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Dolcetti natalizi

dolcetti

 

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
Anthelme Brillat-Savarin

 

Quali sono i dolcetti natalizi che eccellono in terra pugliese secondo me? I “Bocconotti”  (o bocconcini, a seconda della provincia specifica in cui vengono prodotti).

Per il secondo anno ho preparato circa 1kg di questi dolcetti deliziosi dal gusto semplice, genuino, come quello dei dolci preparati dalle nonne e bis-nonne 

La ricetta mi è stata suggerita da due care amiche golose, come me, di dolciumi ed abili cuoche della migliore tradizione pugliese 😉 

Ingredienti per 1 Kg di Bocconotti

  • 1kilo di farina
  • 300 grammi di zucchero
  • 2 bustine lievito Pane Angeli
  • 250 grammi di burro sciolto
  • 6 uova intere

 

Puoi procedere con l’ausilio del Bimby ma, sappi, che le lame faticano un pò ad impastare una simile quantità di farina.

Ho iniziato a mescolare gli ingredienti in questo modo nel boccale: 

  • zucchero+uova velocità 5 per 1 minuto
  • farina+burro velocità turbo per 4 minuti
  • lievito

Appena ho iniziato ad avvertire che l’impasto diveniva parecchio corposo l’ho trasferito in una ciotolona, ho continuato a lavorarlo a mano ed infine riposto in frigo per 20 minuti per farlo “riposare”.

Armata di matterello (parallelamente anche le mie piccoline erano operose con un bel matterellino;-) ) ho iniziato a stendere l’impasto (ammetto che serve un pò di forza, in questo caso la mia scarseggia) e successivamente formato dei dischi con l’aiuto del bordo di una tazza da colazione.

Ho riempito ogni dischetto (la dimensione sceglila tu) con marmellata di lamponi, ma puoi usare anche un generoso cucchiaino di Nutella o crema. 

Ripiegato il dischetto, quasi come fosse un “panzerotto”, ho infornato una guantiera di questi invitanti Bocconotti a 180°.

Ho riposto in luogo secco e fresco i numerosi dolcetti realizzati. 

Nella foto noterai della marmellata in “eccesso”: per evitare l’effetto strabordante ti invito a non rimpire i bocconotti di tanta marmellata, ne basta un cucchiaino scarso.

Buona preparazione!

Ps. Servili a colazione, dopo pranzo, a merenda, dopo cena… insomma, ogni qualvolta avrai desiderio di una “coccola” gustosa!.

 

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
Anthelme Brillat-Savarin

 

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Orecchiette, la pasta dei bambini!

 

Clicca sul link “orecchiette” qui sotto per vedere il video

orecchiette

Satolla. 
In genere mi sento così dopo il pranzo domenicale, “sacro” rito della famiglia italiana. Quella tradizionale, almeno, perchè oggi la realtà sociologica della famiglia è molto cambiata…ma questo è un altro discorso (e forse ne parleremo). 

Hai sicuramente sentito parlare delle orecchiette pugliesi, un must sulle tavole della Puglia. Le mie bimbe adorano  le orecchiette così come tutti in famiglia, proprio non si può prescindere dal gustarle in particolar modo la domenica a pranzo! 

Pur cavandomela discretamente in cucina ammetto di non saper preparare questo succulento piatto, eppure quante volte ho visto “plasmare” quella massa informe di impasto dalla mia nonna (nelle foto le sue mani all’ opera!). 

Nonostante la mia vita sia sempre di corsa ho ritagliato un’ oretta per guardare ed imparare come realizzare questa famosissima pasta regionale  e far contenta la mia pupe che potranno gustare più spesso questo piatto. 

Necessarie:

  • tavoletta in legno o spianatoia (vedi foto)
  • farina di semola, 500 grammi
  • acqua tiepida 400 grammi all’ incirca 

Fare le orecchiette è semplicissimo anche se l’ impasto richiede una certa lavorazione .
Mescola gli ingredienti nelle quantità che ti ho indicato, puoi farlo sul legno direttamente. In realtà non esistono dosi predefinite, ti regolerai man mano finchè non otterrari un composto compatto e asciutto e che sarà tale man mano che lo impasterai.
Lascialo “riposare” venti minuti. 
Trascorso questo tempo forma dei “serpentelli” di pasta, tagliare la lunghezza quasi di uno gnocco e farvi scivolare su il coltello e e formare una specie di “conchiglia”: sembra complesso ma con la pratica riuscirete a realizzare delle orecchiette perfette 😉 

Come puoi cucinarle? Trovi qui la ricetta delle orecchiette alle cime di rapa ma esistono varianti stuzzicanti come le orecchiette alla crudaiola, al sugo, con la ricotta e tante altre!

Forse è la forma così buffa di questa pasta che la rende molto apprezzata dai bambini anche durante lo svezzamento quando introduci la pasta con formato più grande: le orecchiette sono infatti morbide, facilmente deglutibili e puoi sminuzzarle facilmente per aiutare il piccolo a mangiarle, le mie bimbe hanno iniziato ad apprezzarle intorno agli 8 mesi.

Buona preparazione e… buon appetito   😛  

 

 

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