Sicurezza stradale

Bimbi e Sicurezza stradale

Alcuni giorni fa abbiamo scritto un articolo sul piedibus..Passando davanti alle scuole negli orari di ingresso e di uscita noto tantissime macchine e soprattutto noto una totale indifferenza sulle regole: cinture di sicurezza non allacciate, bambini pascolanti nell’abitacolo..  alcune statistiche:

  • la metà degli italiani permette ai propri figli minori di 12 anni di sedersi sul sedile anteriore;
  • 1 su 3 non fa indossare sempre le cinture di sicurezza e solo in 2 casi su 10 viene utilizzato il seggiolino omologato.
  • Il 62% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza ed il 32% dei conducenti non indossa le cinture di sicurezza.

Questi dati sono un pugno nello stomaco per chi come noi fa della prevenzione il fulcro della propria vita professionale: gli incidenti sono la prima causa di morte per i bambini dai cinque ai quattordici anni, non solo si calcola che ogni anno ci siano oltre diecimila bambini feriti (trenta al giorno) e ogni tre giorni un bimbo muore in auto.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso d’incidente e dell’ 80% il rischio di lesioni gravi.

Da una ricerca di ” Bimbisicuramente” di alcuni anni fa, emerge un altro dato desolante: la quasi totale assenza di controllo da parte della polizia stradale, dalle cui fonti si osserva che le infrazioni di tedeschi e francesi in Italia sono identiche a quelle degli italiani dimostrando così che, a fronte di scarsi controlli, non c’è coscienza civile che regga.

Quando leggiamo sui quotidiani tragiche notizie su bimbi vittime di incidenti stradali, il primo pensiero che ci passa per la mente è “a me non succederà mai..”, la seconda, quasi immediata, “e se succedesse a me?..” proprio così: potreste perdonarvi una simile leggerezza? Noi adulti, genitori, siamo i primi responsabili dei nostri figli e dobbiamo educarli anche con il corretto esempio; perché a stare in strada in modo responsabile si impara fin da piccoli e l’educazione stradale insegnata nelle scuole, da sola, non basta a difendere i bambini e i ragazzi dai pericoli della strada, i guidatori di domani imparano innanzitutto osservando i propri genitori che non devono mai dimenticare di dare il “buon esempio quotidiano”. Molte mamme, in studio, confessano di valutare il tempo di permanenza in auto prima di affrontare la battaglia per le cinture di sicurezza, che spesso dura più del tragitto ma è sbagliatissimo: un tamponamento, una frenata brusca possono capitare anche appena usciti dal parcheggio! I nostri figli sono gli automobilisti di domani e se non vengono educati oggi al rispetto delle regole difficilmente saranno adulti, guidatori, responsabili domani.

Se abituiamo il bambino fin da neonato all’uso prima del seggiolino da auto, poi del rialzo ed infine della cintura di sicurezza, lo riterrà un gesto quotidiano come il sedersi a tavola per mangiare, lavarsi i denti dopo i pasti ecc.. E noi adulti dobbiamo essere i primi a rendere naturali quei gesti viaggiando assicurati sia che siamo seduti sui sedili anteriori che su quelli posteriori. In previsione di affrontare viaggi lunghi programmiamo delle soste, utili soprattutto al conducente per evitare i “colpi di sonno”; quando si hanno bambini piccoli è buona norma portare delle bottigliette d’acqua, facendo attenzione a non dimenticarle in macchina al sole, la plastica potrebbe deteriorarsi e dare cattivo gusto o favorire disturbi gastrointestinali. Infine, soprattutto nelle regioni costiere, spesso mamma e papà hanno lo scooter e cosa c’è di meglio per spostarsi in riviera nel weekend? Ricordatevi che i bimbi sotto i cinque anni compiuti non possono viaggiarvi sopra; il casco è obbligatorio per tutti e deve essere omologato. I bambini devono essere sempre seduti dietro il conducente; spesso ai semafori si vedono bambini seduti davanti o addirittura in piedi sulla pedana, attenzione il codice della strada vieta questo comportamento ed in caso d’incidente il nostro peso o la moto stessa potrebbero schiacciare il bimbo.

Paola Santagata sicurezza-stradale

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