IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA…

a cura della dottoressa Elisabetta Graziano

Il primo giorno di scuola è sempre un piccolo trauma sia per chi inizia per la prima volta, sia per chi ricomincia.

La scuola risveglia un ampia gamma di emozioni sia nei genitori che nei bambini: emozioni positive, quali l’entusiasmo di conoscere nuovi compagni, nuove esperienze ed emozioni negative, come la paura e lo stress dell’ignoto e il timore di staccarsi dai genitori.

Tutti i passaggi scolastici sono importanti e delicati , tuttavia chi incomincia per la prima volta si trova a fare conti con una delle fasi più importanti del ciclo di vita: la separazione dai propri genitori.

Spesso, infatti, si manifestano in questa fase (tre anni) i primi sintomi di fobia scolare e disturbi di ansia.

Ovviamente i bambini molto piccoli non manifestano le fobie e i disturbi d’ansia come noi adulti ma tendono a somatizzare manifestando per esempio il tipico mal di pancia da scuola, nausea talvolta vomito oppure disturbi nel sonno.

Quando i bambini manifestano comportamenti che ci mettono in allerta la prima cosa che i genitori possono fare è parlare con loro chiedere se qualcosa li preoccupa …ovviamente la cosa si complica quando i bambini sono molto piccoli.

Nel periodo della scuola materna i bambini hanno difficoltà ad esprimere e a riconoscere le proprie emozioni quindi il lavoro si complica per i genitori.

Sicuramente la separazione che avviene nel momento dell’ingresso nella scuola di infanzia è facilitato se è già stato fatto un lavoro di separazione da parte dei genitori: avere affidato i piccoli per brevi periodi a baby sitter o ai nonni potrebbe rendere meno traumatico il passaggio.

Può essere di aiuto visitare quelli che saranno gli ambienti scolastici, coinvolgerli nella preparazione del materiale e spiegare ai bambini che inizieranno la scuola e passeranno del tempo con altri bambini, sottolineando l’aspetto positivo dell’esperienza.

Far giocare e disegnare i vostri bambini li aiuterà ad esprimere le loro emozioni e le loro paure, non è necessario interpretare come può fare uno psicologo dell’infanzia basta lasciar fluire i loro pensieri ed essere accanto a loro in questo passaggio delicato.

L’ideale sarebbe concordare, tra genitori e insegnanti, un inserimento individuale rispettando i tempi di ciascun bambino e valutando caso per caso la strategia migliore.

Ci accorgiamo che il bambino è sulla giusta strada quando incomincia a sperimentare l’ambiente che lo circonda , giocando e non cercando più il contatto visivo con i genitori.

Per chi ricomincia il ciclo scolastico , invece, parte del lavoro è già stato svolto, ma, può essere difficile la ripresa delle abitudini scolastiche perse oppure il passaggio da un ciclo di scuola ad un altro può richiedere un periodo di assestamento variabile da persona a persona.

Non allarmatevi come genitori se il primo mese di scuola avviene con qualche problema di inserimento, cercate di capire con i vostri figli, cosa preoccupa tenendo presente che i sintomi sopradescritti sono quasi fisiologici all’inizio della scuola.

I giorni che precedono l’inizio della scuola cercate di ritornare ai ritmi di sonno precedenti alle vacanze estive.

Qualora i sintomi (nausea, mal di pancia, mal di testa, disturbi del sonno, irritabilità, stati di ansia o fobia scolare) dovessero protrarsi troppo a lungo forse è necessaria un’indagine più approfondita e quindi il consulto di un esperto ( pediatra di riferimento e o psicologo).

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