Testimonianze

28/10/2016 I primi momenti con i figli

 

fratelli

Ripensare ai primi momenti con le mie figlie, riporta alla mente tante emozioni.. tanti ricordi ma anche tanti timori di allora.. Indubbiamente la prima esperienza mi ha aiutato a crescere ed ho affrontato l’arrivo della seconda con maggior consapevolezza.

Ho vissuto la prima gravidanza con un pochino d’incoscienza, il parto è stato meraviglioso, velocissimo ed io mi sentivo benissimo. La sala parto era in penombra, intorno a me e alla mia bimba tanto silenzio e tanta emozione.

Arrivate a casa, fummo letteralmente “travolte” dall’entusiasmo di tutta la famiglia e ne io ne mio marito riuscimmo ad arginare tanto affetto.

Ogni giorno le nonne arrivavano a casa con un cugino lontano, una vecchia zia, una cara amica d’infanzia, la casa si era trasformata in un piccolo “santuario”.

Tutti, poi, dovevano tenere in braccio la piccolina e dispensare consigli… Di notte la piccola era protagonista incontrastata, piangeva perché aveva fame, perché aveva le coliche, perché il pannolino era sporco,.. insomma di dormire proprio non se ne parlava.

I primi mesi si trasformarono ben presto in un incubo, avevo bisogno di tranquillità e riposo ed invece intorno a me tanta confusione e tanto chiasso.. il pediatra mi rassicurava con un laconico “Dormirà..” L’unico modo di riposare un pochino era tenere Alice sulla mia pancia, riproducendo così la posizione fetale. Le nostre notti erano ormai un incubo, in Australia per fortuna si disputava l’American’s Cup… e mi appassionai alla vela…

Al quarto mese la situazione migliorò .. giusto in tempo per affrontare il problema dello svezzamento e che problema! La piccola, allattata esclusivamente al seno, avrebbe dovuto mangiare la farina lattea con il cucchiaino……..ma niente in confronto all’introduzione, nella sua dieta, della minestrina al 6°mese. Fu una vera e propria guerra: da cuoca inesperta era già complicata la preparazione: innanzitutto la scelta delle verdure, che doveva passare l’esame delle nonne… poi la pulizia , la cottura: 1h non un minuto di più, non un minuto di meno…infine la preparazione finale: separare il brodo vegetale dalle verdure, scartare le verdure più indigeste, frullarle e mettere in barattolini 200 ml di brodo e due cucchiaini di verdure frullate.. Unica concessione, congelare qualche barattolino x le emergenze; forse la cassata siciliana avrebbe richiesto meno impegno..

La mia piccina, poi, ricambiava tutto il mio impegno con un pianto disperato ed inconsolabile, sputacchiando minestra ovunque…

Così altri consigli: aggiungi lo zucchero, guai a mettere lo zucchero, mettila nel biberon, no nel biberon mai e così via.. Un giorno sapendo che Alice adorava l’omogeneizzato di frutta, ne presi uno e lo versai tutto nella minestra, conscia che pediatra, nonni, zie avrebbero gridato allo scandalo! Lei gradì moltissimo e da quel momento iniziò a mangiare la minestra e lo svezzamento fu più semplice..

Mia figlia ed io, a poco a poco, imparavamo a conoscerci ed io a mediare i consigli, ad adattarli alle esigenze e ai singoli momenti.

Il pediatra mi metteva anche in guardia dai piccoli incidenti domestici che sarebbero potuti accadere in un momento di distrazione.. a me sembrava impossibile, tuttavia mi dovetti ricredere: un sabato pomeriggio, considerandomi ormai esperta, dopo aver preparato la farina lattea come tutti i giorni, presi in braccio la bambina, tenendola con una sola mano, perché dovevo ancora prendere piattino e bavaglino;  puntò i piedini su mio ventre e “volò” prima sul tavolo, poi per terra. Il mondo si fermò, io piangevo e lei urlava come un’aquila.. Grazie al cielo, un amico medico ci diede subito consigli .. monitorammo Alice tutta la notte..e alla fine fu solo un bruttissimo spavento.

Quando uscivo in macchina, anche per brevi tragitti, fissavo sempre la bimba sul seggiolino, resistendo anche ai suoi capricci.. durante un viaggio in autostrada avemmo un incidente, l’auto si ribaltò , lei ne usci incolume grazie al seggiolino a cui rimase ancorata a testa in giù.

Quell’episodio mi convinse sempre più su quanto fosse importante l’uso del seggiolino in auto..

La seconda gravidanza l’affrontai più serenamente anche se la piccola era molto contrariata all’idea di una sorellina. Ricordo ancora la sua aria smarrita quando venne in ospedale a conoscere la sorellina.

La seconda si rivelò fin da subito un neonato molto più gestibile: mangiava e dormiva.. così le nostre attenzioni continuavano a concentrarsi sulla primogenita, così arrabbiata con me!

Per prima cosa limitai le visite.. ci furono non pochi incidenti diplomatici..però ne giovò il clima familiare..

La sorellina trovò in un peluche il suo oggetto di transizionale, ben presto diventarono inseparabili tanto che ad ogni spostamento lui era in cima alla lista delle cose da portare, niente poteva sostituirlo, In un tragico venerdì il peluche rimase all’asilo nido..risultato un weekend in bianco!

Come tutti i secondogeniti la nuova arrivata era molto imitativa e competitiva nei confronti della sorella e questo fece si che raggiunse prima del previsto i suoi traguardi: interagì molto presto nel gioco, parlò prestissimo e poco prima di compiere due anni si tolse il pannolone.

Se rifletto su queste tappe, credo di averla aiutata maggiormente io, perché ero più tranquilla e consapevole del mio ruolo, credo anzi che al secondo figlio emerga il vero istinto materno, che nel corso di millenni ha sempre guidato le mamme, e che oggi è un po assopito soprattutto al primo figlio.

Una mamma

14/09/2016         Caso Morosini, condannati i tre medici: del 118, del Livorno e del Pescara

Morosini

11/09/2016          Bergeggi, arresto cardiaco: salvato dal defibrillatore

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01/04/2015 Soffocata da una brioche, donna in coma

16/02/2015
Tre scariche di defibrillatore, il cuore riprende a battere. Salvato in extremis un 16enne

“Tre scariche di defibrillatore, il cuore riprende a battere. Salvato in extremis un 16enne”

 

05/01/2014

Cari amici,
buon anno! Condivido con voi le lettere che durante le feste sono arrivate al dottor Ferrando..
Dottore volevo ringraziarla x la lezione sulla disostruzione dei neonati…oggi mentre mangiava un biscotto il nanetto si è “intasato”(mi permetta il termine medico)…mente fredda e cuore caldo gli ho fatto la manovra ed in pochi secondi sono riuscito a togliere il boccone e il piccolo ha ripreso immediatamente colore…ora fa la nanna tranquillo…grazie a ciò che ci aveva spiegato ho subito intuito ciò che stava accadendo e ben ricordavo ciò che avrei dovuto fare…salvo il comprensibile spavento si è risolto tutto molto velocemente…ringraziandola un’altra volta colgo l’occasione per farle i nostri più sinceri auguri…simone il papà di Federico”


Caro dottore,

Le scrivo per aggiungere la mia testimonianza a quella di tanti altri genitori sulla manovra di disostruzione delle vie aeree. Come ben lei sa, sono mamma di un ragazzo di 17 anni e di due gemellini piccoli (dueanni e 1/2).
L’inverno scorso ho fatto il corso Operatore blsd di Salvamento Academy, con lei e qualche mese più tardi il corso per diventare istruttrice.  Considero il momento dei corsi molto arricchente per me e  per chi ho davanti: sempre così desiderosi di imparare le manovre di disostruzione.  In ogni corso che organizziamo, con gli altri istruttori sottolineamo sempre l’importanza di agire tempestivamente.. Ebbene l’altra mattina ho sperimentato sulla mia pelle quanto diciamo ed insegnamo... Ho seduto sui seggioloni i bimbi per fare colazione, ho dato loro alcuni biscottini x bimbi, e mi sono voltata un attimo.
Ad un tratto sento Caterina che rivolta verso suo fratello gli dice”Matteo perché non parli più?” mi sono girato di scatto ed ho visto il bimbo, viola in volto con le mani dal collo. Essendo Matteo piccolino di costituzione, l’ho preso in braccio, adagiato sulla mia gamba ed ho iniziato con le pacche sulla schiena… Alla quarta Matteo si è disostruito,  pianto liberatorio di entrambi…
A maggior ragione considero i corsi che organizziamo proprio dei “corsi salvavita” e non finirò mai di ringraziarla per avermi spronato ad investire tempo ed energie su un tema così importante


22/12/2014 Volontaria CRI al supermercato salva bimba

19/12/2014 Bambino di un anno soffoca ai Gigli, soccorso dagli addetti  della sicurezza

Buonasera dottore….ad Elisa stasera a cena un pezzo di pane e’ rimasto bloccato in gola, e ….insomma, non riusciva a respirare, di solito tossisce subito e poi le vengono gli occhi rossi e poi passa, ma stasera e’ andata diversamente…il tempo di slacciarla dal rialzo e’ sembrato infinito, non riuscivo, poi però credo che un angelo mi abbia assistita e giù con le pacche, uno, due, e al terzo colpo il pezzo di pane e’ uscito…beh, volevo ringraziare lei ed il dottor Ferrando per aver contribuito a far si che ogni tanto vada a guardarmi su internet i filmati sulla manovra di disostruzione, grazie, grazie, grazie mille”

17/12/2014
Tristi notizie…:

“Malore durante l’ora di educazione fisica, 17enne muore a scuola”

“Malore in palestra a Viareggio, muore atleta di 28 anni”

05/12/2014

Io ho dovuto fare ieri la manovra alla mia bimba di 10 mesi che aveva messo in bocca un tappetino di plastica di una fiala.
Per fortuna mi sono accorta immediatamente che aveva messo qualcosa in bocca, speravo una briciola di pane, ma, appena ho visto che non respirava, le ho fatto la manovra e alla terza pacca il tappino e’ spuntato sulla lingua e l’ho rimosso.
grazie a tutti voi che continuate a diffondere con efficacia queste dimostrazioni.
un abbraccio,
Fabiana

29/10/2014



23/10/2014
Ha un infarto nessuno lo soccorre

18/10/2014

Si accascia all’improvviso e muore, dramma a scuola

09/10/2014
La testimonianza di Luca Gelati, un papà del nostro studio.


08/10/2014

Cari genitori,
riporto il link di alcune tragedie per ricordare a tutti, a me per prima, che solo la formazione e la prevenzione possono far cessare queste morti rubate..
Paola
Roma:Ikea, bimbo di tre anni muore soffocato per un hot-dog 

Bari: Ikea, bimbo muore soffocato da una polpetta

Napoli: muore  a scuola,in mensa, per un boccone di mozzarella

Milano: muore soffocato per un pezzetto di pizza

30/09/2014 

TESTIMONIANZA DOTTORESSA ANTONELLA CARPI
caro Alberto Ferrando, 
riguardo al questionario ti relaziono su due interventi di disostruzione effettuati dalle educatrici di due diversi asilo nido della mia asl (che avevano partecipato ai corsi organizzati dalla mia struttura, corsi-base e retraining periodici, dal 2006 ad oggi), uno a dicembre 2013 e l’altro a febbraio 2014, visto che com’è strutturata l’indagine non riesco ad inserire correttamente i dati. 
si tratta di 2 bambine, di età tra 1 e 2 anni, che hanno presentato ostruzione completa durante il pranzo. l’ostruzione è stata risolta dalla manovra effettuata dalle educatrici in ambedue i casi. nel primo caso è intervenuto anche il 118 e la bambina è stata portata in ps (aveva un’infezione delle vie aeree concomitante) e dimessa dopo poche ore, nel secondo caso la bambina è stata disostruita prima che la seconda educatrice componesse il numero del 118. 
in ambedue le situazioni le educatrici mi hanno chiamato subito dopo per condividere quanto fatto e, soprattutto, per scaricare la grande tensione che si portavano dentro (malgrado l’addestramento, l’esperienza lascia il segno). l’esito dei due interventi è stato poi da me condiviso con tutte le educatrici di tutti gli asili nido e con i colleghi del territorio. 
un caro saluto, 
antonella carpi 

Dr Antonella Carpi
Servizio di Medicina Scolastica
S.C. Igiene e Sanità Pubblica
ASL 4 Chiavarese
corso Dante 163
16043 Chiavari
tel. 0185-329 021/037
fax  0185-324683
cell. 331-6984289


26/09/2014  MAMMA  SALVA BAMBINI. FILMATI DA VEDERE. 


Caro Dr. Ferrando,
buonasera,
sento di doverla ringraziare e le assicuro che è riduttivo, visto che oggi grazie al suo insegnamento sono riuscita a salvare la vita a mio figlio di 19 mesi. Mi sento ancora tremare al solo pensiero.
Abbiamo assistito al suo corso per imparare a fare la manovra antisofficamento circa un anno fa, all’istituto Maria Ausiliatrice, il mio bimbo è Andrea, forse si ricorda di lui che era attirato dalle sue bambole.
Oggi non so come sono riuscita a salvarlo, gli ho dato un pezzetto di crackers e si stava strozzando, ho fatto la manovra dandogli delle patte sulla schiena forti e decise, ci è voluto un pò ma ha fatto un grosso rigurgito espellendo il crackers. Tremo ancora a pensarci. Nel frattempo mio marito ha chiamato il 118 ma per fortuna ormai il peggio era passato. Ho capito sulla nostra pelle quanto sia importante agire subito con tempestività.
Grazie di vero cuore.
Mi auguro che tutti riescano a capire l’importanza di saper aiutare chiunque possa trovarsi in serio pericolo di vita e che con un solo gesto può essere salvato.
Ancora GRAZIE.
Arrivederci
La mamma di Andrea 

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