dolore se è presente una infezione delle vie respiratorie o una infiammazione della membrana del timpano. La causa di questo disturbo è la differenza di pressione che si crea nell’orecchio medio separato dall’ambiente esterno da una piccola membrana detta “membrana del timpano”.

Come affrontarlo? Potete prevenire questo disturbo offrendo da bere (acqua , succo di frutta) oppure dando da succhiare il ciuccio per tutto il tempo di decollo e atterraggio e se ci sono sbalzi di pressione durante il volo.

Se si viaggia in treno o nave.

I consigli in questo caso ricalcano quelli che abbiamo dato per il viaggio in auto.

Prima di partire fornitevi di tutto il necessario per rendere confortevole il viaggio dei vostri figli. Portate giochini, carte, libri, fiabe e quant’altro aiuti il bambino a passare il tempo durante il viaggio. Provate a raccontare delle storielle. Portate sempre con voi piccolo spuntini (crackers, succhi di frutta, biscotti secchi, omogeneizzati di frutta), meglio quelli preferiti dai vostri figli, così eviterete anche il minimo rischio di non trovarli nei punti vendita presenti a bodo di questi mezzi di trasporto.

Altro consiglio è quello di non lasciare mai incustoditi i vostri figli. Anche se treno e nave sono mezzi “chiusi”, quindi teoricamente più sicuri, almeno gli eviterete uno spavento.

Mal d’auto, mal d’aria, mal di mare

Tutti questi piccoli inconvenienti vengono definiti con il termine medico di Cinetosi. Per cinetosi si intende quell’insieme di disturbi che colpiscono, durante i viaggi, alcuni soggetti particolarmente predisposti che possono presentare nausea, vomito, vertigini, pallore, sudorazione fredda. I sintomi sono dovuti alle ripetute sollecitazioni provocate dal mezzo in movimento, che si ripercuotono sul sistema che presiede nel nostro organismo presiede all’equilibrio del corpo.

Per evitare tale inconveniente:

  • fare frequenti soste e permettere al bambino di scendere dall’auto, di muoversi e distrarsi

  • far mangiare i piccoli prima della partenza: un pasto leggero senza troppi liquidi

  • portare con sé degli snack: crackers, fette biscottate, biscotti secchi da somministrare a piccole quantità

  • Prevedete di viaggiare di notte o al mattino quando si avvertono meno questi inconvenienti.

  • Non fate leggere i bambini in viaggio

In pediatria, al di sotto dei 12 anni, non si possono somministrare quei farmaci specifici che sono invece usati per gli adulti. Spesso possono essere utili, come farmaci anticinetosici, gli antistaminici di primissima generazione, sarà comunque il pediatra a decidere la loro eventuale somministrazione.

Paola Santagatain viaggio con mamma e papà

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