natale in...libro!

Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
“Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”, disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s’accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: “Papà non l’abbiamo e non l’avremo per un bel pezzo”. Non disse “forse mai più”, ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia.”

Ho scelto l’ incipit di Piccole donne, il mio primo romanzo letto in adolescenza per iniziare a parlare del periodo più magico dell’anno: il Natale.

Mi colpiscono, ora che sono adulta, le parole di Beth ” Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”: un Natale all’insegna dell’ austerità quello delle quattro sorelle March, costrette ad una vita morigerata a causa di un periodo economico e familiare non florido (il loro papà è in guerra). 

Beth invita la sorella ad accontentarsi di ciò di cui più prezioso possiede già ovvero una famiglia e loro stesse. Appartenere a se stesse, un concetto di “presa di coscienza del se e del valore della propria esistenza” e non poteva essere espresso meglio che nelle parole di Beth, sorella minore fra le quattro.

Sicuramente i regali piacciono a noi adulti e ai nostri figli ( io per prima ho già in serbo molte sorprese per le mie bambine). Ci piace riceverli ed anche farli: il rito dello scambio dei doni natalizio riempie di allegria, aumenta lo spirito di condivisione. Parafrasando le semplici parole della piccola Beth, però, ” la vera essenza del Natale è nei sentimenti. Quelli puri, intendo, quelli veri, gli essenziali. Senza inganni, dietrologie, ricatti.” Gli affetti sinceri…che fortuna esprimerli, che privilegio riceverli come il più ambito dei regali! Prepariamoci ad un Buon Natale e ad  affetti “buoni” per tutti!

 

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8 Comments on Natale in… libro!

  1. Silvia Fanio
    13 novembre 2015 at 16:57 (4 anni ago)

    Hai scelto uno dei libri che ha segnato la mia infanzia per ricordarci che l’essenzialità ci permette di vedere meglio ciò che è davvero importante.
    Più che per l’opulenza io sono per il donare col cuore.

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    • oltrechemamma
      13 novembre 2015 at 17:32 (4 anni ago)

      Concordo Silvia, ci intendiamo sempre bene…

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  2. Mammayoga
    13 novembre 2015 at 18:02 (4 anni ago)

    L’essenziale, saperlo riconoscere può cambiare davvero la vita..che bel post!!

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    • oltrechemamma
      14 novembre 2015 at 0:06 (4 anni ago)

      Grazie mia cara

      Rispondi
  3. Stefania
    13 novembre 2015 at 18:40 (4 anni ago)

    Adoro il Natale, ma quello fatto di affetti sinceri e di regali fatti con il cuore.
    Questo per me è il vero Natale.

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    • oltrechemamma
      13 novembre 2015 at 19:01 (4 anni ago)

      Ci siamo capite

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  4. Carmen
    14 novembre 2015 at 8:13 (4 anni ago)

    A casa mia si impacchettava qualsiasi cosa, anche i calzini del babbo e le mutande nuove di mio fratello. Diciamo che da metà novembre tutto diventava regalo, anche oggetti di uso comune che compravamo insieme e regali non sarebbero dovuti essere, dato tutti sapevano cosa c’era nei pacchetti. Adesso capisco che questo mi ha insegnato che i regali non sono solo oggetti costosi, giocattoli e vestiti. A Natale si rispolvera uno spirito di gratitudine che dovremmo avere sempre, un modo di vivere la vita come se tutto fosse un regalo. Ed è così in effetti. Buon natale! Un abbraccio a voi.

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    • oltrechemamma
      16 novembre 2015 at 0:01 (4 anni ago)

      Anche da me si impacchettava, e si impacchetta, anche un elastico per capelli! Vale il simbolo e, spero, anche l’ esempio (per le mie bimbe). Un abbraccione a te cara Carmen!

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