Crea sito

Comunicazione

Lo sviluppo della comunicazione nel bambino

La dott.ssa Manuela Farano, logopedista, traccia un excursus sullo sviluppo della comunicazione nel bambino prima del linguaggio.

Buona lettura!


Lo sviluppo della comunicazione nel bambino prima del  linguaggio

   La comunicazione nel bambino si innesca mediante una serie di canali prima di arrivare al linguaggio, come massima forma di comunicazione, partendo prima dalle varie forme di comunicazione non verbale quali: il contatto oculare, il sorriso, l’indicazione (o pointing), i gesti fino ad arrivare al linguaggio. (altro…)

Condividi su

Scuola e Genitori, binomio inscindibile

La scuola (l’istruzione, la formazione)  è un’istituzione che sempre dovrebbe essere accostata alla famiglia dello “scolaro”.

L’educazione scolastica, fondamentale sin dai primissimi anni di vita, è sempre complementare a quella ricevuta a casa.  

Non ti parlo di bambini/adolescenti che debbano per forza avere una famiglia tradizionale alle spalle (che, tra l’altro, va disgregandosi e ne parlerò più diffusamente nel blog) ma di soggetti che dovrebbero ricevere un discreto supporto anche una volta tornati a casa alle prese con compiti, problematiche legate alla classe che si trascinano fuori dall’ambiene classe ecc.

E sai, ad esempio, quanto importante sia fin dai tempi dell’asilo (perfino del nido) che ci sia un buon “scambio” tra scuola e “famiglia”, un’ottima collaborazione, quasi una interconnessione tra le due istituzioni?

Scrivo da madre, ora. E riporto l’esperienza positiva vissuta con little V in asilo nido.

Le educatrici cercano un contatto diretto SEMPRE con il genitore (con me in questo caso io) e addirittura favoriscono lo scambio di contatti e l’intrecciarsi di relazioni anche con genitori di bimbi della stessa classe. 

La mission educativa dell’asilo di little V è proprio educare in sinergia con il genitore, ma non solo. Ciò che mi piace è l’idea di comunità , all’asilo di little V si educa il bambino, si comunica efficacemente con il genitore affinchè meglio possa rapportarsi con il proprio figlio una volta tornato tra le mura di casa; in ultimo, si cerca di stabilire connessioni, creare legami significativi anche tra i genitori dei bambini. Un esempio?

Pochi giorni fa la coordinatrice dell’asilo ha organizzato un piccolo party: grandi protagonisti le mamme, i papà dei piccoli “scolaretti”!

E’stato imbandito un piccolo banchetto con leccornie locali e natalizie a disposizione di grandi e piccolini: il momento di convivialità ha favorito lo scambio di opinioni e la conoscenza tra i genitori dei piccoli, il cibo unisce in ogni situazione.

In un secondo momento i genitori e i propri figli sono stati invitati ad accomodarsi intorno ad alcuni tavolini per realizzare un alberello natalizio.

Le educatrici hanno fornito materiale necessario per realizzare il “lavoretto” (nelle foto vedrai me all’opera per decorare il “cono” verde assegnatomi, ovvero l’alberello da decorare). 

Il momento di decorazione dell’albero ha rivestito valenza pedagogica (ogni genitore ha condiviso lo stesso “progetto” con il proprio figlio) e relazionale/comunicativa inquanto vi è stato stretto contatto tra mamme e papà dei bimbi perchè hanno così potuto confrontarsi sul delicatissimo ruolo di genitori.

Condividi su