GLI AVVELENAMENTI

Ogni bambino, crescendo esplora l’ambiente circostante e tende a portare qualunque cosa alla bocca, anche se non dovesse avere un buon sapore. Moltissime medicine o prodotti per la casa sono tossici per il bambino, sia che vengano ingeriti che inalati o messi a contatto con gli occhi o la pelle.

Qualsiasi medicinale, accidentalmente ingerito, può considerarsi potenzialmente tossico, in particolare:

  • aspirina,
  • sedativi,
  • sonniferi,
  • prodotti a a base di ferro.

Fra i prodotti per la pulizia:

  • naftalina,
  • insetticidi,
  • topicidi,
  • solventi per vernici,
  • cosmetici,
  • detersivi per lavastoviglie.

I vani della casa maggiormente a rischio  sono:

  • cucina
  • bagno
  • camera da letto

Occorre rendere sicure tutte le abitazioni che frequenta il bimbo, non solo quella in cui vive.
Qualche suggerimento su cosa fare e cosa non fare:

Cosa non fare:

  • chiamare le medicine caramelle,
  • lasciare bevande alcoliche a portata di mano del bambino,
  • prodotti non commestibili in contenitori per cibi o bevande,
  • assumere medicine in presenza di bambini, per evitare eventuali gesti simulatori.

Cosa fare:

  • insegnare ai bambini che il segnale veleno non è la bandiera dei pirati,
  • i medicinali e i prodotti per la pulizia devono essere collocati fuori dalla vista del bambino e non devono essere accessibili, se possibile collocati in alto o in armadi chiusi a chiave,
  • comprare prodotti per la pulizia e medicinali con tappi di sicurezza “salva bambini”,
  • usare detergenti per la pulizia non tossici, qualora sia possibile,
  • tenere sempre ben in vista e registrato sulla rubrica del telefono il numero del centro antiveleni di riferimento (Pavia) 0382 24444 ed il numero del Pronto Soccorso Pediatrico più vicino a casa.

Nel caso ci trovassimo in una situazione di emergenza e dovessimo consultare il medico, il pronto soccorso o il centro antiveleni è bene ricordare:

  1. mantenere la calma,
  2. telefonare, avendo a portata di mano la confezione del farmaco o l’etichetta del prodotto ingerito,
  3. fornire l’età e il peso del bambino, cercare di dare indicazioni su quanto tempo è passato dall’ingestione, sulla quantità e l’indirizzo dell’abitazione e la sua distanza dall’Ospedale,
  4. tenere sempre accanto al telefono quanto necessario per poter prendere appunti scritti

 

I commenti sono chiusi.