GIORNATA DEI DISTURBI ALIMENTARI

GIORNATA DEI DISTURBI ALIMENTARI

In ricordo di Giulia Tavilla e di tutti i ragazzi e ragazze che combattono contro questo male oscuro

Il 15 Marzo si celebra la giornata dei disturbi alimentari.

La fame è una delle pulsioni primarie, il nostro cervello controlla costantemente la quantità di insulina (ormone secreto dal pancreas quando aumenta il livello di glucosio nel sangue), di colecistochinina (neurotrasmettitore che genera sazietà o quando è in eccesso nausea) e di leptina (sostanza molto importante nella regolazione del grasso corporeo: un deficit di produzione può generare obesità).Il comportamento alimentare, ovviamente, è determinato anche dal gusto, non soltanto da fattori biologici.

Il gusto gioca un ruolo importante nel determinare in quale misura e quali alimenti mangiamo. La varietà dei cibi è un fattore molto importante. A questo si aggiunge anche l’estetica, esaltata al massimo nella ” nouvelle cuisine” francese.

Anche l’età può svolgere un ruolo molto importante: i bambini appaiono molto diffidenti verso i cibi nuovi, o che non conoscono, fenomeno che, da un punto di vista biologico, viene messo in relazione ad una funzione autoprotettiva.

Sono considerati disturbi alimentari quei comportamenti che si distaccano in misura notevole, in eccesso o in difetto, dalle richieste biologiche dell’organismo, nonché dagli standard culturali, determinando, spesso, variazioni patologiche del peso corporeo.

Spesso tali disturbi sono associati a disturbi di natura psicologica; i più noti sono l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa. Entrambi sono caratterizzati da un timore eccessivo per il peso corporeo, ma si manifestano in comportamenti molto diversi.

L’anoressia

L’anoressia, più frequente nelle donne (circa il 95% dei pazienti) e degli adolescenti porta ad una progressiva inappetenza, fino a raggiungere livelli di denutrizione patologica, arrivando, talvolta, anche alla morte.

La bulimia

La bulimia nervosa, invece, si manifesta attraverso un’alternanza di abbuffate e di vomito (oppure assunzione di lassativi, finalizzata all’eliminazione forzata del cibo). Per quanto possa sembrare meno pericolosa ai fini della sopravvivenza, essa ha comunque conseguenze molto gravi per la salute, come disidratazione, disturbi intestinali seri, gravi problemi dentali legati all’eccesso di produzione di acidi, legato al vomito.

Perché anoressia e bulimia?

Le cause ad oggi non sono completamente conosciute, tuttavia la società contemporanea, che valorizza la snellezza della linea e condanna come inestetico un fisico con qualche rotondità, ha qualche colpa. Esistono poi fattori di tipo psicologico.

Spesso le persone anoressiche sono dotate di una personalità molto forte, perfezionistica, per cui  la magrezza diventa unobiettivo che non riescono più a controllare; mentre le persone bulimiche vengono descritte come soggetti depressi.

Obesità

Discorso a parte va fatto per l’obesità dove spesso comportamenti altamente squilibrati si sommano a fattori genetici ( i cosidetti geni Ob, che rilasciano la leptina, inibitore della fame), culturali (tipo di nutrizione nel periodo infantile), psicologici come lo stress.

 

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