Oggi rifletto e ti invito a riflettere su un momento  lungo nove mesi e  specialissimo che la donna può vivere una o più volte: la gravidanza. Probabilmente sei una bis mamma come me o hai un solo  bimbo/a oppure vivi, per la prima volta, quel momento delicato e magico di  “Attesa” , quella per eccellenza, un’ attesa lunga nove mesi: la Gravidanza.

La maternità è una grande figura dell’ attesa…attendere, non lasciarsi sopraffare dal tempo, resistere, non essere bruciati dall’ impazienza. Se si ascoltano le madri…la figura dell’ attesa occupa una posizione centrale nei loro discorsi. La gravidanza innanzitutto. Non si tratta forse di un’ attesa speciale? Attendere che il figlio germogli e venga alla luce del mondo. Ma l’attesa di una madre non assomiglia a nessun’ altra attesa. Non è attesa di qualcosa: di un treno, di un anniversario, di un concerto o di un contratto. La maternità è un’ esperienza radicale dell’ attesa perchè mostra come l’ attesa non sia mai padrona di ciò che attende. Ogni vera attesa è, infatti, attraversata da un’ incognita: non si sa mai cosa o chi si attende, non si sa mai come sarà il tempo della fine dell’ attesa…Quella della madre non è la semplice attesa di un evento che può accadere nel mondo, ma di qualcosa che, sebbene lei lo porti con sé, dentro di sé, in sé, nel proprio ventre, nelle proprie viscere, appare come un principio di alterità che rende possibile un altro mondo…E’ un paradosso della maternità: nell’ attesa della gravidanza il figlio può essere nel mondo solo attraverso la madre, ma non è ancora nel mondo come soggetto. La madre attende chi già porta con sé, senza sapere chi è e senza sapere com’ è, senza averlo mai visto prima…La madre vive nell’ attesa -nella pazienza dell’ attesa- custodendo il suo frutto sconosciuto a se stessa. Una divisione interna che non colpisce il padre, il quale può solo osservare dall’ esterno, testimoniare da fuori, da un altro luogo, quello che avviene nel corpo della donna.La maternità  non è un fatto della natura, ma un suo sconvolgimento.

Queste parole sono tratte da “Le mani della madre” di Massimo Recalcati (  clicca qui Nasce un figlio ? Nasce un nuovo mondo ! ) e ogni volta che le leggo rivivo le sensazioni provate durante le mie due gravidanze. Ed ecco l’ ansia per il parto (il “fine percorso”), il senso di smarrimento, frequente in molte donne, quando osservano il proprio corpo modificato dalle curve della gravidanza, l’ impazienza perchè non si attende altro che guardare il bambino portato a lungo così in grembo. Ed ecco l’ Attesa di cui parla Recalcati, tanti mesi in cui la donna incinta si porrà mille domande, idealizzerà milioni di volte il proprio figlio (partendo dall’ immaginare i tratti somatici o persino il carattere che il piccolo potrà avere!) ; ci sarà, forse, un papà che osserverà il corpo della propria donna che cambia, che cercherà di comprendere le manifestazioni di tutto questo “fermento” interiore ma potrà ,appunto, solo guardare tutto da spettatore. Uno spettatore privilegiatissimo, intendiamoci 😉 , ma pur sempre “esterno” a quell’ incantesimo che si compie fuori e dentro il corpo della futura mamma.

  

Non ti voglio suggerire come vivere questi mesi di Attesa, non esistono regole da seguire per evitare l’ansia, non si può prevedere il futuro del bimbo prima ancora che nasca ma si può sicuramente vivere tutto con la consapevolezza che ogni pensiero, ogni stato emotivo nel periodo della gravidanza rimarrà nei tuoi ricordi per sempre. E che tu,infondo, non sarai più la stessa di prima…

Oggi rifletto e ti invito a riflettere su un momento  lungo nove mesi e  specialissimo che la donna può vivere una o più volte: la gravidanza. Probabilmente sei una bis mamma come me o hai un solo  bimbo/a oppure vivi, per la prima volta,  quel momento delicato e magico di  "Attesa" , quella per eccellenza, un' attesa lunga nove mesi: la Gravidanza.

 

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6 Comments on L’Attesa per Eccellenza: la Gravidanza

  1. Silvia Fanio
    18 ottobre 2015 at 21:48 (4 anni ago)

    La gravidanza è un momento di attesa, aspettative e magia!
    Credo anche che ci venga donato del tempo per ascoltarci, ascoltare il nostro corpo, la creatura che si forma in noi è arrivare pronti all’appuntamento con l’Amore!

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    • oltrechemamma
      18 ottobre 2015 at 22:56 (4 anni ago)

      Massimo ascolto di se stesse ,anche perchè quando poi nasce…si ascolteranno altre voci, ah ah ah:)

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  2. Mammayoga
    18 ottobre 2015 at 23:16 (4 anni ago)

    Sconvolgimento…vero,non si sarà più la stessa, o sí forse ma con una consapevolezza diversa.. L’attesa è un tempo che solo apparentemente sembra fermo.si sta creando un nuovo mondo e noi siamo le spettatrici prime di questo miracolo, ne facciamo parte.. Non può lasciarci come eravamo . grazie come sempre delle tue bellissime riflessioni

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    • oltrechemamma
      18 ottobre 2015 at 23:39 (4 anni ago)

      grazie a te e al tuo contributo consueto cara Mammayoga!

      Rispondi
  3. Eleonora Mayo
    22 ottobre 2015 at 8:39 (4 anni ago)

    Che bella descrizione di questa magica attesa! Io sono entrata in gravidanza a 21 anni, quindi potrai immaginare i miei molteplici stati d’animo. Cambi tu, cambia la vita, cambia la tua visione della vita, ma quando hai il tuo fagottino che ancora si culla dentro te, non te ne rendi conto fino in fondo, e a quel punto non ti resta che sognare.
    Un abbraccio.
    Eleonora

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    • oltrechemamma
      23 ottobre 2015 at 22:59 (4 anni ago)

      Il bello è che poi quel sogno diventa realt 🙂
      Grazie per il contributo, un abbraccio a te!

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