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Attesa

Gravidanza: un’attesa ricca di emozioni

Gravidanza: un’attesa ricca di emozioni

In questi giorni ricevo la mail da una lettrice in dolce attesa, desiderosa di condividere le emozioni che vive durante la sua prima gravidanza. 

Con E. leggerai il racconto della  famosa “linea rosa” sul test, delle prime ecografie e della scoperta di un hobby simpatico e “produttivo”.

Una trentenne alle prese con lo splendido dono della maternità e con una nuova dimensione di donna.

Riporto fedelmente le sue parole.

gravidanza


Eccoci qui… la sospirata linea sul test di gravidanza è apparsa ed è positiva!! Mio marito è accanto a me con gli occhi lucidi per la gioia… ma le prime domande mi assalgono… Sarà un errore del test? Saranno gli ormoni? Riprovo a rifare il test la mattina appena in piedi come suggeriscono le istruzioni del test di gravidanza e…. POSITIVO…

Non perdo tempo e come apre lo studio della ginecologa prendo subito appuntamento per una visita di controllo (anche perché l’ho scoperto giusto prima di partire per due settimane di vacanze 😉 )

I primi tarli compaiono nella testa .. che si fa si avvisano le rispettive famiglie o si aspetta……troppa la gioia e l’euforia del momento per riuscire a stare zitti e non condividere questa lieta e attesa notizia che non resistiamo a l’impulso di condividerlo con loro, che, ovviamente, saltano di gioia.

Mi ricordo come fosse ieri il giorno in cui io e il mio marito siamo andati a fare la prima visita ostetrica… quanta ansia!!!! E come rimaniamo “delusi” nel vedere solo un “buchino nero” (la camera gestazionale). La ginecologa ci ha subito rincuorato avvisandoci che era più che normale essendo io solo alla 5 settimana, ma che comunque tutto procedeva secondo la normalità e la camera non era extra uterina. La dottoressa ci prepara però anche all’evenienza che sia cieco e che quindi non ci sia feto, pertanto per “scaramanzia” non riteneva di poter ancora aprire la pratica della gravidanza e ci consiglia un’ulteriore visita di controllo al nostro rientro delle vacanze in modo da verificare se il feto si stava sviluppando. 

Mi armo di ottimismo e, secondo le indicazioni della ginecologa, inizio a prendere le vitamine ed integratori prescritti (ci si sente un po’ dei malati con tutte queste pillole, ma il gioco ne vale la candela), e stando attenti a tutto ciò che si mangia.

La seconda visita è andata molto meglio… che emozione sentire quel cuoricino che batte e vedere quel fagiolino che la volta prima si nascondeva chissà dove. La ginecologa inizia a spiegarci cosa dobbiamo fare e le prime decisioni che dobbiamo prendere… ovvero… Vuoi assicurarti che il bambino sia sano? E ci spiega che esistono 3 test differenti che si possono fare BI-TEST (DUO TEST)– AMIOCENTESI – HARMONY.

BI-TEST (DUO TEST) – consiste nell’eseguire la traslucenza nucale (paroloni grossi che indicano un’ecografia molto accurata del feto nel quale dottoressa constata la costituzione delle ossa e soprattutto verifica la presenza dell’osso del nasino) e in un prelievo di sangue… con questo esame si ha circa 80% di una risposta corretta… questo esame è da fare, se non ricordo male, entro la 12 settimana del feto e non è per nulla invasiva o dannosa per esso

AMIOCENTESI – non sto a spiegare cos’è ma comunque è molto pericolosa per la gravidanza e per chi ha un figlio sotto i 35 anni fortemente sconsigliata (la mia ginecologa la sconsiglia a priori)

HARMONY – è un nuovo test importato dalla California, non è pericoloso né per la mamma né tantomeno per il feto, il responso di questo test da una percentuale di correttezza pari al 99% ma avviso che oggi ha un costo molto elevato (a me hanno chiesto 800 euro)

La ginecologa ovviamente specifica che va bene scegliere di fare un test di quelli sopra citati ma bisogna essere soprattutto pronti alla RISPOSTA, nel caso sia positiva ok no problem, ma nel caso è negativa sappiamo cosa dovremo fare?…..

Ci ha spiegato anche altre cose ma eravamo talmente frastornati dall’emozione del battito del bambino che siamo dovuti rientrare da lei e farci rispiegare nuovamente tutto (;-P)

Nell’uscire dalla porta dello studio della dottoressa io ed il mio compagno ci guardiamo ed iniziamo a piangere insieme dalla gioia.

Il nostro fagiolo sta bene!

La nostra decisione è stata quella del BI test, e per chi decide di fare questa visita si prepari perché è una delle più belle che vedrete (dopo la morfologica).

Passate le prime 12 settimane con “l’ansia” che la gravidanza proceda bene, la ginecologa vede che non sto bene per ansia panico stress da lavoro e teme per l’incolumità del feto (avendo anche avuto fortissimi mal di schiena e dolori al basso ventre). Decide, pertanto, di mettermi in maternità anticipata.

Bene per una donna che ha sempre lavorato dalla mattina fino alla sera trovarsi a casa senza “far nulla” è un po’ un trauma…

Quindi ho iniziato a cercare qualche hobbies che potesse impegnarmi un po’ della lunga giornata.

Sto imparando a lavorare all’uncinetto con il quale da ottobre sto facendo una copertina (ma solo questo lavoro mi “annoiava”, ovviamente dopo le pulizie di casa).

gravidanza

Poi navigando un po’ in internet mi sono innamorata di alcuni lavoretti (fiocchi nascita e altro) fatti con feltro e pannolenci e mi sono detta perché invece che comprarli non provo a farli io (tanto tempo ne ho).

Bene sono andata ad un negozio specializzato che ho conosciuto tramite un gruppo di mamme ed ho comprato un kit misto per cominciare a sperimentare.

Come cominciare è presto detto internet oggi ci offre dei canali di informazioni gratuiti e tutorial su qualsiasi cosa e pertanto eccomi alle prese con ricerche di cartamodelli e idee sul confezionamento di vari articoli.

L’idea principale era quella di una giostrina e del fiocco nascita e, quindi, ho iniziato a provare creando come prima cosa degli animaletti di cui, come ho scritto sopra ho trovato i cartamodelli on-line e le lettere del nome della mia fagiolina (nel frattempo erano passate altre settimane ed ho scoperto che era femminuccia… che emozione)

Le lettere le ho fatte a piacere non avendo la macchina per tagliare il panno e non trovando dei cartamodelli.
 Esempio di cartamodello che si trova on line -da stampare della grandezza che si vuole, tagliare ed io per poterlo riutilizzare magari più volte lo incollavo su un foglio di cartoncino (io avevo in casa delle vecchie scatole vuote delle brioches ecc)

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Ed ecco la mia giostrina finita… anche qui cartamodelli dei gufetti, taglia biscotti a forma di stellina e, per le nuvole e la luna mano libera

La ciambella è una ghirlanda in polistirolo rivestita con del tessuto.

Come disegnare gli occhi? Ago e filo da cucito nero.. io dietro il pezzo da ricamare mi facevo la traccia da seguire.

Bhe che dire c’è solo da metterci voglia, pazienza e fantasiagravidanzasei

 

 

Dato che non sono ancora arrivata al termine della gravidanza il fiocco nascita lo devo ancora assemblare ma vi dò più o meno un’idea di come dovrebbe risultare

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Le lettere “è nata” le ho comprate nel negozio di cui sopra (si trovano anche on line) vengono stampate da chi ha la Bigshot (una macchina per stampare il panno)

Non contenta di ciò, con mio marito (che fortunatamente asseconda il mio piccolo hobbies del fai da te), abbiamo deciso di pitturare da soli la cameretta e colorare la cassettiera che avevamo acquistato all’ikea.

Questo è come passo io il tempo per ingannare la lunga attesa dell’arrivo della mia pargoletta. Fra un paio di settimane avrò un altro controllo e già sto in ansia per via del peso… le ginecologhe vorrebbero che tu mettessi 1 – 1,5 kg massimo ogni 7 settimane… io ovviamente ne metto circa il doppio e tutte le volte mi devo preparare a gestire la sua “sgridata”… ma pazienza penso che lei sta bene e basta.

Per quello che ho capito della gravidanza fino ad oggi è un momento indimenticabile per tanti aspetti positivi e negativi (sinceramente molto più positivi)

Negativi  

– amici che ci sono appena passati ma anche parenti sono pronti a darti consigli, anche quando non richiesti e, a volte, ti fanno sentire un’inetta perché temi di non esserti informata a sufficienza sull’argomento (anche se hai magari letto libri e guardato on line)… vogliono solo essere gentili e presenti ci mancherebbe, ma a volte…
 
– vedere il peso sulla bilancia salire, di conseguenza le “sgridate” della dottoressa
 
– fare le analisi del sangue quasi tutti i mesi (a me non garba molto l’ago)

Positivi 

– sentire e vedere crescere il tuo fagiolino/a dentro di te
 
– sentire i suoi calcetti i suoi movimenti sono emozioni uniche irripetibili
 
– (per chi ha il seno piccolo) avere un bel seno prosperoso
 
– Essere al centro delle attenzioni di tutti soprattutto di tuo marito e dei futuri nonni (basta dire bif che sono tutti ai tuoi piedi pronti ad esaudire qualsiasi desiderio)
 
– Sentirsi sempre con il sorriso stampato sulle labbra e, anche quando per via degli ormoni tendiamo a rattristirci, beh basta sentire un calcetto o un suo piccolo movimento che, eccolo lì il sorriso che spunta sulle nostre labbra

Ce ne sono sicuramente tanti altri che così su due piedi non mi vengono.

A tutte le mamme e future mamme amanti del fai da te o che hanno solo voglia di provare spero di avervi dato qualche idea!

Grazie per la condivisione 🙂

E.

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L’Attesa per Eccellenza: la Gravidanza

Oggi rifletto e ti invito a riflettere su un momento  lungo nove mesi e  specialissimo che la donna può vivere una o più volte: la gravidanza. Probabilmente sei una bis mamma come me o hai un solo  bimbo/a oppure vivi, per la prima volta, quel momento delicato e magico di  “Attesa” , quella per eccellenza, un’ attesa lunga nove mesi: la Gravidanza.

La maternità è una grande figura dell’ attesa…attendere, non lasciarsi sopraffare dal tempo, resistere, non essere bruciati dall’ impazienza. Se si ascoltano le madri…la figura dell’ attesa occupa una posizione centrale nei loro discorsi. La gravidanza innanzitutto. Non si tratta forse di un’ attesa speciale? Attendere che il figlio germogli e venga alla luce del mondo. Ma l’attesa di una madre non assomiglia a nessun’ altra attesa. Non è attesa di qualcosa: di un treno, di un anniversario, di un concerto o di un contratto. La maternità è un’ esperienza radicale dell’ attesa perchè mostra come l’ attesa non sia mai padrona di ciò che attende. Ogni vera attesa è, infatti, attraversata da un’ incognita: non si sa mai cosa o chi si attende, non si sa mai come sarà il tempo della fine dell’ attesa…Quella della madre non è la semplice attesa di un evento che può accadere nel mondo, ma di qualcosa che, sebbene lei lo porti con sé, dentro di sé, in sé, nel proprio ventre, nelle proprie viscere, appare come un principio di alterità che rende possibile un altro mondo…E’ un paradosso della maternità: nell’ attesa della gravidanza il figlio può essere nel mondo solo attraverso la madre, ma non è ancora nel mondo come soggetto. La madre attende chi già porta con sé, senza sapere chi è e senza sapere com’ è, senza averlo mai visto prima…La madre vive nell’ attesa -nella pazienza dell’ attesa- custodendo il suo frutto sconosciuto a se stessa. Una divisione interna che non colpisce il padre, il quale può solo osservare dall’ esterno, testimoniare da fuori, da un altro luogo, quello che avviene nel corpo della donna.La maternità  non è un fatto della natura, ma un suo sconvolgimento.

Queste parole sono tratte da “Le mani della madre” di Massimo Recalcati (  clicca qui Nasce un figlio ? Nasce un nuovo mondo ! ) e ogni volta che le leggo rivivo le sensazioni provate durante le mie due gravidanze. Ed ecco l’ ansia per il parto (il “fine percorso”), il senso di smarrimento, frequente in molte donne, quando osservano il proprio corpo modificato dalle curve della gravidanza, l’ impazienza perchè non si attende altro che guardare il bambino portato a lungo così in grembo. Ed ecco l’ Attesa di cui parla Recalcati, tanti mesi in cui la donna incinta si porrà mille domande, idealizzerà milioni di volte il proprio figlio (partendo dall’ immaginare i tratti somatici o persino il carattere che il piccolo potrà avere!) ; ci sarà, forse, un papà che osserverà il corpo della propria donna che cambia, che cercherà di comprendere le manifestazioni di tutto questo “fermento” interiore ma potrà ,appunto, solo guardare tutto da spettatore. Uno spettatore privilegiatissimo, intendiamoci 😉 , ma pur sempre “esterno” a quell’ incantesimo che si compie fuori e dentro il corpo della futura mamma.

  

Non ti voglio suggerire come vivere questi mesi di Attesa, non esistono regole da seguire per evitare l’ansia, non si può prevedere il futuro del bimbo prima ancora che nasca ma si può sicuramente vivere tutto con la consapevolezza che ogni pensiero, ogni stato emotivo nel periodo della gravidanza rimarrà nei tuoi ricordi per sempre. E che tu,infondo, non sarai più la stessa di prima…

Oggi rifletto e ti invito a riflettere su un momento  lungo nove mesi e  specialissimo che la donna può vivere una o più volte: la gravidanza. Probabilmente sei una bis mamma come me o hai un solo  bimbo/a oppure vivi, per la prima volta,  quel momento delicato e magico di  "Attesa" , quella per eccellenza, un' attesa lunga nove mesi: la Gravidanza.

 

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