NON SOLO CALCIO!

NON SOLO CALCIO!

Eccoci dopo le meritatissime vacanze! Per almeno tre mesi siamo stati lontani da libri, verifiche e dalle nostre molteplici attività sportive e non….

Alcune mamme, durante l’estate, avranno pensato , magari chiacchierando con l’amica sotto l’ombrellone, quale sport far praticare al proprio figlio questo autunno.

Ed indovinate quale è il più gettonato? Il calcio….

Oggi infatti il calcio è considerato dalla maggior parte delle persone lo sport per eccellenza e dunque “l’unico” sport possibile per i propri figli.

Addirittura alcuni, non sono nemmeno ancora genitori, e già ti dicono:”Mio figlio nascerà con le scarpe da pallone ai piedi!” Mica dicono che nascerà con la racchetta da tennis!

Mi sono quindi chiesto (essendo un ragazzino) che tipo di meccanismo ci sia dietro questo comportamento?

Sono arrivato alla conclusione che il calcio impera perché ovunque sentiamo  parlare solo di questa palla rotonda.

Se apriamo un giornale noteremo che almeno due o tre pagine sono dedicate a questo sport; accendiamo la televisione e nei programmi sportivi sentiamo parlare principalmente di partite… persino alla radio sentiamo solo nominare il pallone.

Quindi alla fine ci troviamo coinvolti (genitori e figli) in questo turbine del “solo calcio”!

E così facendo ci perdiamo per strada altri sport, meno nominati del calcio, ma altrettanto degni di nota.

Ad esempio avete mai pensato di proporre ai vostri figli un bel corso di vela?

E’ uno sport completo perché sfrutta la forza del tuo corpo unitamente alla capacità di ragionare e pensare velocemente alla tattica da usare per sfruttare al massimo il vento ed avere la meglio sul tuo avversario.

Inoltre la vela può essere praticata in estate ed in inverno… cosa c’è di più bello di una giornata in mezzo al mare accarezzato dal vento?

E se non piace il mare, potete pensare ad un altro sport alternativo come la scherma.

Nella scherma è necessaria una buona preparazione atletica, per migliorare la velocità di gambe e braccia, e tanto esercizio di concentrazione. Perdere la calma significa infatti regalare punti al tuo avversario.

E se anche la scherma non convincesse perché non provare con l’atletica, il rugby, il tennis, il nuoto sincronizzato, la ginnastica artistica o ritmica al posto delle tanto gettonate danza classica e moderna.

Insomma credo che per noi ragazzi l’importante sia poter scegliere per andare oltre i soliti schemi e per trovare uno sport che proponga divertimento (… dopo tante ore di scuola!!!) e creatività. Uno sport che non riduca, soprattutto i bambini di piccola età a caricature di campioni professionisti, e che ritrovi il suo ruolo educativo insegnando, a ragazzi e genitori, la cultura sportiva del “non vincere a tutti i costi”.

Filippo Dagnino

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