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Controlli in gravidanza

Oggi ti propongo la lettura di una scheda di approfondimento – a cura dell’ Isitituto Mario Negri – in cui si parla dei controlli in gravidanza.

Il primo appuntamento con il ginecologo dovrebbe avvenire entro la 10a settimana di gestazione per avere il tempo di pianificare nel modo migliore l’assistenza alla gravidanza. Durante questo primo incontro il ginecologo compila un “diario” della gravidanza e prescrive una serie di esami necessari per valutare lo stato generale di salute della mamma. Alcuni esami (come l’emocromo e l’esame delle urine) vengono effettuati ogni mese mentre altri differiranno di mese in mese in base alla situazione della gravidanza stessa. Secondo le direttive del Ministero della Salute alcuni di questi esami sono obbligatori ed esenti da ticket mentre altri sono facoltativi ed a carico totale o parziale della madre. Esami clinici di laboratorio Primo trimestre: In questa prima fase gli esami richiesti sono: emocromo, determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh (positivo o negativo), glicemia, transaminasi, esame delle urine e una serie di esami sierologici (es. Rubeo Test, Toxo Test, HIV, VDRL/TPHA) per individuare eventuali infezioni in modo da poter intervenire rapidamente per proteggere il nascituro. Un altro esame importante è il Test di Coombs per accertare un’eventuale incompatibilità fra il sangue materno e il sangue del feto. Secondo trimestre: Alla 14a e alla 28a settimana, vengono ripetuti l’emocromo, le urine e si aggiunge la curva glicemica per valutare l’eventuale presenza di diabete gestazionale. Terzo trimestre: In quest’ultima fase della gravidanza, oltre alla ripetizione degli esami del sangue e delle urine, si effettua il dosaggio della PT/PTT (colinesterasi) nel caso in cui la mamma volesse ricorre all’anestesia epidurale (o fosse necessaria un’anestesia per un parto cesareo). Nell’ultimo mese invece si effettua il tampone vaginale per la ricerca di un batterio, lo Streptococco B, che può trovarsi nella mucosa vaginale e contagiare il bambino durante il parto. Le ecografie fetali L’ecografia è l’esame diagnostico che permette di controllare l’evoluzione della gravidanza, le modalità di crescita e sviluppo fetale, la presenza di eventuali anomalie o malformazioni fetali. Sono tre le ecografie generalmente consigliate da effettuarsi a scadenza trimestrale. Ecografia del I° trimestre, da effettuarsi tra l’11a e la 14a settimana di gestazione, visualizza la presenza della gravidanza, il numero di feti, la presenza dell’attività cardiaca e permette di datare la gravidanza. Ecografia del II° trimestre o ecografia morfologica, tra la 20a e la 22a settimana di gestazione ha lo scopo di valutare l’anatomia fetale. Ecografia del III° trimestre o ecografia biometrica, tra la 30a e la 34a settimana di gestazione, necessaria per valutare il corretto accrescimento fetale, la posizione, la quantità di liquido e la posizione della placenta. Sarà comunque il proprio ginecologo, durante il corso della gravidanza, a decidere ulteriori esami o ecografie in caso siano necessari accertamenti più approfonditi.

Questo post, ricco di materiale informativo, è prodotto nell’ambito del progetto “Lo Sai Mamma” a cura del Laboratorio Salute Materno Infantile, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano in collaborazione con Associazione Culturale Pediatri e Federfarma Lombardia”.

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