Cani e bambini, una convivenza possibile

19Cani e bambini: una convivenza basata sull’equilibrio ed il rispetto dei tempi e degli spazi.

Crescere con un animale domestico, e nello specifico un cane, è un’esperienza che tutti i bimbi, a mio parere, dovrebbero sperimentare. Il primo amico, il primo compagno di giochi con cui condividere spazi ed emozioni. Recenti casi di cronaca impongono riflessioni sul rapporto che si può instaurare: negli Stati Uniti una cagnolina si immola per salvare la padroncina dalle fiamme,  in Italia un bambino è stato ucciso dai due cani di famiglia. Credo sia doveroso fare chiarezza nelle nostre teste su cosa vogliamo e cosa ci aspettiamo dall’animale che portiamo a casa, e sapere l’impegno che richiede, soprattutto quando abbiamo dei bimbi. Innanzi tutto la scelta del cane: ovunque leggiamo appelli di cani abbandonati che cercano famiglia, adottarne uno è sicuramente un gesto meraviglioso, occorre però informarsi, quando si può sul suo passato, cani spaventati e traumatizzati spesso diventano aggressivi  udendo rumori, strilli e possono mordere.. Forse non sono adatti a noi..meglio lasciare che vengano adottati da persone in grado di gestirli.

Se rivolgiamo la nostra attenzione ai cani di razza, cerchiamo di andare al di là dell’aspetto fisico, e soffermiamoci sul carattere. Ogni razza è stata selezionata con determinate caratteristiche fisiche e caratteriali. Non esistono razze “pericolose”, esistono razze che richiedono maggior attenzione e consapevolezza. Cerchiamo di capire il cane più adatto a noi, ai nostri ritmi familiari, cosa ci aspettiamo da lui: che ci faccia compagnia? che sia un buon guardiano? che ci accompagni a caccia?..Scelta la razza, cerchiamo un allevamento serio, gestito da persone capaci, responsabili ed oneste. L’indole del cucciolo è sicuramente frutto del carattere dei genitori, per cui un buon allevatore deve saper selezionare i soggetti da far accoppiare. Diffidare sempre da annunci di cucciolate “fai da te”.. Esigiamo di conoscere i genitori del nostro cuccioli, facciamoci dare la scheda sanitaria, displasie e malformazioni congenite sono molto comuni. Quando il cucciolo sarà a casa, cerchiamo di mantenere un contatto con l’allevatore, facciamoci consigliare per correggere eventuali atteggiamenti sbagliati del nostro cucciolo. Ed infine, per i cani di grossa taglia, affidiamoci ad un istruttore cinofilo per farlo educare. Il cane fin dai primi giorni a casa deve socializzare con tutti i membri della famiglia, deve uscire, incontrare altri cani, abituarsi ai rumori della città. Allo stesso tempo occorre educare anche i bambini: il cane non è un gioco, quindi non gli si tira la coda, le orecchie, il pelo, non si gioca all’allegro chirurgo, al parrucchiere ecc..

Personalmente provo una grande tristezza per quella povera madre che piange il suo bimbo, tradita da quei cani che avrebbero dovuto proteggerlo da tutto e da tutti, però non so come fossero educati quegli animali, non so se avessero socializzato con il bimbo,  se il loro istinto predatorio fosse stato esaltato in qualche modo, magari tenendoli sempre chiusi in un recinto… Mi sono messa nei suoi panni, da mamma e da padrona di un cane corso, oltreché di un piccolo bassotto, e mi sono chiesta se fossi ancora convinta della mia scelta.. la risposta è stata: si perché so consapevole di avere un cane di taglia grossa di indole molto buona, ma con una mole che potrebbe anche inconsapevolmente far danni, per cui seguendo i consigli dell’allevatrice, fin dal suo arrivo a casa ha socializzato con tutti i  membri della famiglia, con gli altri cani a passeggio.. So che il cane corso è un cane da guardia per cui gli ospiti vengono sempre accolti alla porta da noi con lei e accompagnati nel momento del congedo, mai lasciarli andare via da soli per evitare situazioni spiacevoli….

Ringrazio Gilda Pellegrino, titolare dell’allevamento “I Corsi di SDSC_2088avoia” per i preziosi consigli nella stesura di questo articolo.

Paola Santagata

 

 

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