C’ERA UNA VOLTA…..IL CIBO!

C’ERA UNA VOLTA…..IL CIBO!

Le fiabe possono insegnare molto ai bambini, anche sul cibo

Albert Einstein diceva: “se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe, se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più!”

Le favole hanno senza dubbio molteplici fini: aiutano i bambini a sviluppare la loro fantasia, li aiutano a creare un mondo immaginario nel quale possano lasciarsi andare con la mente, rendendo quasi reale quel mondo immaginario nel quale trascorrono molto del loro tempo.

Attraverso la fiaba un bimbo può riconoscersi in alcuni personaggi e provare emozioni diverse, abbinando anche il piacere di stare con mamma e papà , oppure con un nonno o ancora con uno zio che in quel momento gli dedica attenzione e tempo.

La favola inoltre regala un senso di sicurezza perchè insegna che nella vita tutto ha un inizio ed una fine, quasi sempre un lieto fine nel quale trionfano l’amore e la giustizia.

E non dimentichiamo che in molte favole, gli intrighi ed i pericoli da superare, aiutano i bambini a gestire forti emozioni e sentimenti contrastanti e a rafforzare la fiducia in loro stessi e negli altri.

Le paure e le insicurezze con le favole emergono per essere combattuti e sconfitti: basta avere coraggio o ascoltare i consigli di un maghetto oppure bere la pozione magica di una fatina buona.

Ma la bella abitudine di raccontare e leggere favole può anche aiutarci ad educare i nostri figli con l’alimentazione?

Sembra proprio di sì, perchè a ben pensarci non c’è fiaba ove non sia presente il cibo e ove il cibo non abbia un significato simbolico ben preciso.

Vi sono favole in cui il cibo serve per raggiungere un obiettivo, tipo diventare re o regine, e quindi raggiungere la ricchezza e la fama (favola del “Brodo Stecchino” di Hans Christian Andersen).

In altre il cibo manca e allora la sua mancanza ci insegna a non disdegnarlo perchè è nutrimento e vita.

Vediamo allora di ricavare da alcune favole qualche spunto di riflessione che poi possiamo rielaborare con i nostri figli per fare insieme a loro un po’ di educazione alimentare.

Cominciamo con “HANSEL E GRETEL” E “POLLICINO”: in queste favole la mancanza di cibo è disperazione; i genitori sono obbligati ad abbandonare con un inganno i propri figli in mezzo al bosco, per l’impossibilità di poterli sfamare.

Grazie alle MOLLICHE DI PANE, simbolo di semplicità e di unione familiare, in entrambe le favole i protagonisti ritroveranno la strada di casa.

Ma attenzione perchè se si esagera possono arrivare guai seri….la fame infatti spingerà Hansel e Gretel ad avvicinarsi alla casetta di marzapane, ricca di dolciumi e caramelle. Tuttavia i due protagonisti resteranno intrappolati ed imprigionati dalla strega, vittime della loro golosità.

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO”: in questa favola il cibo insegna quanto sia bello stare intorno ad un tavolo perchè consumare i pasti insieme crea senso di appartenenza e di condivisione. Infatti il re e la regina non inviteranno alla sontuosa tavola di festa la fata “cattiva” che proprio per questo scatenerà la sua ira lanciando una maledizione alla principessa appena nata.

Anche in “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE” i vari personaggi consumano e gustano il “Tè dei Matti” intorno ad un tavolo, mentre parlano insensatamente di argomenti diversi.

In “CAPPUCCETTO ROSSO” il cibo è tentazione: l’affamatissimo lupo non riuscirà a resistere all’invitante cestino colmo di leccornie della bimba dal cappuccio rosso.

Anche in “BIANCANEVE E I SETTE NANI” la splendida principessa non resisterà alla lucida mela rossa anche se offerta dalla sconosciuta e brutta vecchietta.

Bambini…..La fame non fa guardare in faccia a nessuno!!

Nelle avventure del burattino “PINOCCHIO” il cibo è sognato nella casa di Mastro Geppetto dove la pentola è dipinta insieme al fuoco sulla parete e Pinocchio può solo mangiare “tre pere ed un po’ di pane secco”. Sulla tavola dei ricchi il pane è bianco e morbido, mentre sulle tavole dei poveri il pane è nero e secco. Ma è pur sempre pane che offre tanta sicurezza a Pinocchio quando lo consuma con babbo Geppetto.

Bambini …il pane è un cibo prezioso!!

Sempre nella stessa favola il cibo sarà anche sinonimo di abbondanza (basti pensare alla famosa cena con il Gatto e la Volpe nell’Osteria Gambero Rosso) e presagio di pericolo.

Le favole insomma insegnano che il cibo deve essere innanzitutto rispettato e gustato con gioia anche quando è povero e semplice e, quando si può, è bello condividerlo con altri seduti attorno ad un bel tavolo.

Ma le stesse favole ci ricordano che gli eccessi non vanno premiati e quando si esagera con dolci, leccornie o piatti sontuosi possono arrivare guuaaiii seeriiii…..e allora buona lettura e buon appetito a tutti… grandi e piccoli!!!

Elide Olmo frasi-aforismi-favole

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