Pile a Bottone

Pile a bottone: attenzione

Le pile a bottone costituiscono un pericolo mortale per i nostri bimbi

 

Le pile a bottone, comuni in tutti gli oggetti domestici compresi i giochi stessi dei nostri bimbi, costituiscono un pericolo mortale per i nostri figli. I Centri Antiveleni segnalano il rischio connesso all’ingestione di pile a bottone (micropile) al litio.

La crescente diffusione di questo tipo di batterie ha determinato, negli ultimi 5 anni, un incremento degli incidenti legati alla loro ingestione soprattutto nei bambini più piccoli.

Il ministero della salute grazie al sistema di allerta Rapex e all’azione di controllo dei Nas vigila affinchè i giocattoli presenti sul mercato nazionale siano conformi alla normativa, che prevede che il vano batteria, contenente le pile a bottone, sia apribile solo con l’ausilio di specifico attrezzo (esempio cacciavite a stella), in caso contrario il giocattolo non può stare sul mercato (violazione norma CEI EN 62115:2005-04).

Quali sono le conseguenze:

Le lesioni maggiori in genere sono a danno dell’esofago, per l’effetto elettrico, e indipendentemente dalla tossicità delle sostanze che le pile rilasciano a lungo andare. Purtroppo le conseguenze potrebbero rivelarsi gravi, come denunciano le chiamate ai centri antiveleno dell’area lombarda negli ultimi periodi. Di qui l’importanza di evitare il più possibile che i bambini piccoli abbiano accesso a questi dispositivi.
Come già detto, in genere le micropile vengono utilizzate per giocattoli, telecomandi, oroglogi ecc., e un bambino che riesce a rimuoverle dal loro vano è un potenziale pericolo.

Cosa fare nel caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una di queste pile:

  • telefonare a un Centro Antiveleni
  • non provocare il vomito
  • accompagnare il bambino in Pronto Soccorso anche se non presenta alcun sintomo

È indispensabile recuperare ogni informazione utile per identificare il tipo di pila ingerita: pertanto occorre portare in ospedale l’articolo da cui la pila è stata rimossa e, se disponibili, la confezione originale della stessa o le altre batterie presenti nei dispositivi che ne contengono più di una.

L’esperimento
Nel 2010 la rivista statunitense Pediatrics pubblicò un articolo molto interessante sull’argomento avente come oggetto proprio casi di ingestione di batterie e un possibile adeguamento delle manovre per il trattamento di questi casi. Il dottor Steven Marcus, direttore del New Jersey Poison Information Center, ha voluto dimostrare la pericolosità di queste batterie facendo un esperimento, e pubblicandolo poi, corredato da foto abbastanza eloquenti in un blog di pediatria

pila foto 1
pila a bottone posizionata dentro un wurstel
pila foto 2
stessa pila dopo 3 ore

 

 

 

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