COME FARE L’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE PER I NUOVI NATI

LO SAPEVI CHE…..

COME FARE L’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE PER I NUOVI NATI

Carissimi lettori,

oggi parleremo di cosa bisogna fare per iscrivere all’anagrafe i nuovi nati.

L’argomento è apparentemente banale….in realtà risulta impegnativo soprattutto per i neo genitori piacevolmente “sconvolti” dall’arrivo del bebè in famiglia.

La commozione e gli impegni sono tanti, ma non dobbiamo dimenticare che c’è qualche formalità da sbrigare verso gli organi competenti per la sua registrazione.

CHE COSA E’ LA DICHIARAZIONE DI NASCITA?

La dichiarazione di nascita è la denuncia della nascita di un neonato.

E’ obbligatoria per legge e consente l’iscrizione nel registro comunale dello stato civile.

 

CHI LA FA?

Può essere effettuata:

– dai genitori (uno dei due)

– da un procuratore speciale: se entrambi i genitori fossero impossibilitati possono

delegare questo incarico a un “procuratore speciale” che si recherà presso gli uffici

munito di procura speciale

– dal medico, dall’ostetrica, o da chiunque abbia assistito al parto.

In caso di parto a domicilio, a certificare la nascita sarà l’ostetrica che ha prestato la sua assistenza durante il parto. Tuttavia se il bimbo fosse venuto al mondo senza il suo aiuto il certificato potrà essere firmato dal neopapà.

Nel rarissimo caso (si spera…!) in cui non sia stato presente nessuno al momento del parto (neanche il papa’) si procederà con un’autocertificazione.

Per poter effettuare la dichiarazione di nascita è però necessaria l’ATTESTAZIONE DI NASCITA.

Questo documento viene rilasciato dal personale medico presente al parto e contiene le generalità della puerpera nonché le indicazioni del comune, ospedale, casa di cura o altro luogo ove è avvenuta la nascita.

Indicherà necessariamente il giorno e l’ora della nascita, oltre al sesso del bambino.

In assenza dell’attestazione di cui sopra, è sufficiente la constatazione di avvenuto parto rilasciata dal sanitario che, pur non avendo direttamente assistito al parto, sia intervenuto successivamente.

Al momento della denuncia i genitori dovranno quindi presentare l’attestazione di nascita ed un documento d’identità (valido e aggiornato).

Per i genitori stranieri, non titolari di carta d’identità, occorrerà esibire il passaporto e/o il permesso di soggiorno.

QUANDO E DOVE SI FA LA DICHIARAZIONE DI NASCITA ?

La dichiarazione di nascita deve essere resa:

  • entro 10 giorni dall’evento presso il comune nel cui territorio è avvenuto il parto oppure nel comune di residenza dei genitori o, se residenti in comuni diversi, in quello della madre; qualora i genitori fossero ignoti ci si rivolgerà al Comune ove è residente la persona o la convivenza cui il nuovo nato è stato affidato
  • entro 3 giorni dall’evento presso la direzione sanitaria dell’ospedale o casa di cura in cui è avvenuto il parto. In questo caso la dichiarazione di nascita è trasmessa, a cura del direttore sanitario, all’ufficiale di stato civile del comune in cui si trova l’ospedale o la casa di cura, salvo diversa indicazione dei genitori.

La dichiarazione può essere presentata anche successivamente: si parla in questo caso di dichiarazione tardiva.

In quest’ultima ipotesi il dichiarante dovrà indicare anche i motivi del ritardo che entreranno a far parte dell’atto di nascita. Una volta ricevuta la dichiarazione, l’ufficiale di stato civile comunicherà il fatto al procuratore della Repubblica e l’atto così formato produrrà i suoi effetti (senza attendere la sentenza di convalida come in precedenza).

Se i genitori non sono sposati, dovranno recarsi insieme presso gli uffici competenti (in ospedale o in Comune) per sottoscrivere la denuncia di nascita: in questo modo il piccolo viene riconosciuto da entrambi e riceve il cognome del papà.

Se , a riconoscere il bebè, fosse solo la mamma, il neonato riceverà il suo cognome. Successivamente se il papà vorrà procedere al riconoscimento sarà necessario presentare un’istanza ai Tribunale dei minori, corredata dal consenso dell’altro genitore.

Il CERTIFICATO DI NASCITA, redatto in occasione della denuncia di nascita, rappresenta il primo atto che riconosce il neonato come cittadino soggetto di diritto.

In questa occasione, oltre al cognome il piccolo riceverà anche il nome.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto ricordate che i genitori potranno scegliere fino a tre nomi che saranno riportati per esteso e senza virgola in tutti i documenti del piccolo.

La legge vieta l’attribuzione al neonato dello stesso nome del padre, dei fratelli o delle sorelle, e vieta,anche la scelta di nomi ridicoli o vergognosi.

Vi aspetto Venerdì prossimo per vedere insieme i seguenti argomenti:

  • la richiesta del codice fiscale e della tessera sanitaria

  • la scelta del pediatra di famiglia

Elide Olmo cicogna_1

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