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Autonomia

“Figlia mammona? Tante coccole in più per te!

Riporto il testo di una mail ricevuta al mio indirizzo oltrechemamma@gmail.com per la rubrica “La posta del cuore”. Ho intitolato questa mail: “Figlia mammona? Tante coccole in più per te,mamma !”.


Cara Oltrechemamma, 

mia figlia (cinque anni) è morbosamente attaccata a me. 

Non ho alle spalle una storia difficile o triste, insomma sono felicemente fidanzata, vita regolare e appagante.

La mia S. ha gioia e amore nella sua vita ed è una bimba serena e piena di energia straripante!!! 

A causa della mia gravidanza ho perso il lavoro (te ne parlerei a lungo ma meglio non annoiarti nonchè incupirmi, ho versato infinite lacrime per questo e ho in piedi una battaglia legale di una certa proporzione contro i miei ex datori di lavoro…).

Comunque, premessa fatta e necessaria, ti scrivo per chiederti un parere su come comportarmi con la piccola principessa di casa. 

Frequenta l’ultimo anno di materna, ha iniziato il nido a due anni per mia scelta, la vedevo così “attaccata” a me che con il mio compagno abbiamo deciso di farle iniziare la vita di comunità per renderla più autonoma.

Eppure… la notte dorme solo con me e attaccata a me, piange se vado via per due o tre ore (insomma poi torno :)) come una matta e mi cerca, a casa vuole giocare con me non riuscendo mai a stare in cameretta per più di quindici minuti: insomma, mia figlia è mammona! 

Che cosa fare perchè acquisisca più indipendenza da me? All’asilo è serena, dopo la prima mezz’ora di pianto si calma e gioca con i coetanei e pratica sport ( balli di gruppo per bimbe). Mi viene descritta dalle maestre come aperta e compagnona. 

Ma allora…cosa scatta in lei quando siamo a casa o, insomma, insieme?!?

Aiutami a capire!

mammona
fonte immagine: web

Cara lettrice, 

come sempre esprimerò la mia opinione con estrema sincerità.

Se per esprimere una mia valutazione devo attenermi a quanto da te raccontato sulla mail, allora le mie saranno parole che,forse, suoneranno “severe”.

S. gioca senza farsi troppi problemi con il gruppo dei pari, vive in un contesto famigliare armonioso, non riporta a casa vissuti negativi e allora… niente panico!

Insomma, la tua cucciola non fa nulla di sbagliato se non amare la sua mamma, dimostrandole, attraverso una forte gestualità, tutto il suo affetto!

Dorme con te? Non so bene cosa ne pensi tu del co-sleeping, ma intuisco che ti piacerebbe una soluzione alternativa;)

 Di co-sleeping e alto contatto parlo spesso sul blog per cui, se vuoi, puoi leggere ciò che penso attraverso quanto espresso nei blog posts di Oltrechemamma.

Le bizze quando un genitore si allontana dal proprio figlio? Normalissime, i bimbi reagiscono spesso piangendo e scalmanandosi con il povero baby sitter di turno (parente, amico) che fa una gran fatica a distrarre il pargolo dall’improvvisa assenza del proprio genitore, compito arduo per il malcapitato 😀 

 

Non riesce a giocare da sola e cerca la tua compagnia? Il “gioco autonomo” va incoraggiato perchè in questo modo si stimola il pensiero creativo, solletichi la sua curiosità e voglia di scoprire! Puoi condurre la tua piccola in questa direzione essendo certa di compiere un gesto d’amore che l’aiuterà a crescere.

Non crucciarti, però, se la tua pupetta ,malvolentieri, gioca da sola: imparerà! Ogni bimbo ha i propri tempi di acquisizione di un’abilità, ogni bimbo cresce seguendo tape non uguali a quelle di un coetaneo!. 

Soprattutto, mia cara S, dispiacerti  perchè tua figlia cerca così spesso il contatto fisico con te, anzi devi essere felicissima! 

Se all’asilo non ha problemi di socializzazione alcuna, se si rapporta in modo sereno e non problematico con il gruppo dei pari e se non presenta particolari problemi (patologie o disturbi del comportamento prosociale e, da ciò che racconti, è in gran forma;)) allora sii felice! Godi pienamente delle sue carezze, della sua pelle morbida, dei suoi bacini, dei suoi abbracci: non interpretare questa “fisicità” come morbosa, vivi con gioia questa fase in cui lei avverte il desiderio fortissimo di te, della tua presenza, della tua figura di mamma!

Molte volte accolgo gli sfoghi di madri che si “lamentano” (che termine brutto, ma devo rendere l’idea) di figli “troppo attaccati”, “mammoni”.

Vivi la tua maternità con pienezza, può essere che S. rimanga sempre, per così dire, affettuosa nei tuoi riguardi o forse no, che sia una fase. 

VIVI TUA FIGLIA con naturalezza, ciò che ti esprime, anzi, questa sua vicinanza che percepisci “pressante” deve gratificarti! 

È bellissimo, quantomeno per me lo è, avere una bimba che ti mostri tutto il suo amore!

Buona fortuna e scrivimi ancora!

mammona

 

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A modo tuo

                               

 

Sarà difficile diventar grande

Prima che lo diventi anche tu

Tu che farai tutte quelle domande

Io fingerò di saperne di più

Sarà difficile

Ma sarà come deve essere

Metterò via i giochi

Proverò a crescere

 

Sarà difficile chiederti scusa

Per un mondo che è quel che è

Io nel mio piccolo tento qualcosa

Ma cambiarlo è difficile

Sarà difficile

Dire tanti auguri a te

A ogni compleanno

Vai un po’ più via da me

 

A modo tuo

Andrai

A modo tuo

Camminerai e cadrai, ti alzerai

Sempre a modo tuo

A modo tuo

Vedrai

A modo tuo

Dondolerai, salterai, canterai

Sempre a modo tuo

 

Sarà difficile vederti da dietro

Sulla strada che imboccherai

Tutti i semafori

Tutti i divieti 

E le code che eviterai

Sarà difficile

Mentre piano ti allontanerai

A cercar da sola

Quella che sarai

 

A modo tuo

Andrai

A modo tuo

Camminerai e cadrai, ti alzerai

Sempre a modo tuo

A modo tuo

Vedrai

A modo tuo

Dondolerai, salterai, canterai

Sempre a modo tuo

 

Sarà difficile

Lasciarti al mondo

E tenere un pezzetto per me

E nel bel mezzo del

Tuo girotondo

Non poterti proteggere

Sarà difficile

Ma sarà fin troppo semplice

Mentre tu ti giri

E continui a ridere

 

A modo tuo

Andrai

A modo tuo

Camminerai e cadrai, ti alzerai

Sempre a modo tuo

A modo tuo

Vedrai

A modo tuo

Dondolerai, salterai, canterai

Sempre a modo tuo 

 

Scrivo di getto.

Mi dirigo verso l’ asilo di big V e spingo il passeggino di little V che intona un motivetto allegro e decisamente originale  😉 Si va a prendere la “piccola grande” di casa dopo tante ore di scuola. 
Ho chiamo le mie bimbe Rondine e Colomba, le immagino con le ali, felici di volare libere.

Mi sono mancate in queste ore, le ho pensate tantissimo. Non sono melensa, forse un pochino 🙄  Ogni volta che le accompagno all’ asilo avviene quel piccolo distacco che tanto fa male ad una mamma… Per carità, intanto che sono via riesci a fare mille cose, lavorare, produrre in e fuori casa. Ma  manca sempre un pezzetto del proprio cuore! 

Ascoltavo qualche nota di una canzone cantata da Elisa  e scritta da Ligabue ,” A modo tuo” di cui  trovi il video all’ inizio del post: mi sono commossa, il testo è una vera lettera d’ amore per un figlio che cresce. 

Ho pensato alla mia Rondine e alla mia Colomba, due  tenere bimbe che ancora come cucciole cercano il calore della propria mamma, desiderano gli abbracci, i baci e gli sguardi di chi le ha messe al mondo.

Nel testo della canzone si sottolinea proprio la difficoltà che ha un genitore a vedere il proprio figlio allontanarsi, un figlio che sperimenterà le gioie e i dolori del mondo esterno che affronterà con grinta  e desiderio di conoscere. 

Tra i versi si coglie il dispiacere di una madre che sa di quanto la realtà esterna sia complessa, di quanto si sforza per contribuire ad un cambiamento significativo proprio per migliorare il contesto in cui si si “muoverà” il proprio bambino. 

Ed è proprio quando “lanci” il tuo bambino verso il mondo nascono in te mille timori, vorresti intervenire, accompagnarlo mano nella mano il più a lungo possibile ed evitare che provi i dispiaceri che ,purtoppo, sono inevitabili quando si vive in un contesto sociale e relazionale. 

Per quanto dispiaccia, comunque, avere il proprio figlio lontano da se mai va persa la missione educativa  primaria per una madre e/o padre: educare il bambino all’ autonomia. 

 

a modo tuo

 

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11 ottobre 2015: Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down

Mi è molto caro il tema della disabilità: ne ho parlato tanto nelle aule durante alcuni corsi di formazione in cui sono stata docente, inoltre, una persona a me molto cara vive una situazione di disagio psicofisico da tanti anni. 

Ti invito a leggere le informazioni sottostanti circa la Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down e a partecipare alle iniziative nella sede più vicina al luogo in cui risiedi .

La solidarietà è crescita, personale e comunitaria ! 

11 OTTOBRE  2015
 GIORNATA NAZIONALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN 


In oltre duecento piazze italiane un messaggio di cioccolato in cambio di un contributo per sostenere i progetti di autonomia delle associazioni aderenti alCoorDown e per garantire una migliore qualità della vita e un futuro più sereno alle persone con sindrome di Down

Condividi il nostro messaggio: Un futuro più indipendente è un futuro possibile
#GNPD2015

Le persone con sindrome di Down, se adeguatamente seguite, hanno potenzialità di autodeterminazione e grandi margini di miglioramento nell’ambito delle autonomie personali e sociali. È però fondamentale che acquisiscano gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane della vita e del lavoro.
Per questo CoorDown Onlus dedica al tema dell’autonomia la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, in programma la prossima domenica 11 ottobre in tutta Italia. Con la campagna di quest’anno ognuno può sostenere una migliore qualità della vita delle persone con sindrome di Down e contribuire a un futuro che riservi loro le possibilità di chiunque altro, a scuola, nel lavoro e nello sport.

Domenica 11 ottobre è possibile recarsi in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, in prossimità di chiese e centri commerciali, dove i volontari e le famiglie delle associazioni aderenti al CoorDown offriranno il consueto messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo. In alcune città la campagna di raccolta fondi inizierà già da sabato 10 e proseguirà anche nei giorni successivi. Per essere sempre aggiornati basta controllare il calendario su http://www.coordown.it dove si trovano tutti gli altri appuntamenti in programma, tra cui convegni, mostre e spettacoli teatrali.
I fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare i progetti di autonomia organizzati sul territorio e dedicati a giovani e adulti con sindrome di Down.

Puoi trovare le iniziative delle Sezioni AIPD che aderiscono alla Giornata cliccando su questo link INIZIATIVE SEDI

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