I PRIMI DOCUMENTI DEL NEONATO: IL CODICE FISCALE E LA TESSERA SANITARIA.

LO SAPEVI CHE….

I PRIMI DOCUMENTI DEL NEONATO: IL CODICE FISCALE E LA TESSERA SANITARIA.

Cari lettori,

quest’oggi continuiamo il percorso intrapreso venerdì scorso sulle formalità da sbrigare quando nasce un bebè.

La scorsa volta abbiamo parlato di come fare la dichiarazione di nascita.

Oggi parleremo di come richiedere il codice fiscale, la tessera sanitaria e di cosa fare per scegliere il pediatra di famiglia.

CHE COSA E’ IL CODICE FISCALE?

Potrebbero sembrare informazioni superflue però…….il codice fiscale rappresenta lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione. E’ un documento indispensabile che accompagnerà il neonato per tutta la sua vita.

Il codice fiscale è rappresentato da un codice alfa-numerico formato da 16 caratteri, di cui 9 alfabetici e 7 numerici, che identificano il cognome, nome, anno, mese, giorno di nascita, sesso, luogo di nascita ed un codice di controllo.

Generalmente il codice fiscale viene recapitato a casa della famiglia un mese circa dopo la nascita del neonato.

In alcune regioni il Comune si occupa della procedura di attribuzione del codice fiscale quando si avvia la pratica di dichiarazione di nascita. Nel caso in cui la denuncia sia fatta in ospedale, l’ufficio anagrafe del Comune se ne occuperà quando arriverà la richiesta di trascrizione dell’atto di nascita.

In altre regioni il genitore deve recarsi all’Agenzia delle Entrate della propria città e compilare un apposito modulo.

In tutti i casi è bene informarsi presso il proprio Comune di residenza subito dopo la nascita per sapere se attendere il tesserino a casa oppure recarsi presso l’agenzia delle Entrate.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER RICHIEDERE CODICE FISCALE?

La carta d’identità del genitore ed una autodichiarazione nella quale si specifica il nome, il cognome e la data di nascita del bimbo.

L’attribuzione del codice fiscale può essere richiesta anche da un familiare: è sufficiente fotocopiare la carta di identità del genitore e sulla stessa scrivere una delega.

CHE COSA E’ LA TESSERA SANITARIA?

La tessera sanitaria è uno strumento indispensabile per garantire al neonato la possibilità di usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Ai nuovi nati, dopo l’attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, viene inviata automaticamente una prima tessera sanitaria con validità di un anno.

Alla scadenza, la famiglia riceverà una nuova tessera con validità 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione e/o dell’Azienda Sanitaria locale.

Nella tessera sanitaria sono riportati:

  • sul lato principale i dati anagrafici del bebè, il suo codice fiscale e la data di

scadenza

  • sul retro dei codici che permettono di usufruire dell’assistenza sanitaria

in tutti i paesi dell’Unione Europea ed in altre nazioni con sui sono in

vigore apposite convenzioni.

LA TESSERA IN SCADENZA NON BLOCCA L’ASSISTENZA SANITARIA

Come dicevamo, sulla tessera sanitaria è indicata una scadenza. Quando quest’ultima si avvicina, non dovrete fare assolutamente nulla: il nuovo tesserino sarà inviato automaticamente alla vostra residenza da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui, per qualche disguido, questo non accada ci si potrà rivolgere alla propria ASL che rilascerà un certificato provvisorio sostitutivo della tessera.

Nel frattempo il bambino non perderà il diritto all’assistenza da parte del SSN.

SE SMARRITE LA TESSERA SANITARIA?

Se la tessera sanitaria del vostro bimbo viene smarrita, rubata o si deteriora, è possibile ottenere un duplicato in maniera semplice e veloce direttamente attraverso i servizi on line disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

LA SCELTA DEL PEDIATRA DI FAMIGLIA

Giunti a questo punto resta ancora una questione burocratica di cui occuparsi in tempi brevi.

Infatti, in linea generale, il neonato dopo essere stato dimesso dall’ospedale sarà visitato nel giro di pochi giorni ancora dall’ospedale dove è nato. Dopo di che dovrà essere portato per una prima visita dal pediatra di famiglia cioè da colui che lo seguirà negli anni della crescita.

A tal fine è necessario rivolgersi agli sportelli dell’ASL di competenza provvisti di carta di identità del genitore e del codice fiscale del bambino.

Il genitore sarà informato sulla disponibilità dei pediatri (ricordate che il pediatra di famiglia ha un numero preciso di assistiti e quando ha raggiunto tale limite non sarà più possibile sceglierlo) ed esprimerà una preferenza.

Sempre in questa occasione, il genitore riceverà un tesserino cartaceo nel quale saranno riportati i dati anagrafici del bambino, i dati del pediatra scelto e la data della scelta effettuata.

Il genitore riceverà anche i riferimenti per contattare il pediatra scelto e fissare il primo appuntamento.

Se lo desiderano, i genitori, potranno scegliere un pediatra iscritto nell’elenco di una zona limitrofa a quella di residenza. In questo caso dovranno presentare in ASL l’accettazione del medico prescelto.

Infine, se in famiglia c’è più di un bimbo, al nuovo nato verrà assegnato, se la famiglia lo desidera, il pediatra del primogenito, anche se il medico non avesse posti vacanti. La familiarità con il paziente è infatti ragione di deroga.

Successivamente, se i genitori volessero cambiare medico, il punto di riferimento sarà ancora l’Azienda Sanitaria Locale a cui rivolgersi per chiedere la revoca del pediatra e la sua sostituzione (che però è subordinata alla disponibilità di altri pediatri “liberi”).

Elide Olmo tessera sanitaria

Precedente Avrai un bimbo più sveglio se gli leggi le fiabe Successivo LA LETTURA NELLA TRADIZIONE: