Nasce un bimbo e… il cane?

Ti invito a leggere questo interessante articolo frutto dell’esperienza della dott.ssa Veronica Garofalo (trovi la sua biografia a piè di pagina).

Tu che segui Oltrechemamma sai con  quanto amore si parli di animali (cani in modo particolare) e di quanto gli esperti che intervengono sul blog siano particolarmente attenti all’interazione uomo-bambino. 

L’arrivo di cane in famiglia è gioia, sorpresa ma anche ricerca di un nuovo modo di vivere con un membro in più in famiglia.

Allo stesso modo il cane, magari già bene “insediato” in una famiglia dovrà essere guidato affinchè possa accogliere al meglio un neonato!

Di questo e di altro ti parlerà la dott.ssa Garofalo. 

Buona lettura!


La premessa fondamentale è sapere che il cane è un animale sociale, vive in gruppo, si sente parte del gruppo e soprattutto si pensa in gruppo, per lui libertà vuol dire partecipazione.

Considerando soggetti non realmente problematici o aggressivi, questa dote sarà per voi una risorsa se gestita bene. Quindi ha un grande valore il ruolo che assume il cane in famiglia.

Se il vostro amico crede di dover gestire risorse e interazioni, si sentirà in dovere di farlo anche all’arrivo del neonato. Per questo ci sono educatori che possono aiutarvi a riposizionare il cane in un ruolo di gregario.

Considerando soggetti con buone competenze relazionali, se avrete delle giuste accortezze, vedrete che il nuovo arrivo sarà per lui e per tutti una ricchezza.

Coinvolgete il cane durante tutta la gravidanza, fategli vivere cambiamenti ormonali, feromonali ed emozionali della mamma e della famiglia, questo lo prepara all’arrivo.

Se pensate che dopo il lieto evento qualcosa nella quotidianità cambia , fatelo prima, non lasciate che coincida con la nascita.

Organizzate il giorno del parto, pensate con chi dovrà stare e preparatelo.

, forse l’orario era strano, ma per loro quella casa è familiare.

Quando il bimbo e la mamma sono in ospedale il papà può portare a casa le tutine indossate dal piccolo, la conoscenza attraverso l’olfatto è una risorsa del cane. In questo, modo all’arrivo a casa, il bimbo non sarà uno sconosciuto.

La mamma può prenderlo in braccio, lasciare che venga annusato e mediare con il corpo questo primo approccio. Voi mamme intanto, nonostante la fatica del parto e di ciò che comporta una nuova nascita, provate, appena potete, a passare un po’ di tempo sia da sole con il vostro peloso che in gruppo, magari facendo qualcosa che è sempre piaciuto ad entrambi.

Alla prossima e buona vita di branco a tutti!

Veronica

veronica garofalo

Veronica Garofalo nasce a Napoli il 18/03/1981. A 18 anni decide di iscriversi ad ingegneria e si laurea nel 2009. Durante i suoi studi però capisce che la sua passione è un’altra e grazie all’arrivo di Carlotta, un labrador miele, si convince che la sua strada è lavorare con i cani. Così nel 2000 inizia il percorso per educatore cinofilo con la SIUA(scuola di interazione uomo animale) il cui direttore è Roberto Marchesini, e lo continua seguendo i corsi di operatore in Zooantropologia didattica ed Assistenziale. Attualmente è docente della scuola presso la quale continua comunque il suo percorso formativo. Fa numerosi seminari con doceti di fama internazionale. Nel 2013 apre insieme a Patrizia Colone il centro Cinofilo ‘Attenti’ al cane ed è li che continua ad esprimere la sua vocazione principale, aiutare cani e proprietari ad avere una felice e serena convivenza di branco.

Contatto Facebook: Attenti Al Cane

 

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2 Comments on Nasce un bimbo e… il cane?

  1. Mamma Today
    27 aprile 2016 at 15:18 (4 anni ago)

    Prima che nascesse il mio bimbo ho iniziato pian piano a cambiare le routine del mio cane perché sapevo che dopo il parto non avrei più avuto lo stesso tempo per uscire a passeggiare. Organizzandomi per tempo sono quindi riuscita a non far pesare troppo le differenze tempistiche alla mia cagnolina… credo che basti un po’ di buon senso e di organizzazione per riuscire a non creare dei “traumi” al cane.
    Un abbraccio,
    Angi

    Rispondi
  2. Veronica
    27 aprile 2016 at 19:31 (4 anni ago)

    Bene! Il tuo cane é fortunato ad avere un proprietario cosi attento e tu ad avere un amico cosi accogliente.

    Rispondi

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