DSA E BES COSA SONO??

DSA E BES COSA SONO??logo-graziano

Oggi è sempre più frequente parlare di bambini con diagnosi di ADHD, DAS,BES….un’infinità di sigle incomprensibili e sconosciute per la maggioranza dei casi.

Le indagini epidemiologiche stimano che in Italis ci siano 350000 tra bambini, adolescenti con disturbi dell’apprendimento, da questi dati si comprende l’interesse per tale argomento in ambito clinico e scolastico.

Rispetto a qualche anno fa, quando non si sentiva parlare con tanta frequenza di tali problematiche, oggi è sempre più frequente sentirne parlare; a volte alcuni genitori, dinnanzi alle prime difficoltà scolastiche si fanno prendere da dubbi se sia necessario capire se si è di fronte ad un problema di apprendimento oppure no. Occorre far chiarezza.

I bisogni educativi speciali: BES

I bisogni educativi speciali sono particolari esigenze educative che possono manifestare gli alunni anche solo per un periodo: motivi fisici, biologici, fisiologici, sociali rispetto ai quali la scuola deve offrire una risposta adeguata e personalizzata.

I bes sono suddivisi in tre grandi categorie:

  • quella dellla disabilità
  • quella dei disturbi evolutivi specifici
  • quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

La definizione di BES non è ne clinica ne pedagogica, non indica un’etichetta diagnostica di conseguenza non esiste la diagnosi di BES.

La direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 prevede per i BES, da parte della scuola, piani personalizzati, strumenti compensativi, valutazioni ad hoc.

In parole semplici di fronte a determinate problematiche del bambino la scuola deve cercare di operare per inserire al meglio il bambino nel gruppo classe mettendo in atto, qualora sia necessario delle azioni per favorire che ciò avvenga al meglio.

I disturbi specifici dell’apprendimento: DSA

Con l’acronimo DSA si intende una categoria diagnostica, relativa ai disturbi evolutivi di apprendimento che appartengono ai disturbi del neurosviluppo (DSM-5, 2014) che riguarda i disturbi della abilità scolastiche:

  • dislessia
  • disortografia
  • disgrafia
  • discalculia

Detti disturbi coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Essi interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici, sulla base dei deficit funzionali vengono distinte le seguenti condizioni cliniche:

  • Dislessia: disturbo nella lettura, intesa come abilità di decodifica del testo.
  • Disortografia: disturbo nella scrittura, intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica.
  • Disgrafia: disturbo nella grafia, intesa come abilità grafomotoria.
  • Discalculia: disturbo nell’abilità di numero e di calcolo, intese come capacità di comprendere ed operare con i numeri.

La principale caratteristica di questi disturbi è quella della specificità intesa come un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto.

Questo significa che avere un figlio con diagnosi DSA non ci deve allarmare ma dobbiamo sapere che potrà avere, a scuola, difficoltà in una determinata materia o area di apprendimento.

Per arrivare alla diagnosi è necessario un inquadramento diagnostico da parte di una struttura pubblica (il consultorio di zona) oppure una struttura privata accreditata che disponga di figure sanitarie (neuropsichiatra, psicologo, logopedista, pedagogista), questa è una cosa importante da sapere.. se avete qualsiasi dubbio come genitori e volete capire se vostro figlio può avere una di queste difficoltà rivolgetevi solo a personale sanitario che possa fare la diagnosi, in Italia sono solo i medici e gli psicologi (legge 56/89).

La diagnosi è una parola che può intimorire, in realtà ci racconta qualcosa sul profilo di funzionamento del bambino e ci fornisce indicazioni per aiutarlo nella riabilitazione.

In genere tali disturbi non si evidenziano prima della seconda primaria, una volta certificata la presenza di DSA o BES la scuola deve farsi carico attuando strumenti compensativi, misure dispensative adatte per il singolo allievo.

Una volta che i genitori sono in possesso di una diagnosi di DSA cosa devono fare?

La famiglia deve consegnare la diagnosi alla scuola che la protocolla ai fini della stesura del PDP..che semplicemente vuol dire Piano Didattico Personalizzato.

Tanto per non spaventare i genitori il PDP contiene i dati anagrafici del bambino, le discipline coinvolte nel disturbo, il tipo di attività didattiche individualizzate, forme di verifica personalizzate.

Per ciascuna materia vanno quindi individuati gli obiettivi e i contenuti che l’allievo deve acquisire nell’anno scolastico.

La stesura del PDP è competenza degli insegnanti.

Rimane da dire, ancora una volta, che avere una diagnosi di DSA  vuol dire avere un bambino che ha difficoltà in un’area di apprendimento. che è possibile correggere con la giusta riabilitazione e che non compromette altre aree.. non abbiamo un bambino meno intelligente…anzi…

dr.ssa Elisabetta Grazianodas-e-bes

Precedente PIDOCCHI Successivo CARO DIARIO