“Piccolo Albero” Recensione di Elide Olmo

RECENSIONE “PICCOLO ALBERO” DI FORREST CARTER

Talvolta ci sono libri che, benchè siano definiti per ragazzi, si rivelano dei veri e propri capolavori, adatti a tutti, grandi e piccoli.

E’ il caso del libro che ho letto durante le ferie: PICCOLO ALBERO di Forrest Carter.

Il libro, quando uscì nel lontano 1976 fu un successo immediato conquistando tanti lettori americani. Dopo la morte dell’autore, venne ripubblicato nel 1991, vinse il premio ABBY ed andò ad occupare il primo posto nella classifica del New York Times, diventando un vero e proprio classico della letteratura americana.

La storia si svolge agli inizi degli anni ’30 (periodo molto difficile della Grande Depressione) ed è ambientato in un meraviglioso angolo della terra: i monti Appalachi.

Piccolo Albero, così si chiama il protagonista e narratore di questa incantevole storia, è un bambino che alla tenera età di cinque anni resta orfano di entrambi i genitori e viene affidato alle cure dei nonni che vivono in una capanna a ridosso delle montagne ed hanno una particolarità: sono Cherokee (popolo nativo americano).

Il nostro piccolo protagonista, pagina dopo pagina, cresce grazie ai preziosi insegnamenti dei nonni che, attraverso la vita quotidiana e gli esempi, riescono a trasmettergli il senso profondo della vita.

Insegnamenti che provengono sempre dall’osservazione continua della natura, di Mon-o-lah la madre terra, la cui voce giunge a noi attraverso i suoi figli: Tal-con il falco, Pa-Koh il giaguaro,

Ti-bi l’ape e Tel-qui il tacchino.

Attraverso il racconto di Piccolo Albero, capitolo dopo capitolo, vi potrete immergere in questa vita vissuta in completa armonia con i boschi, con i torrenti e tutta la natura circostante rappresentata come realtà colma di saggezza e meraviglia.

Ed ancora presi per mano dal piccolo “grande” protagonista potrete scoprire la Via da seguire per vivere in pace ed armonia con i nostri simili ed apprendere che ogni persona ha una “mente del corpo” legata alle necessità fisiche ed un po’ egoistiche della vita ed una “mente dello spirito”che permette di comunicare con tutte le forme di vita e capire il senso ultimo del vivere e del morire.

Non dimentichiamo insieme a Piccolo Albero, gli altri personaggi del libro: primi fra tutti i nonni che conoscono i segreti curativi delle piante e leggono Shakespare a tutta la famiglia. Il venditore ambulante Signor Wine che insegna matematica e spiega come funziona la legge; il vecchio Signor Willow che non riesce a smettere di soffrire per la perdita della sua terra.

Grazie a tutti loro Piccolo Albero crescerà guardando il mondo con un occhio di ammirazione e sorpresa ed imparerà ad avere fiducia nelle persone che veramente meritano.

Il finale?.. Commovente, ma non ve lo rivelo. Lascio a voi scoprirlo assaporando il libro insieme ai vostri ragazzi….Buona lettura!!!

Piccolo albero

Elide Olmo

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