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Hypnobirthing

Hypnobirthing e il rapporto mente-corpo

Hypnobirthing e il rapporto mente-corpo

La dott.ssa Carmen Innocenti, psicologa, antropologa ed insegnante di Hypnobirthing, pone in relazione tre parole: mente, corpo, parto.

Buona lettura!


Oggi è generalmente accettata la nozione che ci sia un’interazione fra mente e corpo. Tutti noi lo sappiamo e tutti noi sappiamo anche che occuparsi della mente vuol dire proteggere e spesso guarire il corpo. Quando siamo mentalmente rilassati stiamo bene fisicamente e ci ammaliamo meno. Al contrario, se siamo giù psicologicamente il corpo ne risente, persino il sistema immunitario si deprime, sotto stress psichico. (altro…)

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Hypnobirthing e il potere delle parole

Hypnobirthing e il potere delle parole

La dott.ssa Carmen Innocenti ti parla di Hypnobirthing e del potere delle parole.

Buona Lettura!


La gravidanza è fare spazio, non solo nel corpo, ma anche nella mente e nel cuore, ad un essere umano; il parto è lasciare andare questo essere umano alla vita che lo aspetta.

Ogni mamma conosce il potere delle parole, ci sono parole che ti senti dire, frasi che subdolamente insinuano paura, dubbio, incertezza e insicurezza: “io farei così… perchè non fai così?… speriamo che tu abbia il latte… ma te lo lasciano fare?… ma sei sicura?… pensa al tuo bambino.” Continua a leggere

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Conosci l’hypnobirthing ?

Su Oltrechemamma  la dottoressa Carmen Innocenti -psicologa, antropologa ed educatrice prenatale- ti parla dell’efficacia dell’ hypnobirthing

Di cosa tratta, quindi, nello specifico l’hypnobirthing? Scoprilo in questo post e, se vuoi, potrai porre alcune domande all’esperta attraverso i commenti alla fine dell’articolo.

Buona lettura!


Cos’è l’hypnobirthing?

Quando parlo di hypnobirthing, alcune persone si mostrano interessate e vogliono saperne di più, altre mi guardano con un’espressione interrogativa e vagamente sospettosa.

Sicuramente sarà una nuova moda, una roba da hyppies e figli dei fiori, – penseranno – se questa pensa che mi metterò  in cerchio con altre invasate e mi farò cospargere di polline e petali di fiori per entrare in sintonia con l’universo e partorire in uno stato di trance, ha sbagliato persona.
Tanto poi quando mi arriva la prima contrazione, tutta la trance finisce fuori dalla finestra e cospargerò io di parolacce tutti coloro che mi stanno intorno.

A parte gli scherzi, capisco bene lo scetticismo rispetto al termine ipnosi. Io stessa, nei miei anni di studio e formazione in Psicologia, non ho mai voluto approfondire l’ipnosi terapia. Più avanti, però, quando mi sono appassionata al sostegno in gravidanza e cercavo un approccio che fosse semplice, pratico e soprattutto scientifico, ho scoperto l’hypnobirthing, e avuto modo di sciogliere i miei pregiudizi.

L’hypnobirthing è semplice

Si basa sull’ipnosi, che non è altro che uno stato alterato di coscienza, lo stesso in cui vai almeno due volte al giorno, poco prima di addormentarti e la mattina prima di svegliarti. Si tratta di uno stato di relax, calma e pace, caratterizzato da una maggiore attività dell’inconscio, la parte irrazionale, istintiva ed evolutivamente più antica del cervello. Dunque, non c’è niente di speciale o misterioso nell’ipnosi.

Molte persone pensano che andare in uno stato ipnotico significhi perdere il controllo di sè o essere manipolati. In hypnobirthing non si perde il controllo di sè, anzi è proprio tutto il contrario, lo si fa emergere.  

L’hypnobirthing è efficace

L’ipnosi si è dimostrata efficace nel trattamento di molti disturbi, tra cui ansia, fobie e comportamenti ossessivo-compulsivi, oltre che essere un valido metodo di sollievo dal dolore. L’ipnosi o autoipnosi per il travaglio e il parto è usato con successo da 15 anni in Inghilterra, dove l’hypnobirthing è certificato dal Royal College of Midwives. In alcuni ospedali è offerto gratuitamente come parte dei corsi preparto.

L’hypnobirthing è pratico

Si basa sul funzionamento naturale del corpo e della mente, per questo funziona allo stesso modo su tutte le persone. Poichè ogni mamma è diversa, però, l’effetto varia da una persona all’altra. In effetti, è la mamma a scegliere come usarlo, con la sua particolare sensibilità, carattere, storia personale e preferenze di parto.

L’hypnobirthing è scientifico

In un travaglio indisturbato è ridotta al minimo l’attività del cervello razionale, ossia la neocorteccia, sede delle nostre capacità più raffinate, la memoria e le funzioni che chiamiamo superiori, come linguaggio, logica, previsione delle conseguenze delle azioni. Contemporaneamente la parte più antica e meno razionale del cervello rilascia un cocktail di ormoni e neurotrasmettitori. In primis, l’ossitocina, che fa funzionare l’utero in travaglio, e che è prodotta anche durante l’orgasmo, negli abbracci, nei baci, quando ascolti della buona musica o ridi di una battuta divertente. E’ l’ormone dell’amore, del senso di intimità e connessione con gli altri, e del benessere. L’endorfina, invece, è la morfina naturale, rilasciata come conseguenza della grande quantità di ossitocina prodotta in travaglio; essa induce analgesia e uno stato alterato di coscienza, che ti aiutano a gestire le onde di ossitocina.

L’atto sessuale è molto simile al parto: entrambi sono meccanismi naturali, e nessuno ci insegna come farli; entrambi funzionano con un cocktail di ormoni del quale l’ossitocina è l’elemento più importante. Entrambi richiedono una riduzione delle interferenze esterne, in un ambiente fisico e mentale che sia caratterizzato da: intimità, relax, calma e senso di protezione. E qui entrano in gioco le tecniche di rilassamento, visualizzazione e respirazione dell’hypnobirthing.

Hypnobirthing sostiene la naturale capacità del tuo corpo di far nascere e ti dà le informazioni e le tecniche per fare della mente una tua alleata. L’obiettivo non è imparare qualcosa di nuovo, ma scoprire qualcosa di molto antico, e seguire il tuo intuito corporeo.

Se sei curiosa di sapere di più sull’hypnobirthing e su come funzionano corpo e mente in travaglio e parto, torna a trovarmi qui, per la seconda puntata!

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