Il Cacciatore di aquiloni. Di Filippo Dagnino

Il Cacciatore di aquiloni. scheda del libro a cura di Filippo Dagnino

IL CACCIATORE DI AQUILONI di Khaled Hosseini

GENERE: drammatico

LUOGO E AMBIENTE: Afghanistan a Kabul e in California

PERSONAGGI PRINCIPALI: Amir, Hassan, Baba, Rahim Khan, Sohrab, Soraya e Ali

LINGUAGGIO: narrativo

BREVE TRAMA: Siamo in Afghanistan, all’inizio degli anni Sessanta, quando nasce, a Kabul, Amir in una delle famiglie più ricche della città. Suo padre, Baba, è un ricco commerciante di tappeti. Amir, quando era piccolo, giocava sempre con Hassan, il figlio di Ali servo nella casa di Baba, e la cui madre, Sanaubar, era scappata alla sua nascita. Amir e Hassan erano stati sempre amici ed erano anche appassionati degli aquiloni e delle battaglie che si facevano con essi, fino a quando un giorno, nel gelido inverno del ’75, la vita di Amir e Hassan cambiò in quel vicolo di Kabul, per sempre. Amir aveva vinto la battaglia di aquiloni e aveva mandato Hassan a riprendere il suo trofeo: un bel aquilone azzurro. Amir non trovava Hassan, finchè non lo vide in quel vicolo di Kabul e assistette al suo stupro senza fare qualcosa. Scappò con la sua codardia e decise di cacciare da casa il suo umile amico con Ali i quali erano sempre stati considerati membri della famiglia di Amir.

Ed ora eccolo qui, Amir, sposato, residente in California, diventato uomo e autore di romanzi. Dopo la morte del padre, Baba, nell’estate del 2001, viene richiamato in Afghanistan dal vecchio amico di Baba: Rahim Khan, il quale vuole che Amir vada a Karteh-Seh per prendere il figlio di Hassan il quale, senza i genitori uccisi dai talebani, è in un orfanotrofio. Rahim Khan sa quello che è successo a Kabul nell’inverno del 1975 e convince Amir a prendere il figlio di Hassan, Sorahb, per rimediare quello che aveva fatto al suo migliore amico: il cacciatore di aquiloni.

MESSAGGIO DELL’AUTORE: L’autore vuole far capire che c’è sempre un modo per essere buoni e per rimediare agli errori che si fanno nella propria vita, come è successo con Amir.

Insegna anche che, purtroppo, alcuni errori si commettono non per la propria volontà, ma perché dettati dalle paure e dalle circostanze del momento.

GIUDIZIO E COMMENTO PERSONALE: Il cacciatore di aquiloni è un bel libro da consigliare a chiunque perché fa riflettere sulle difficoltà della vita e su come le circostanze possano condizionare l’esistenza di un uomo. Però c’è sempre rimedio a tutto:l’importante è avere l’umiltà per riconoscere le proprie mancanze e non perdere mai la fiducia in se stessi e negli altri.

Il cacciatore di aquiloni è un libro molto commovente: tu leggi la storia e ti ritrovi a piangere tra una riga e l’altra, però, nello stesso tempo, ti senti più forte e più ricco nell’animo.****

il cacciatore di aquiloni

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