LA SESSUALITA’ E I BAMBINI

LA SESSUALITA’ E I BAMBINI

Come spiegare la sessualità ai bambini.

La sessualità non è un concetto che si spiega una volta sola ma è un processo continuo, qualcosa che come educatori e genitori ci troviamo a spiegare lungo tutto l’arco dell’esistenza ai nostri figli.

E’ un argomento delicato che spesso crea problemi ai genitori stessi perché non sanno come raccontarlo figli. Essere diretti e dire le cose come stanno o girare intorno al tema senza essere troppo espliciti?

Lo sviluppo della sessualità infantile.

Secondo la teoria psicoanalitica lo sviluppo sessuale del bambino avviene attraverso un passaggio di diverse fasi.

La teoria freudiana è quella più famosa ,soprattutto perché ,introduce un concetto molto importante e cioè che non si intende di sessualità come mera attività genitale. Freud introduce un termine essenziale, cioè definisce il bambino come un “perverso polimorfo”; con tale termine Freud intende che il bambino ricerca il proprio piacere senza finalità riproduttiva e , durante le fasi di crescita, concentrerà la sua ricerca del piacere su alcune zone erogene.

Un concetto per l’epoca rivoluzionario (1905).

La sessualità si sviluppa attraverso cinque fasi:

  1. Fase orale.

E’ la prima fase dello sviluppo (0/18 mesi) il piacere sessuale è legato alla cavità orale e all’alimentazione., non solo il bambino sviluppa piacere con la bocca ma scopre il mondo che lo circonda con essa, gli oggetti sconosciuti sono portati alla bocca per esplorarli.

  1. Fase anale.

E’ la fase dello sviluppo che coincide con il controllo degli sfinteri (18/36 mesi) il bambino trae appagamento dal controllo degli sfinteri, e anche in questo caso la fase diviene uno strumento di regolazione delle relazioni con l’ambiente.

  1. Fase fallica. ( 3/6 anni).

Il bambino scopre le proprie zone genitali manifestando un comportamento esibizionista e le prime esperienze di masturbazione.

  1. Periodo di latenza.

E’ il periodo che precede la fase genitale ( 6/11 anni), secondo Freud la sessualità rimane più silente e meno manifesta.

  1. Fase genitale.

La fase ha inizio con la pubertà e si protrae per tutta la vita.

Freud introduce , nella sua teoria della sessualità ,il concetto molto importante di “fissazione” esse si manifestano come un eccessiva stimolazione della zona erogena della fase di appartenenza e con una difficoltà a passare alla fase sessuale seguente.

Le “fissazioni” rappresentano un intralcio per uno sviluppo sessuale armonico successivo…ma diciamo che più o meno tutti siamo soggetti durante la crescita ad alcune fissazioni. Il concetto importante che introduce Freud è che nello sviluppo armonico della sessualità è coinvolto l’ambiente e le persone che circondano il bambino.

Questo aspetto è importantissimo perché ci permette di capire come noi genitori siamo coinvolti e quanto sia preziosa la nostra attenzione sulla crescita sessuale dei nostri figli.

Facciamo un esempio per fare capire come l’ambiente e le persone influiscono sulla crescita : durante la fase anale il fatto di urinare o defecare rappresenta il primo atto di negazione o accondiscendenza verso i genitori quindi a seconda delle reazioni dei genitori per esempio ad un bimbo che non controlla gli sfinteri e fa spesso pipì addosso l’essere sgridato con estrema severità può generare un senso di insicurezza e bassa autostima .

Come affrontare le tematiche sessuali con i nostri figli.

Prima di pensare come affrontare il dialogo con i nostri figli facciamo un lavoro piccolo di introspezione rispetto alle nostre idee sulla sessualità: cosa pensiamo rispetto alla masturbazione? , ai rapporti sessuali? ai temi come l’omosessualità e quelli più attuali come le adozioni gay?.

Se ci conosciamo meglio noi riusciamo con più facilità a parlare con i nostri figli, pensiamo se ci sono cose che ci imbarazzano, evitare di rispondere alle domande dei nostri figli su queste tematiche non solo è colto dai nostri figli ma da adito a fantasie.

Come abbiamo già detto precedentemente parlando delle teorie freudiane, l’attenzione al proprio corpo è assolutamente normale, anche il masturbarsi e l’essere incuriositi dal corpo degli altri bambini.

Non dobbiamo preoccupaci di parlare di sesso con i nostri figli…affrontare questi argomenti senza vergogna li aiuta a crescere e affrontare i cambiamenti del proprio corpo con naturalezza.

Ovviamente il genitore spiegherà la sessualità con modalità differenti a seconda dell’età dei bambini, si useranno concetti semplici se i bambini sono in età prescolare e concetti più complessi in età prepubere.

Alla domanda di un bambino di due, tre anni su dove provengono i bambini si può tranquillamente rispondere dalla pancia della mamma e magari sul come ci sia entrato nella pancia si può fare un discorso più astratto dicendo che il papà ha messo il semino nella pancia….ognuno trova poi la spiegazione adatta.

Con i bambini molo piccoli si possono utilizzare degli esempi pratici magari facendo osservare che gli animali domestici sono venuti al mondo allo stesso modo se è spiegato con naturalezza è comunque efficacie.

E’ importante essere d’accordo con il proprio partner sulle cose da dire ai figli e comunque ribadire che rispetto a certe idee sulla sessualità non tutti la pensano nello stesso modo e che voi spiegate ai figli il vostro punto di vista.

Questo per dire che è inutile dire che l’omosessualità è una condizione normale se poi in casa si fanno battute sull’argomento e non si è profondamente convinti.

I figli si accorgono quando non siamo sinceri.

Ricordiamoci sempre che in famiglia ci sono ruoli e distanze sane da mantenere, gli adulti sono i genitori che non possono essere amici ma genitori.

Il genitore può parlare di sé delle proprie esperienze sessuali in adolescenza se è utile con i propri figli grandi ma la propria intimità di coppia e gli aspetti sessuali di quest’ultima non sono aspetti di cui rendere partecipi i figli.

Molti genitori sono spaventati quando vedono per la prima volta un figlio che si masturba, per prima cosa rimanere impassibili non serve a nulla, più utile è uscire dalla stanza e subito dopo parlare con il proprio figlio. Spiegare che la conoscenza del proprio corpo è un aspetto normale nella crescita ma è un esperienza privata e intima, che come quando si fanno cose intime si cerca di stare da soli per creare intimità.

Spesso i bambini si masturbano davanti all’adulto o in presenza di altri bambini non dobbiamo preoccuparci è normale ma insegnare che non si fa in pubblico è essenziale e dare un confine aiutarli a creare degli spazi intimi.

Infine ricordiamoci che parlare apertamente ai nostri figli di questi argomenti non solo li esula da ansie nella crescita ma li responsabilizza maggiormente ponendo le basi per una sessualità adulta matura e consapevole delle proprie scelte.

dottoressa Elisabetta Graziano

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