Crea sito

Educatrice

La “routine” del bambino

routine
immagine: web

La “routine” del bambino

Sempre fermamente convinta che formule preconfezionate nell’educazione di un bambino non esistano. 

Sempre più convinta perchè trascorrono gli anni e matura la mia esperienza professionale di educatrice. Sul “campo” poche regole, ma cucite addosso al bambino che seguo durante il proprio percorso formativo. E sono quattro anni che sono madre, bis, per giunta.

Ogni individuo possiede la propria unicità, ogni bimbo possiede il suo patrimonio genetico e vive a proprio modo le interazioni con l’ambiente.

Via i dogmi! Via i diktat! Largo al buonsenso, questo sicuramente, ma illuminato dalla conoscenza. Conoscere per acquisire conoscenze, farle proprie, arricchirle e riutilizzarle al momento opportuno. 

In quest’ ottica ti parlo di “routine” del bambino, cioè di una piccola serie di accorgimenti da utilizzare per offrire una certa regolarità, un certo ordine (mi piace di più come termine 😉 ) nella vita di tuo figlio.

Questo perchè la quotidianità di ogni genitore, sicuramente anche la tua, è scandita da mille impegni ed incombenze e proprio il compito arduo della mamma o del papà è gestire al meglio il  “traffico” delle proprie cose/necessità e la vita del proprio bimbo.

Non spetta a me dirti come tu debba organizzare la tua giornata che, ovviamente, non conosco. 

Perchè se il piccolo nell’arco di una giornata ha “ben presente” una certa successione temporale di eventi potrebbe (sottolineo l’ipoteticità) avvertire un senso di sicurezza e serenità: che bello sapere, per il tuo piccolo, che c’è un tempo per ogni cosa!

Prova, se le condizioni si ben conciliano con il tuo stile di vita, a:  

  • proporre il medesimo orario di risveglio mattuttino
  • proporre il medesimo orario di nanna serale, magari ripetendo nel tempo un certo rituale (lucina soffusa- voce bassa- lettura di una fiaba- carezze lievi e dolci sul viso in zona occhi e tempie)
  • preparare il pranzo e la cena grosso modo allo stesso orario tutti i giorni
  • far fare il bagnetto o doccetta un’oretta prima della cena, in genere l’acqua calda tende a rilassare i bambini (in genere, ma io stessa sono smentita da little V che vede il momento del bagnetto come il gioco più eccitante del mondo e quindi non si rilassa per nulla 😆 )

In buona sostanza, molti dei punti che ti ho citato sono parte integrante della routine con le mie figlie e, sarà il caso, la costanza, le circostanze, la buona volontà (e la tanta applicazione, intesa proprio come mio impegno 😉  😉  ) ma questi piccoli rituali quotidiani con le mie pupette funzionano bene. 

La regolarità è la chiave di volta della vita di ogni giorno delle mie figlie, il loro buon vivere si intreccia con il mio. Si innescano equilibri non sempre semplici, delicati addirittura, a volte. 

Per ora spero di esserti stata di aiuto, magari proverai ad applicare qualche consiglio pratico che ti ho fornito o magari (e farai ancor meglio) seguirai il consiglio, ma adattandolo alle esigenze del tuo bambino e a quelle della famiglia in cui vive (tu, partner ecc).

Buona routine, provaci 😉 

ps. Se desideri un approfondimento maggiore sul tema “routine” del bambino clicca qui , la pedagogia si esprime moltissimo in merito a questo tema.

Condividi su

Lavoretti: osservo e assaggio

Lavoretti: osservo e assaggioTi propongo un’attività didattica realizzata da tutti i bimbi all’asilo di little V: “Osservo e assaggio”.

L’attività può essere svolta a partire dai 18 mesi circa.

Le educatrici hanno fatto accomodare i bambini intorno ad un tavolo basso, ampio e circolare.

Ad ogni bimbo è stato consegnato un foglio bianco formato A 4, tampone e tempera colorata, pezzettini di carta colorata già tagliata in piccoli quadretti. Si tratta di carta per collage, quella che definisco “simil velluto” e carta liscia.

Per reperire il materiale occorrente (carta colorata per collage, colore a tempera, pennelli) puoi recarti presso una cartoleria ben fornita o presso un ipermercato al reparto scuola.

Questa attività è importante perché stimola il bambino ad un’osservazione dell’oggetto in questione (un frutto in questo caso) e lo aiuta ad aumentare i tempi di attenzione.

Il bimbo, quindi

  • osserva il frutto
  • riempie di colore o con i micro pezzi di carta colorata la sagoma del frutto (ovviamente già disegnata in precedenza dall’educatrice)
  • riflette su quanto realizzato

Un ruolo importantissimo, se ci fosse bisogno di sottolinearlo, è quello dll’educatore che invita il piccolo allievo a concentrarsi per riuscire al meglio in questa attività.

Infine viene proposto al piccolo di assaggiare il frutto: questa attività dell’ “Osservo e assaggio” serve anche per far “connettere” due sensi: vista e gusto.

Inoltre servirà per raffinare la motricità fine.

Durante questo bel gioco bimbi si sentono tendenzialmente coinvolti: vedere e poi gustare, osservare e poi “testare” quanto proposto è divertente ed istruttivo, provare per credere 😉 

 

Condividi su

Non più fumo in auto in difesa dei minori!

Ho accolto con grande gioia il tweet riguardante il decreto legislativo sul fumo del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin!

Mi batto da diverso tempo ormai per la lotta contro il tabagismo, avendo in famiglia due fumatori a cui voglio  bene…

Non sono una “bacchettona” ma tengo molto al rispetto di alcune regole nella mia vita e in quella delle mie figlie. 

Quando ero incinta evitavo il contatto diretto con un fumatore ed evito accuratamente che le mie piccole siano a contatto con i fumatori, anche se famigliari stretti  😉 

no-smoking-655055_640

Credo nel valore dell’esempio e dell’educazione alla salute. Tuttavia non sono così ingenua da ritenere che una corretta formazine da sola sia sufficiente a distogliere  adolescenti (e non) da comportamenti nocivi a loro stessi!!! 

ed una reale maturazione dei pericoli connessi al fumo! 

Da educatrice sono sicura che sia comunque  importante una buona opera di formazione e prevenzione, da iniziare già tra le mura domestiche e continuare tra i banchi di scuola.

La tutela della salute contro i danni da fumo di tabacco ha inizio con la legge del lontano 1975. Via via sono sono state emanate  in seguito ulteriori norme per limitare gli ambiti entro cui astenersi dal fumo (ad esempio il divieto dapprima ha riguardato i locali pubblici poi i locali aperti al pubblico ecc)

Quindi le nuove norme rappresentano un ulteriore, passo in avanti verso la tutela dei minori e dalle donne in stato di gravidanza, dai rischi derivanti dal fumo anche in ambito  strettamente privato .E’ sicuramente una legge di progresso che si avvicina alla integrale attuazione della Costituzione che, all’  ARTICOLO 32 così recita: ” La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” .

No fumo in auto

Condividi su