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Futuro

Bambine, siate donne forti!

Bambine, siate donne forti!

Mi  capita frequentemente di pensare a quale tipo di tipo di donna io rappresenti per le mie due figlie. Quanto vorrei sapere che immagine rimando loro di me stessa! 

Mi piacerebbe che mi percepissero come una donna forte, solida, risoluta. 

Autorevolezza, fermezza con una “pennellata” di dolcezza: troppo pretenzioso il modello  di donna in cui vorrei che  le bimbe mi riconoscessero e si riconoscessero?

Durante la crescita i tratti del carattere si definiranno e quale temperamento avranno, quali comportamenti assumeranno nel fronteggiare la vita di ogni giorno, questo proprio non lo posso sapere!

Sarà bello vederle crescere ed interagire con il mondo che le circonda avendo introiettato (anche solo in parte!)  un modello comportamentale che io, donna/mamma,  ho cercato di proporre.

Mi auguro che queste ragazze del 2030 (che strano parlare così di sue bimbette ora tanto piccine!) siano tenaci, disposte ad affrontare ogni difficoltà che si presenta loro con coraggio, senza mai perdersi d’animo.

Il cammino della vita è costellato di gioie, emozioni meravigliose derivanti da avvenimenti di natura privata o professionale) ma anche di dolore che trafigge, che scardina le certezze, che destabilizza.

E’ facile vivere gli eventi belli, viene naturale farlo, abbandonarsi all’euforia o alla semplice serenità non richiede un grosso sforzo.

L’impegno, invece, è corazzarsi per affrontare le avversità che, prima o poi, si presentano nella vita di molti.

Alle mie figliolette auguro di sfoderare le loro migliori armi di difesa, di  costruire una fitta “rete” che le difenda (per quanto possibile) da “attacchi esterni”, che spesso graffiano l’anima.

E anche quando cadranno mi auguro che sappiano rialzarsi con vigore, ritrovando un equilibrio nuovo.

 

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IL 31 Dicembre

31 dicembre

 

Il 31 dicembre è un giorno che mi intristisce. 

Mi rabbuia un po’ quel pensiero volto all’appena trascorso anno, ricco di avvenimenti belli e alcuni tristi (molto tristi, quest’anno in particolar modo). 

Non mi piace voltarmi indietro a ri-guardare,ri-vivere a ri-pensare, ri-riflettere, a ri-soffrire.

Perchè la mente di alcun di noi spesso rivanga tra i ricordi più spiacevoli, che tra quelli più belli. 

Forse le emozioni, le sensazioni, gli avvenimenti negativi sono più difficili da affrontare nel momento in cui accadono e, per cui, molto difficili da metabolizzare nel tempo.

Ed, insomma, la mia indole malinconica prende il sopravvento su di me quando mi avvicino al 31 dicembre  😀

Preferisco rivolgere i miei pensieri al futuro: lo trovo tempo utilizzato in modo migliore.

La mia parola d’ordine è guardare oltre, perchè al di là di ciò che è stato c’è sempre qualcosa che ancora deve succedere e nuovi scenari possono ancora aprirsi.

In particolar modo, l’essere diventata madre mi ha insegnato a vivere la contingenza: la gestione quotidiana della vita delle bambine, della mia vita in relazione alla loro, del “qui ed ora”. 

Mi proietto nel futuro e proietto anche la vita delle mie bambine, ma non corro neppure troppo oltre. Tante idee, tanti sogni e desideri ma… piedi ancorati al suolo!

Vivrò il mio 31 Dicembre come un giorno qualsiasi, inevitabilmente tirerò le somme dell’anno appena passato ma soffermandomi poco al pensiero di ciò che è stato.

Presente e futuro sono le parole chiave del mio ultimo giorno dell’anno.

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Virginia Woolf

Auguri!

 

 

 

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