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maternità

La maternità è “scambio”

Le piccole mi consegneranno il lavoretto prodotto all’asilo domani mattina, mi commuoverò e le ringrazierò.

Non credo che, piccine come sono, conoscano il significato di una frase come “Auguri mamma” pronunciata in questo giorno così un po’speciale per noi mamme.

Sono, tuttavia, certa dell’amore che provano verso la propria mammina, dell’impegno profuso nel disegnare cuoricini sul tavolo in cucina durante lunghi pomeriggi di me e di loro.

Adoro i nostri momenti di giochi, di coccole, di vita.

Il mio augurio è per loro, perchè vivano sempre con gioia e amore il loro essere figlie, perchè anche l’affetto di un figlio verso la propria madre non è così scontato che ci sia…

Molte relazioni madre-figlio sono così solide e così fragili allo stesso tempo.

L’amore filiale va coltivato,non meno di quello materno:  immagina una piantina che richiede acqua per crescere e vivere.

Che sia sempre una relazione feconda quella con i nostri figli, da cui trarre linfa vitale e a cui offrirne in misura sempre maggiore….

La maternità è, per me, scambio.

Auguri a te mamma e al tuo bimbo perchè sia idillio amoroso lungo una vita.

scambio

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A tu per tu con la tua mamma?!?

a tu per tu con la tua mamma ok

“A tu per tu con la tua mamma?!?” 
Mi capita spesso di pronunciare questa frase con le mie bambine, persino con la più piccina che a soli 21 mesi inizia a manifestare un bel caratterino!. 
E’ pur vero, però, che tra i 18 e i 36 mesi i bimbi avvertono la necessità di autoaffermarsi ed ogni bimbo, in modo più o meno evidente, inizia ad “allontanarsi” in parte dalla figura genitoriale. E’ una fase che tendenzialmente culmina intorno ai 2 anni circa e man mano che il tempo passa il piccolo ha necessità di confrontarsi con un suo coetaneo con cui meglio si identifica e rapporta. Ciò non vuol dire il tuo cucciolino di casa ti rinneghi come madre ( o padre;)) ma semplicemente ti dice “IO CI SONO, ESISTO E VOGLIO DIRE LA MIA!”.

Bene, appurato ciò esiste una linea di confine ben chiara che un genitore deve assolutamente tracciare affinchè questo desiderio di affermazione non diventi voglia di governare su tutti e tutto, no alla monarchia assoluta in famiglia( e nemmeno fuori;)) !

E’ sempre importante tuo figlio sia libero di esprimersi, di compiere una determinata azione, (ovviamente sempre nell’ ambito di una logica e di una attenzione che è propria del genitore) perchè mai bisogna reprimere la sua voglia di essere individuo (anche se ti sembra un tentativo un pò maldestro:)!
 Decisamente da tenere in considerazione, però, che il bambino verso tutti i membri della famiglia:

  • non debba “impartire ordini”, in primis a mamma e papà
  • non debba alzare oltremodo la voce (insomma, non deve urlare!) 
  • non debba in alcun caso alzare le mani, neppure il gesto di uno schiaffo!           

Insomma, che si tenga in considerazione della delicata fase che il piccino sta attraversando ma mai lasciarlo agire in modo sregolato e senza fissare un limite ritenendo di limitare la sua volontà di esprimersi! Attenzione, c’è una parolina che deve essere il cardine di tutto l’ agire pedagogico verso il bambino e questa parola è EDUCAZIONE.

Quando un figlio si mette “a tu per tu per tu” con la mamma può sfiorare la maleducazione, specie se i toni sono aggressivi (tipici di questo momento di crescita) e quindi necessario è intervenire. Come? Con un tono di voce pacato (anche se ti scappa la pazienza, lo so) digli che ciò che sta facendo non va bene, guardalo negli occhi quando gli parli, poniti più o meno alla sua altezza visiva per avere un buon contatto oculare. Non sempre riuscirai nell’ impresa di calmarlo, di farlo “ragionare” (tieni sempre a mente che parliamo di un piccolo reazionario, ma pur sempre piccino!) ma non perdere la fiducia se non vuoi avere un piccolo tiranno in famiglia;-)

 

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Concepimento e nascita in “Eccomi qui!”

concepimento e nascita uno

Fin dalla notte dei tempi, c’è stato un certo disaccordo fra il concepimento e la nascita. Come tutti sappiamo, Gesù di Nazaret fu concepito dallo Spirito Santo e nacque dalla Vergine Maria. Nel campo della mitologia , Giove mise alla luce Atena con  l’aiuto del fabbro degli dei, Efesto,il quale al momento buono prese un’ ascia e aprì il cranio a Giove facendone sortire un’ Atena prefettamente sviluppata. Leucomedone nacque da un vulcano, l’ Etna; il filosofo Peresilis sosteneva di essere emerso da un monticciolo sul quale un sacerdote aveva sparso un pò d’acqua santa. Odino ebbe il figlio Thor dalla terra, e Huitzilopoti, il dio guerriero degli Aztechi, venne concepito da una palla di piume che la madre portava sul seno. Tutto questo è senza dubbio straordinario ma la più fantastica, la più incredibile, la più sbalorditiva storia di concepimento e di nascita è quella raccontata in queste pagine. Ci crediate o no, ecco quel che significa una storia fatta in famiglia…

(altro…)

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Nasce un figlio ? Nasce un nuovo mondo !

Nascita di un figlio e di un nuovo mondo
Nasce un Figlio e Nasce un Nuovo Mondo!

Frammento di un libro prezioso di Massimo Recalcati, noto psicoanalista del nostro tempo. Il nome del testo in cui sono custodite illuminate (ed illuminanti) parole sulla maternità è “Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno.”

In queste pagine incontrerai passione, sorpresa, sapienza, consiglio, riflessione. 

Non si siede in cattedra, Massimo Recalcati, ma ti spiega con la straordinaria semplicità che solo le grandi menti possiedono cosa voglia dire essere madre dinanzi ai cambiamenti e alle difficoltà di oggi.

Pubblicherò, di tanto in tanto, un “pezzo” di questa piccola grande opera moderna, per comprendere,approfondire e dare forse nuova luce al ruolo materno. 

In queste righe: nasce un figlio, nasce una madre e nasce un nuovo mondo. Un figlio è una vita che apre si apre alla vita, un figlio è  mille scenari possibili. Novità nella vita di chi genera e (è) novità per il mondo che ospita, un mondo che mai sarà piu’ quello di prima.

Nasce un figlio, nasce una madre e nasce un nuovo mondo.
Nasce un figlio, nasce una madre e nasce un nuovo mondo.

pensa a quanto complesso e sempre in cambiamento sia l’ ambiente che lo accoglie.  Un figlio agisce nel mondo, lo cambia, lo modifica e lo ri-crea ! E crea, anche e soprattutto, una “nuova Te! ”  ed una nuova vita per te.

 

 

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