Cosa ci comunica il corpo.

comunicazione del corpo“Il corpo è messaggero, interprete e tramite dei vissuti …ed è anche strumento di comprensione e cambiamento. E’ il corpo che custodisce il sapere e lo libera o lo trattiene in base alle sollecitazioni psicofisiche. E’ il corpo che contiene il bambino e lo trattiene per poi liberarlo verso il mondo” [cit. V. Schmid]

In gravidanza avvengono una serie di cambiamenti travolgenti: una vera e propria riorganizzazione dell’organismo a favore della nuova vita che si sta formando in noi.

Il centro della nostra attenzione è la pancia, che viene indagata, osservata, toccata, mostrata o nascosta, accarezzata, baciata e coccolata nella sua crescita: l’elemento più evidente di ciò che sta accadendo.

Ma c’è, proprio lì vicino, una struttura portante che sostiene il bimbo e quasi in un qualche modo lo battezza alla vita.
Il bacino, radice del femminile e sorgente di emozioni.

Gli studi dimostrano che le mamme di un tempo erano soggette a minor incidenza di parti distocici, cioè, non naturali.

Sicuramente i dati di un tempo erano sfalsati dalla mancata raccolta precisa di informazioni scientifiche o, addirittura, poichè i bimbi nascevano dove capitava e certe situazioni, mal presentazioni o “ritardi” neanche venivano considerati.

Però è anche vero che le donne, un tempo, eseguivano lavori più manuali, che comportavano meno sedentarietà e meno utilizzo della sfera cerebrale in termini di concentrazione.

La cosa positiva è che il nostro corpo ci viene incontro e ci dice ciò di cui ha bisogno: quei dolorini lombari, il fastidio a girarsi o tirarsi sù, il non riuscire a dormire più sulla schiena…

Segnali che ci suggeriscono come muoverci! Quindi, cosa ci comunica il corpo?

La parola chiave, man mano che la gravidanza volge verso il termine ed il peso aumenta, è : alleggerire.

Che non significa mangiare di meno! No. Una dieta equilibrata è sinonimo di salute in ogni caso; per alleggerirci è sufficiente sfruttare la forza di gravità.

La pancia pesa e stare in piedi a lungo grava sulla colonna vertebrale e anche sulle gambe.posizione carponi appoggiata
Allora: carponi.
Stare anche una mezzora in posizioni “a 4 zampe” alleggerisce moltissimo il lavoro della schiena; non solo: aumenta lo spazio disponibile per il bambino,che verrà portato a girarsi con il dorso verso la vostra pancia, posizione migliore per la nascita.

Ma come faccio a casa? Potete usare una schiena al contrario appoggiandovi allo schienale con le gambe ben divaricate; oppure in ginocchio appoggiate in avanti al cuscino del divano.

posizioni-partoIn questo modo favorite il posizionamento del bambino, il ritorno in asse della vostra colonna vertebrale ed avete anche modo di muovere il bacino, dondolandolo da un lato all’altro, oppure portando il pube avanti ed indietro per sciogliere bene eventuali contratture lombari.
Il beneficio è immediato ed assicurato! Ed anche il vostro piccolo ne gioverà, avendo maggior spazio per mettersi “in posizione”.

movimento-gravidanzaCio’ che non bisogna fare:

Non stare ferme.
Come abbiamo detto, il nostro corpo comunica con noi tramite piccoli avvisi. Un dolore lieve alla schiena mi può portare a rimanere statica ed aumentare l’immobilità. Non bisogna farlo. Anzi, il movimento e l’elasticizzazione della zona del bacino aiuta a sentirsi meglio e ad affrontare il parto con più facilità.

Non incurvarsi.
Portare il corpo in posizioni che favoriscono l’apertura del bacino e l’ampliamento dello spazio addominale non significa poggiarsi in avanti curve sulla schiena. La colonna deve rimanere il più possibile in asse.
Quando guidate, ad esempio, potete utilizzare uno o due cuscini per alzare la seduta: le ginocchia saranno più basse del bacino, il peso in avanti e la schiena diritta.

Non stare accovacciate ed evitare di tenere le gambe sollevate a lungo.
Questo è un consiglio che può andar bene per alcune ma non per tutte. yoga gravida
Se il bimbo, a termine di gravidanza, non è ancora in posizione, bisogna evitare di favorirne la discesa. Quindi i movimenti tipo “affondi” sono sconsigliati sinchè la testa non si è correttamente adagiata, pronta per far la sua entrata in scena trionfale. Allo stesso modo, se mi posiziono a lungo supina con le game in alto, il bimbo verrà “compresso” verso la mia schiena, tendendo quindi a posizionarsi in occipito posteriore, ovvero con la schiena rivolta verso la colonna vertebrale della mamma.

 

2 comments on Cosa ci comunica il corpo.

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