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Spazio

Bambini e spazio

bambini e spazioSperimentare lo spazio, comprendere l’importanza del “dentro, fuori, sopra e sotto”.

Nella cameretta- o in qualsiasi spazio della casa- puoi insegnare al bimbo ad acquisire il senso dello spazio negli ambienti in cui vive. 

Un bambino che sa muoversi bene nello spazio si adatta meglio all’ambiente in cui vive, acquisisce la capacità di autonomia e di autogestione del proprio corpo.

In particolare ti segnalo un paio di attività che riguardano l’interazione del bambino nello spazio “domestico”, quindi fra le mura della propria casa.

Per il tuo bambino acquisire dimestichezza con gli spazi (anche intra moenia) vuol dire:

  • conoscere la possibilità reale di movimento nella realtà circostante 
  • rendersi conto che esistono ostacoli/limiti al proprio movimento 
  • orientare la propria azione finalizzandola a qualcosa

Una casa ha tanti ambienti, l’uno differente dall’altro ed ognuno con le proprie caratteristiche. Gli arredi, poi, sono spesso di “intralcio” per il piccolo di casa, che vorrebbe muoversi agevolmente!

Il bimbo deve esplorare il suo ambiente, prendere le “misure” e muoversi agevolmente. 

Conoscere il proprio spazio d’azione, inoltre, aiuta il bambino a strutturare la propria personalità e ad migliorare la motricità grossa e fine. 

Attività Numero 1


Metti un cerchio a terra

Invita il bambino ad entrare ed uscire dal cerchio: può sembrare un gesto banale ma in questo momento il piccolo sta acquisendo il concetto di spazio interno ed esterno.

Attività Numero 2


Crea tu stessa un percorso ad ostacoli servendoti di birilli o bottiglie d’acqua o qualsiasi altro oggetto che simuli una sorta di itinerario: il bambino troverà il modo di superare  e affrontare l’ostacolo. In questo modo si ingegnerà per trovare una soluzione al problema (il percorso con l’ostacolo) e a gestire lo spazio restante.

Attività Numero 3

Prendi del nastro adesivo (quello che non lascia traccia nè macchie 😉 ) e crea dei piccoli pezzi che formeranno tante crocette da applicare sul pavimento. La distanza dovrà essere proporzionata all’età del bambino perchè dovrà saltellare da un punto all’altro.

Queste semplici indicazioni costituiranno un grande aiuto nel percorso di crescita del bimbo. 

Esistono, naturalmente, numerose altre modalità di accompagnamento lungo tale percorso e delle quali ti parlerò a breve.  Buon lavoro e informami, se ritieni!

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Il primo lavoretto: via libera alla creatività!

creativitàE’ proprio vero, il primo lavoretto scolastico  di un little V non lo dimenticherò mai.

L’ educatrice mi ha consegnato 8 fogli grandi, tipo da disegno, dove colori e tratti original e simpatici campeggiano con allegria:sono i primi grafismi di little V, che creatività! 

Cuore di mamma non può che essere contenta di notare cotanto estro artistico :mrgreen: , sono da sempre attenta a stimolare la creatività delle bambine. 

Scherzi a parte, la mia pupa frequenta un centro educativo dove l’ espressività libera è cardine di ogni attività produttiva dei bimbi. 

Sui muri ampi fogli di cartone ad altezza di bimbo su cui provare a disegnare una linea, un cerchio o qualsiasi tratto/scarabocchio abbia in mente di fare il bimbo! Via libera alla creatività!

Il lavoretto appena consegnato consiste in più fogli su cui ogni bambino ha “disegnato” qualcosa, la fascia di età dei piccoli Picasso è dai 24 ai 28 mesi o poco meno… cuccioli!

I bimbi hanno usato tampone e tempera, pennelli, acquerelli e colori a dita! 
Mi è piaciuto come è stato organizzato il momento del disegno, del lavoretto. Le educatrici hanno fatto accomodare i bimbi in coppia intorno ad un tavolino e il gioco (e la mission educativa) era fare in modo che entrambi condividessero lo stesso maxi foglio di carta. 

Insomma libero sfogo alla creatività, ma rispettando lo spazio consentito: il foglio era uno, grande, ma non di esclusiva proprietà! Ogni piccolino ha quindi scelto colori, modulato la “forza” di una pennellata e, soprattutto, ha rispettato la porzione di foglio che gli spettava!

Ecco le parole chiave di questa esperienza dall’ elevato contenuto pedagogico. 

Puoi proporre questo momento dio gioia e condivisione anche al tuo bambino 😉 

ps.le mani in foto sono, però, di big V 😉

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