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Mediazione

Primo figlio e nuovi equilibri

Riporto il testo di una mail ricevuta al mio indirizzo oltrechemamma@gmail.com per la rubrica “La posta del cuore”. Ho intitolato questa lettera “Primo figlio e nuovi equlibri”.

Cara Oltrechemamma,

grazie per aver offerto ad una neo mamma come me l’opportunità di scriverle per un conforto e magari qualche consiglio!

Sono mamma da 6 mesi che io ed il mio compagno abbiamo desiderato tantissimo forse fin dal primo momento in cui ci siamo conosciuti, era il vero coronamento del nostro sogno d’amore!

Una volta nata la nostra C. è stato difficile adattarsi ad una realtà fatta di ritmi pazzeschi: notti insonni, pianti inconsolabli, gestione della piccolina in tutto e per tutto. Insomma una nuova vita!

E al caos di una vita da riorganizzare la mia famiglia, e quella del mio compagno, ha reagito in modo a dir poco esasperante.

Ti spiego: tutti i miei famigliari ed i famigliari del mio lui hanno iniziato a “braccarci”, a  pretendere di dispensare consigli che dovevano necessariamente essere seguiti, a dare direttive su come devo fare la madre, sembra che tutti sappiano cose sia meglio per la bambina più di me che sono la diretta interessata!

Io sono distrutta, non basta il poco sonno, non bastano le colichette (esiste un antidoto anche per queste?), devo sopportare anche tutta questa saccenza e invadenza! Credimi, ci sono giorni che mi sembra di impazzire. Io poi sono buona ed incasso senza mai rispondere in malo modo ma tu mi credi se ti dico che non sopporto più nessuno di questi saputelli?

Peccato che mia madre non ci sia (l’ho persa tre anni fa per un brutto male), forse lei mi avrebbe capita e rispettata, avrebbe capito che dietro al mio silenzio si nasconde molta tristezza e frustrazione. Loro mi fanno sentire così, ecco, una frustrata, una madre che sbaglia perché troppo inesperta (certo, la mia pima figlia!)!

Grazie per l’ascolto, mi farà piacere sapere cosa ne pensi!

T.

Ho fedelmente riportato la mail che T. mi ha inviato, lei stessa leggerà la mia risposta in questo post.

Eccomi, cara T. 

Il tuo è un accorato messaggio di aiuto: sei una neomamma quindi alle prese con un primo figlio, per la prima volta vivi un momento infinitamente emozionante (perché quando nasce la tua C. in realtà nasci anche tu a nuova vita!) ma anche ricco di complessità.

La perdita del sonno notturno, l’allattamento o comunque tutto ciò che ruota intorno a come deve alimentarsi la bambina (dal ruttino ai ritmi pappa-cacca-nanna), l’attenzione alla sua crescita specie nei primissimi mesi: tutto ciò rende stanca ogni neomamma, non solo te 😉 

Cara T, i momenti di tensione e le mille incertezze su come crescere al meglio la tua piccina, i dubbi che nutrirai riguardo a cosa sia meglio fare o meno per evitare ad es.la colichetta  o altro, sono normalissimi!

Si tratta di un momento piuttosto critico e in cui ti sentirai  “fragile” fai bene a palarne con qualcuno a partire da me come con un’amica fino ad arrivare ad un aiuto più strutturato se ne avverti bisogno.

La tua situazione è frequentissima: nasce un bimbo? Tutti i membri della famiglia (e non solo) si arrogano il diritto di dispensare consigli su come crescere il bambino, cosa sia meglio o meno per lui  e cosa no ed ognuno crede di saperne più di te.

Non ti voglio suggerire di non accogliere un consiglio ma sicuramente di ascoltare ciò che ti viene detto ponderando, valuta la fonte da cui proviene l’informazione e comprenderai tu stessa se accettarlo come valido o meno. Converrai con me che non tutti i consigli che ti vengono dati sono sbagliati, ascolta e accogli ciò che reputi sia giusto per te in quel momento.

Decisamente argina, però, la voce invadente e pressante di chi vuole imporre il proprio modo di vedere e pensare cercando addiruttura di porsi al tuo posto: la madre della tua C. sei tu e devi farlo presente. Un “Grazie per il consiglio, valuterò…” è piuttosto eloquente come risposta se ciò che ti viene detto non ti convince molto (o perfino ti disturba)!

Insomma, con garbo devi far comprendere a chi “cinguetta” un po’ troppo che conosci bene il tuo ruolo di madre e che, proprio per questa consapevolezza che hai desideri vivere al meglio la tua prima esperienza di mamma, anche talvolta sbagliando.

Cerca di mantenere  sempre un buon self control, sii sicura anche delle tue insicurezze! Ricorda che sei una mamma, non una wonder woman onnisciente, sei fallibile ed infallibile allo stesso tempo 😉 

Ogni mamma è unica e la propria unicità la rende splendida!

Primo figlio http://blog.pianetamamma.it/oltrechemamma/la-posta-del-cuore/%5B/caption%5D

 

 

 

 

 

 

 

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La posta del cuore

Posta del cuore“La posta del cuore”, ho scelto di chiamare così questo spazio virtuale sul mio blog.

Da oggi su Oltrechemamma puoi inviarmi una mail se hai bisogno (e ti fa piacere)  per confrontarti su tematiche riguardanti la genitorialità, la famiglia, la scuola, il rapporto di coppia, i figli, la relazione con gli altri… 

Ti offrirò la mia esperienza professionale (e umana) cercando di aiutarti a sciogliere un dubbio; cercherò di accogliere un tuo sfogo o condividere la tua gioia!.

Sentiti libera/o di esprimerti nella Posta del cuore!.

Se clicchi qui troverai le mie competenze ed una sorta di mia “short bio” così che tu possa conoscermi meglio. 

Pubblicherò alcune mail e  tutelerò la tua privacy: mai citerò il tuo nome o l’indirizzo mail da cui mi scrivi.  

Cercherò di risponderti nel minor tempo possibile.

Ti aspetto, quindi, su  oltrechemamma@gmail.com

A presto!

Sara Convertini

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La Mediazione Familiare in caso di separazione o divorzio

Quando una coppia ha deciso di separarsi , di divorziare e di rivedere le decisioni riguardanti al mantenimento o affidamento di un figlio può ricorrere alla Mediazione Familiare e ad una figura specializzata in dinamiche di conflitto tra coniugi.

Il mediatore non è uno psicoterapeuta e non è un consulente legale ma una TERZA PERSONA NEUTRALE E QUALIFICATA.  E’ capace di :

  • instaurare un rapporto, sincero, leale e positivo con i soggetti coinvolti nella mediazione
  • è tenuto a custodire quanto gli viene raccontato poichè vincolato dal segreto professionale
  • non vuole vincitori o vinti ma l’ armoniosa risoluzione delle problematiche in analisi 
  • mostra “intuito interpretativo” riuscendo a carpire e comprendere le dinamiche relazionali degli individui coinvolti nella mediazione

IL MEDIATORE FAMILIARE FORNISCE UNA CHIAVE DI LETTURA  INTERPRETATIVA ALTERNATIVA DELLA SITUAZIONE VISSUTA DALLA COPPIA SEPARATA, IL SUO INTERVENTO VIENE SOLLECITATO DALLE PARTI PER  RIORGANIZZARE UNA SITUAZIONE  “ALTERATA” DAL PROCESSO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO SEMPRE NEL RISPETTO DEL QUADRO LEGALE ESISTENTE.

Forse ti chiederai quali conoscenze abbia un mediatore familiare. Ebbene, il primo requisito che reputo basilare nel bagaglio culturale e formativo di un esperto in mediazione sia :

  • nozioni di psicologia ( saper entrare in contatto con lo stato emozionale della coppia funzionamento delle dinamiche di coppia o della famiglia, elementi di conoscenza sullo sviluppo infantile e l’ impatto emotivo di una crisi su coniugi e figli ecc.)
  • conoscenze sulla gestione dell’ economia familare (questioni relative al mantenimento economico del minore o come ripartire le risorse economiche in una famiglia separata ecc)
  • nozioni legali sul divorzio, separazione

Quindi, l’anima della mediazione familiare,

. Troppo spesso i figli di una coppia in crisi sono le vittime della separazione; vi è  poca attenzione nei riguardi dell’ infanzia e dei problemi del minore che pur essendo titolari di diritti sono privi di capacità giuridica di difesa.

Mediazione Familiare Appunti
Mediazione Familiare Appunti

Sono spesso proprio i genitori che nelle fasi acute di conflitto scaricano le tensioni tipiche di un momento critico come questo in cui, complice a volte  il desiderio di “annientare” il partner anche come genitore !

Il figlio viene di frequente usato come arma di ricatto o di punizione contro il genitore/partner ritenuto colpevole del matrimonio fallito. 

Non di rado, purtroppo, ho assistito ad una conflittualità della coppia tale da generare nel minore un fortissimo disagio psicologico, una vera sofferenza interiore e fisica ( pensa ai disturbi psicosomatici ), disadattamento sociale o problemi comportamentali. Quanti ragazzi  ascolto, anche in veste di mediatrice scolastica, sofferenti per problematiche legate ai litigi dei genitori: che pesante fardello si trascinano dietro! La mediazione familiare agisce proprio per prevenire il disagio del minore o, comunque, ridurlo. 

Il mediatore “richiama” i due separandi verso il ruolo di GENITORI che non sono più, quindi, coniugi ma continuano ad essere genitori dello stesso figlio, con le medesime responsabilità soprattutto, mi piace sottolineare, AFFETTIVE.

Tornerò ad affrontare tematiche più specifiche relative al modo della Mediazione, complesso e denso di  tematiche meritevoli di approfondimento,approfondendo in modo particolare il termine BIGENITORIALITA’ .

 

 

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