Su Oltrechemamma  la dottoressa Carmen Innocenti -psicologa, antropologa ed educatrice prenatale- ti parla dell’efficacia dell’ hypnobirthing

Di cosa tratta, quindi, nello specifico l’hypnobirthing? Scoprilo in questo post e, se vuoi, potrai porre alcune domande all’esperta attraverso i commenti alla fine dell’articolo.

Buona lettura!


Cos’è l’hypnobirthing?

Quando parlo di hypnobirthing, alcune persone si mostrano interessate e vogliono saperne di più, altre mi guardano con un’espressione interrogativa e vagamente sospettosa.

Sicuramente sarà una nuova moda, una roba da hyppies e figli dei fiori, – penseranno – se questa pensa che mi metterò  in cerchio con altre invasate e mi farò cospargere di polline e petali di fiori per entrare in sintonia con l’universo e partorire in uno stato di trance, ha sbagliato persona.
Tanto poi quando mi arriva la prima contrazione, tutta la trance finisce fuori dalla finestra e cospargerò io di parolacce tutti coloro che mi stanno intorno.

A parte gli scherzi, capisco bene lo scetticismo rispetto al termine ipnosi. Io stessa, nei miei anni di studio e formazione in Psicologia, non ho mai voluto approfondire l’ipnosi terapia. Più avanti, però, quando mi sono appassionata al sostegno in gravidanza e cercavo un approccio che fosse semplice, pratico e soprattutto scientifico, ho scoperto l’hypnobirthing, e avuto modo di sciogliere i miei pregiudizi.

L’hypnobirthing è semplice

Si basa sull’ipnosi, che non è altro che uno stato alterato di coscienza, lo stesso in cui vai almeno due volte al giorno, poco prima di addormentarti e la mattina prima di svegliarti. Si tratta di uno stato di relax, calma e pace, caratterizzato da una maggiore attività dell’inconscio, la parte irrazionale, istintiva ed evolutivamente più antica del cervello. Dunque, non c’è niente di speciale o misterioso nell’ipnosi.

Molte persone pensano che andare in uno stato ipnotico significhi perdere il controllo di sè o essere manipolati. In hypnobirthing non si perde il controllo di sè, anzi è proprio tutto il contrario, lo si fa emergere.  

L’hypnobirthing è efficace

L’ipnosi si è dimostrata efficace nel trattamento di molti disturbi, tra cui ansia, fobie e comportamenti ossessivo-compulsivi, oltre che essere un valido metodo di sollievo dal dolore. L’ipnosi o autoipnosi per il travaglio e il parto è usato con successo da 15 anni in Inghilterra, dove l’hypnobirthing è certificato dal Royal College of Midwives. In alcuni ospedali è offerto gratuitamente come parte dei corsi preparto.

L’hypnobirthing è pratico

Si basa sul funzionamento naturale del corpo e della mente, per questo funziona allo stesso modo su tutte le persone. Poichè ogni mamma è diversa, però, l’effetto varia da una persona all’altra. In effetti, è la mamma a scegliere come usarlo, con la sua particolare sensibilità, carattere, storia personale e preferenze di parto.

L’hypnobirthing è scientifico

In un travaglio indisturbato è ridotta al minimo l’attività del cervello razionale, ossia la neocorteccia, sede delle nostre capacità più raffinate, la memoria e le funzioni che chiamiamo superiori, come linguaggio, logica, previsione delle conseguenze delle azioni. Contemporaneamente la parte più antica e meno razionale del cervello rilascia un cocktail di ormoni e neurotrasmettitori. In primis, l’ossitocina, che fa funzionare l’utero in travaglio, e che è prodotta anche durante l’orgasmo, negli abbracci, nei baci, quando ascolti della buona musica o ridi di una battuta divertente. E’ l’ormone dell’amore, del senso di intimità e connessione con gli altri, e del benessere. L’endorfina, invece, è la morfina naturale, rilasciata come conseguenza della grande quantità di ossitocina prodotta in travaglio; essa induce analgesia e uno stato alterato di coscienza, che ti aiutano a gestire le onde di ossitocina.

L’atto sessuale è molto simile al parto: entrambi sono meccanismi naturali, e nessuno ci insegna come farli; entrambi funzionano con un cocktail di ormoni del quale l’ossitocina è l’elemento più importante. Entrambi richiedono una riduzione delle interferenze esterne, in un ambiente fisico e mentale che sia caratterizzato da: intimità, relax, calma e senso di protezione. E qui entrano in gioco le tecniche di rilassamento, visualizzazione e respirazione dell’hypnobirthing.

Hypnobirthing sostiene la naturale capacità del tuo corpo di far nascere e ti dà le informazioni e le tecniche per fare della mente una tua alleata. L’obiettivo non è imparare qualcosa di nuovo, ma scoprire qualcosa di molto antico, e seguire il tuo intuito corporeo.

Se sei curiosa di sapere di più sull’hypnobirthing e su come funzionano corpo e mente in travaglio e parto, torna a trovarmi qui, per la seconda puntata!

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4 Comments on Conosci l’hypnobirthing ?

  1. Mamma Today
    20 settembre 2016 at 12:25 (3 anni ago)

    Molto interessante, non ne avevo mai sentito parlare…
    Un abbraccio!
    Mamma Angi

    Rispondi
  2. Mammayoga
    20 settembre 2016 at 14:25 (3 anni ago)

    Mi piace moltissimo!! Attendo i prossimi!

    Rispondi
  3. Carmen
    20 settembre 2016 at 19:31 (3 anni ago)

    Ciao Mamma Angi!

    Grazie del tuo interesse! Continua a seguirci, spero di continuare a stimolarti nelle prossime puntate.
    Un abbraccio,
    Carmen 2P9

    Rispondi
  4. Carmen
    20 settembre 2016 at 19:33 (3 anni ago)

    Ciao Mammayoga! Hehe, lo so che sei curiosa… Sul sito web c’è anche una pagina in italiano, che ti dà qualche info. hypnobirthing4u.org/cosa-e-hypnobirthing

    Alla prossima!
    Carmen 🙂

    Rispondi

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