Il magico contatto mamma/figlio nel post parto

La dott.ssa Sonia Sorgente -psicologa, psicoterapeuta psicoanalitica breve e co-fondatrice di Psiche&Nutrizione– parla della magica relazione  che si instaura tra mamma e figlio nel periodo del post parto

Buona lettura!


Le condizioni di ogni madre e di ogni bambino alla nascita sono variabili, ma in media ci vogliono circa due o tre giorni prima che entrambi si riprendano per poter apprezzare la compagnia l’uno dell’altro.

Tuttavia per chi se la sente, non vedo nessun motivo per cui non dovreste cominciare a fare amicizia fin dal principio. Ti faccio l’esempio, di una madre, che grazie alla lungimiranza della caposala, ha permesso a madre e figlio di poter fare amicizia fin dal principio. La madre è riuscita a stabilire molto precocemente un contatto con il suo primo figlio. Dopo ogni poppata il neonato veniva posto in una culla sistemata di fianco al letto della madre. Quando il bambino giaceva sveglio nella quiete della stanza, la madre aveva preso l’abitudine di protendere una mano verso di lui. In una settimana il bambino aveva imparato ad afferrarla le dita e a guardare nella sua direzione.

Questa relazione di intimità era proseguita senza interruzioni, a mio parere ha contribuito a gettare le basi della personalità del bambino e del suo sviluppo emotivo, rinforzando la sua capacità di tollerare le frustrazioni e gli inevitabili shock. Si, la personalità del bambino si inizia a formare fin da ora!

I contatti emotivamente più significativi avvengono in occasione delle poppate, quando il bambino è in uno stato di eccitazione. Anche la madre può sperimentare un’eccitazione analoga, associata alla sensazione di essere pronta ad offrire il latte. Il bambino è fortunato se può dare per scontato voi e la vostra eccitazione, concentrandosi così sulla gestione dei propri impulsi e stimoli. Perché un neonato vive con preoccupazione l’intensità dei sentimenti associata ai momenti di eccitazione. Avete mai considerato la questione da questo punto di vista?

Si dovrebbe imparare a conoscere il bambino in due stati: quando è eccitato e quando è soddisfatto e rilassato. Nei primi mesi, in assenza di eccitazione trascorrerà la maggior parte del suo tempo dormendo, fatta eccezione per dei brevi e preziosi momenti in cui giace sveglio e tranquillo.

So di bambini che non raggiungono quasi mai questo stato di soddisfazione, continuando a piangere e a esprimere il proprio malessere per lungo tempo, anche dopo la poppata. Alcuni bambini manifestano difficoltà di addormentamento, rendendo ancora più arduo il compito della madre di stabilire un contatto soddisfacente. Nel corso del tempo, è probabile che la situazione tenda a normalizzarsi, consentendo, alla madre di avviare una relazione in circostanze particolari, per esempio durante il bagnetto.

Dott.ssa Sonia Sorgente  
349/0757443

 

Fonte Foto: web

 

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