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La “madre”in Belle & Sebastien

La “madre”in Belle & Sebastien

Durante questo periodo denso di festività ho avuto modo di guardare un paio d’ore di tv durante le ore serali con le mie due V, con la complicità di una brutta tosse che ci ha costrette a rimanere a casa per diversi giorni.

Mi è capitato, proprio ieri, di scegliere di vedere, con le mie pupe, il film francese intitolato ‘Belle & Sebastien’, diretto nel 2013 da Nicolas Vanier.

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Il tuo amico cane: rumori ed oggetti

Il tuo amico cane: rumori ed oggetti è il titolo dell’articolo della dott.ssa Stefania Gargiulo biologa, etologa ed operatore SIUA  e offre riferimenti sempre utili a chi possiede un cane che vive a stretto contatto con un bimbo!

Buona Lettura!


Caro lettore, l’ultima volta ci siamo lasciati con le prime attività da svolgere per far ambientare il cucciolo nella sua nuova casa.

Oggi voglio parlarti dell’importanza che ha in questa fase la conoscenza di oggetti e rumori.

Il cucciolo, soprattutto se ha intorno ai due/tre mesi, si trova in una fase della sua vita in cui riesce ad apprendere tutto con grande facilità.

Molto importante sarà, quindi, per non avere problemi in futuro, fargli conoscere oggetti che normalmente hai nella tua casa: se non ci sarà una buona conoscenza (noi parliamo di marcatura emozionale positiva) sarà difficile farglieli accettare…

Ed ecco che ci sono cani che scappano davanti ad una scopa elettrica, una bicicletta, un phon, un gioco dei bimbi troppo rumoroso o spaventoso.

rumori

Affinché ciò non avvenga bisogna portare un po’ di pazienza ( ricorda i cani hanno i propri tempi che non sono gli stessi nostri), inizialmente fargli vedere l’oggetto e semplicemente lasciare che lo annusi: puoi anche aiutarti mettendo attorno ad esso dei “premietti” per rendere l’esplorazione più piacevole ed incentivarla!!!

Tutto ciò deve avvenire con gradualità e sempre considerando il carattere del doggy: se è un tipo timoroso ci metterà più tempo e, forse, anche quando accenderai la prima volta l’aspirapolvere sarà bene prestare accortezza (accendila lontano da lui!) ed abituarlo al rumore di fondo.

Cerca di coinvolgere in questo i bambini: per loro può essere un gioco esplorare l’ambiente domestico con il cucciolo perfino aiutandolo (penso ad una scena che spesso mi commuove: un bimbi gattonante e il proprio cucciolo che lo segue:-) ) !

Fai in modo che conosca più oggetti possibili ma senza mai forzarlo!!!

Probabilmente vedendo i bimbi interessarsi a qualche oggetto il tuo pet attiverà la sua curiosità e desidererà avvicinarsi per annusarlo o mordicchiarlo; se dovesse esagerare, specie con i giocattoli dei bimbi, tieni sempre a portata di mano il premietto.

In tal modo, premiando appunto, proponi uno scambio: quando lascerà l’oggetto che ha in bocca tu premialo ma non tirarglielo da bocca (a meno che non sia qualcosa di pericoloso) potresti innescare un meccanismo poco piacevole e, addirittura, provocare la mancanza di fiducia nei tuoi confronti per cui non lascerà più un oggetto quando lo prenderà addirittura ingoiandolo per timore che tu glielo tolga!

Altrettanto importante sarà la conoscenza del mondo esterno, perché una cosa è vivere in campagna dove i rumori di fondo sono gli uccellini e gli altri animali, un’altra è vivere in città.

Probabilmente i primi tempi il tuo veterinario ti sconsiglierà di far uscire il cucciolo finché non termina il ciclo vaccinale previsto, ma io non perderei l’occasione di fargli conoscere in questo periodo i rumori di fondo del luogo in cui vivrà perché, come già detto questo è un periodo fortemente sensibile… e allora

a sentire con le orecchie, il naso e gli occhi il mondo in cui vivrà.

Anche il rumore delle auto,dei clacson, delle saracinesche ( se vivi in città) diventeranno parte del suo rumore di fondo e quando potrà finalmente uscire per esplorare tutto ciò che ha intorno a sé lo farà più serenamente senza aver timore di quei rumori.

Naturalmente tutto ciò diventa abbastanza semplice con cani che hanno avuto una corretta relazione con la madre e che si trovano all’interno di quel periodo di vita in cui sono ben disposti all’apprendere e conoscere.

Per cani che provengono dalla strada o hanno una storia di canile è importante ancora di più farsi seguire da un educatore cinofilo in quanto può aver creato nella propria mente delle rappresentazioni sbagliate del mondo o degli oggetti o può non averli mai conosciuti e trovarsi in quell’età in cui la flessibilità di apprensione è minore.

Ricordati sempre che

… ma di questo ne parleremo più avanti 

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Adottare un cane, qualche indicazione

Hai intenzione di adottare un cane? Un paio di utili riflessioni in merito a questa scelta importante grazie alla dott.ssa Stefania Gargiulo ,biologa ed etologa canina ed operatrice cinofila accreditata SIUA

Buona lettura!


 Oggi ti parlo della scelta, delicata quanto importante, di adottare un cane.

Sono molte le precisazioni e le considerazioni che sento di fare; in questo pezzo ti parlo delle più “immediate”, ovvero adottare un cucciolo di razza o magari uno non “di razza” e magari anche scegliendolo tra i tanti in un rifugio.

Per quanto riguarda la prima considerazione posso dirti che è fondamentale informarsi molto bene sulle attitudini e le esigenze della razza che stai scegliendo.

Saperne di più, ed in modo approfondito, su chi sarà il tuo nuovo inquilino ti serve per capire come farlo meglio interagire con te ed integrare con i bimbi in casa chiamati a dover imparare a rapportarsi in maniera corretta con il/la nuovo/a fratellino/sorellina 😉

Il mio consiglio è sempre quello di non affidarsi semplicemente alle informazioni tratte dal vasto mondo del web, ma di consultare un educatore cinofilo che analizzerà le dinamiche della famiglia aiutandoti ad individuare il cucciolo più adatto ad entrare nella tua vita!.

 Se poi decidi di acquistarlo o, comunque, riceverlo come (dolcissimo) regalo da un privato considera che non potrà che essere un punto a favore: ciò perchè, sicuramente, le informazioni sui genitori del cane, soprattutto sulla mamma, sono certe ed è cosa ottima poterle conoscere.

 Infatti i primi 2 mesi di vita (se non addirittura quelli di gestazione della mamma) sono importantissimi per dare al doggy tanti strumenti di base per una crescita serena!

Ti raccomando, vai oltre alla solita frase che etichetta alcuni cani “questo è un cane per bambini”, perché non è solo questo il criterio secondo cui orientarsi…

Un esempio di quanto appena detto?

Molti Labrador o Beagle sono considerati cani adatti alla vita con i bimbi, cani “aperti” all’altro, ma nel periodo adolescenziale la loro energia e le loro esigenze sono davvero dirompenti e bisogna capire quanto puoi/sarai in grado realmente di starci dietro e gestirli…

adottarePoniamo, invece, di  adottare un cucciolo proveniente da un canile.

Anche in questo caso è fondamentale avvalersi di un educatore, un vero esperto che lavori o magari svolga attività di volontariato proprio in luoghi come questo.

Tale figura è molto importante perchè l’educatore che, spesso svolge volontariato, è a stretto contatto con diversi cani all’interno del canile e il suo lavoro consiste nel renderli “adottabili”.

Quale sia, secondo me, la scelta migliore, soprattutto se siete alla vostra prima esperienza come “owner” e, soprattutto, considerando la presenza di bimbi in casa?

Sicuramente quella di adottare un pet di almeno un anno di vita, in quanto in questi casi spesso, purtroppo, hanno vissuto traumi o deprivazioni che solo con la formazione del carattere (che avviene attorno a quella età) possono emergere.

Quindi posso consigliarti di adottare un cucciolo con un anno di vita circa poichè si conosce già, più o meno, quali sono le sue caratteristiche principali e quindi non ci si troverà del tutto imprepararti ad accoglierne i comportamenti e, soprattutto, i suoi “mutamenti” (fisiologici e comportamentali) nel tempo.

Naturalmente è essenziale l’affiancamento di una figura esperta che insegni come fare integrare al meglio il cucciolo nella sua nuova casa.

adottare

Ps. Nell’immagine qui accanto puoi notare il mio sguardo “sognante” e pieno d’amore verso il mio Golden Retriever Oliver, a pochi giorni dal suo ingresso nella mia vita: mi emoziono ogni volta che rivedo questa foto!

Dott.ssa Stefania Gargiulo 

stefyunina@hotmail.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine bambina e cane: web

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La felice interazione cane-bambino

Il mio piccolo cane – un battito di cuore ai miei piedi.
Edith Wharton

Amore e compagnia, senza nulla pretendere in cambio.
L’affetto di un cane verso il proprio padrone è davvero senza costrizioni e condizioni.
Sai che avere un cane e prendersene cura è, in certi casi, persino terapeutico? 
In un prossimo post ti parlerò dei benefici della “pet therapy” e ti guiderò alla scoperta di emozioni speciali regalate da un animale al proprio padrone.
Nelle righe sottostanti, invece, riporto alcune considerazioni circa l’approccio bambino-cane.
La dott.ssa Stefania Gargiulo, etologa canina ed operatore cinofilo SIUA, parla dell’ esperienza, in doppia veste di padrona ed operatrice specializzata , con il suo cane e sottolinea l’importanza di un’educazione cinofila da impartire ai bambini già in tenera età.


Quando passeggio con il mio cane Oliver (un Golden Retriever con sguardo da tenerone e corpo abbastanza possente) mi capita molto spesso di incrociare due tipologie di bambini: quelli che urlano e vogliono accarezzarlo e quelli che si scansano pensando, forse, sia un leone. 
E i genitori, come reagiscono?
Purtroppo molti di loro non sanno come comportarsi, vuoi per inesperienza con l’animale, vuoi per una propria paura magari mai affrontata. Tanti sono coloro che dicono ai propri figli ” non ti avvicinare che morde” !
Fortunatamente altri, quelli che io stimo, invitano i bimbi a chiedermi se possono accarezzarlo.
Ecco, io credo che nella nostra società, dove ormai un cittadino su due possiede un cane, manchi una certa sensibilità verso un tema fondamentale: l’educazione cinofila.
Ho sentito raramente parlare di progetti realizzati negli istituti scolastici in cui  alcuni professionisti ( come,ad esempio, gli educatori cinofili) insegnano ai “cuccioli d’uomo” come approcciare ad un cucciolo di cane…
 La SIUA ( Scuola di Interazione Uomo Animale ) offre la possibilità di acquisire “fondamenti teorici e applicativi per realizzare progetti di zooantropologia didattica nelle scuole, ludoteche, centri ricreativo-didattici e centri per vacanze estive”.
Spesso, infatti, neppure i genitori sanno come ci si avvicina ad un cane e non hanno, quindi, gli strumenti per poter trasmettere queste informazioni preziose ai propri figli. 

I cani hanno un modo di comunicare diverso dal nostro, loro quando si presentano fanno la tipica ” U ” ovvero annusano le parti intime per capire chi hanno di fronte, di che sesso sia, quanti anni abbia e il suo stato emotivo per poi decidere se interagire o meno con lui.
L’uomo, per ignoranza o per poca attenzione,rispetta molto poco il cane e il suo primo approccio è frequentemente “frontale”: spesso una vigorosa carezza sulla testa è percepita dal cane offensivo!
Pensate quanto sono pazienti con noi questi esseri che sopportano una comunicazione per loro così sbagliata!!!
Mi chiedo, allora, se insegnare ad un bambino il giusto approccio con il pet possa portare a minore terrorismo, creando molti più connubi meravigliosi..

Bisognerebbe, quindi, iniziare sin da piccoli a conoscere l’etogramma del cane, il suo modo di comunicare, le sue esigenze, come giocarci… Ed ecco che i bimbi potrebbero rispondere ai quei genitori tanto terrorizzati ” non ti preoccupare non morde, vieni come me ti faccio vedere come devi fare” …
Naturalmente mai sottovalutare il pet-owner o, come preferite, il proprietario che deve sempre dirci se si può accarezzare o meno il  cucciolo: noi possiamo dare tanti strumenti ai bambini ma ogni individuo è diverso.
E’ fondamentale, sia per educazione che per prevenzione, chiedere al padrone del cane se l’avvicinamento, l’accarezzamento possa arrecare fastidio.
Il mio sogno è che nelle scuole si possa finalmente affrontare questa nuova tematica: il rapporto in continua evoluzione tra uomo e cane.. perché la società si evolve sempre di più e noi dobbiamo essere al passo 🙂

Dott.ssa Stefania Gargiulio                mail: stefyunina@hotmail.it

 

caneBiografia La Dott.ssa Stefania Gargiulo si laurea in  Scienze Biologiche presso l’ Università degli Studi Federico II di Napoli e si
specializza in “Biodiversità, conservazione e qualità ambientale” con 110 e lode discutendo la tesi sperimentale “L’apprendimento sociale nei cani”.
 È operatore ed educatore cinofilo certificato SIUA

                                                                                                         
                                                                                              

 

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