concepimento e nascita uno

Fin dalla notte dei tempi, c’è stato un certo disaccordo fra il concepimento e la nascita. Come tutti sappiamo, Gesù di Nazaret fu concepito dallo Spirito Santo e nacque dalla Vergine Maria. Nel campo della mitologia , Giove mise alla luce Atena con  l’aiuto del fabbro degli dei, Efesto,il quale al momento buono prese un’ ascia e aprì il cranio a Giove facendone sortire un’ Atena prefettamente sviluppata. Leucomedone nacque da un vulcano, l’ Etna; il filosofo Peresilis sosteneva di essere emerso da un monticciolo sul quale un sacerdote aveva sparso un pò d’acqua santa. Odino ebbe il figlio Thor dalla terra, e Huitzilopoti, il dio guerriero degli Aztechi, venne concepito da una palla di piume che la madre portava sul seno. Tutto questo è senza dubbio straordinario ma la più fantastica, la più incredibile, la più sbalorditiva storia di concepimento e di nascita è quella raccontata in queste pagine. Ci crediate o no, ecco quel che significa una storia fatta in famiglia…

Dopo tanto tempo ho preso in mano uno dei libri che figurava tra i miei libri della cameretta di quando ero bambina: “Eccomi qui! La storia della gravidanza raccontata dal bambino momento per momento, dal concepimento alla nascita” di Willy Breinholst.


Le parole sopra citate costituiscono proprio l’ incipit di questo delizioso libricino. Sorrido se penso che questo libro illustrato sia stato regalato ai miei genitori un paio di mesi dopo aver scoperto che la mia mamma era incinta di me…
Tenerezza.

concepimento e nascita due

Ed ecco che già nelle prime pagine si comprende che il narratore è interno ed è proprio lui, il bimbo che si insedia ( concepimento) e si fa spazio nel pancino della mamma !
Questo “puntino” parla del suo appartamento ( l’ utero) come la sua casetta, inizia ad ascoltare alcune voci: quella del ginecologo che rassicura la proprietaria dell’ appartamento (la mamma;)) che tutto va bene, che il posticino è sicuro e confortevole;)
Puntino si sente perfettamente a proprio agio in quello spazio i primi tempi, si accorge di crescere giorno dopo giorno ” Ne succedono di belle ora. Mi sono venute le palpebre. Una per ogni occhio….” .Ecco che Puntino cresce, man mano diventa un bimbo piccolo piccolo ma in tutto e per tutto un bambino! In questo percorso nella pancia della sua mamma che cresce e diventa più turgida, il piccolo protagonista avverte la percezione di essere tocccato e accarezzato attraverso il pancione che lo custodisce, assiste a qualche battibecco tra mamma e papà e vive l’ insofferenza degli ultimi mesi di gestazione in cui lui diventa grande e pesante e la mamma si lamenta per il proprio aumento di peso, per un corpo ormai definito goffo come una “locomotiva” 🙂 
Nelle ultime pagine di questo simpaticissimo libro questo dolcissimo inquilino decide di uscire dal suo appartamento e descrive con toni un pò agitati (embè, un parto non è proprio una passeggiata sia per la mamma che il bambino…) il momento in cui viene al mondo, si sente afferrare dalle mani dell’ osterica e… NASCE !
Mi hanno intenerita queste parole :Come persona indipendente, come libero cittadino io vi domando di ascoltarmi, mi metterò a gridare se voi no… Uèèèèè, uèèèèèèè ! CIAO MAMMA…CIAO PAPA’…CIAO TUTTI! ECCOMI QUI !

Se penso poi che il puntino, nell’ immaginario dei miei genitori che leggevano questo libro, ero proprio io beh…mi scappa la lacrimuccia:) 😉

 

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6 Comments on Concepimento e nascita in “Eccomi qui!”

  1. Angela
    2 novembre 2015 at 14:42 (4 anni ago)

    Personalmente non ho letto questo libro ma sembra proprio carino da come lo descrivi!!
    Un abbraccio,
    Angi

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    • oltrechemamma
      2 novembre 2015 at 15:19 (4 anni ago)

      E’una lettura leggera e le pagine sprigionano dolcezza e gioia:una nuova vita sta per nascere!

      Rispondi
  2. Mammayoga
    2 novembre 2015 at 16:08 (4 anni ago)

    Mi stava per scendere la lacrimuccia al solo immaginare quel puntino

    Rispondi
    • oltrechemamma
      2 novembre 2015 at 23:20 (4 anni ago)

      un puntino che diventa vita, a pensarloè davveroun miracolo!

      Rispondi
  3. Silvia Fanio
    2 novembre 2015 at 21:57 (4 anni ago)

    Nuooooooh!
    Ce l’aveva anche la mia mamma!
    L’ho letto un sacco di volte.
    Che emozione: un tuffo nella mia infanzia.

    Grazie!

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    • oltrechemamma
      2 novembre 2015 at 23:21 (4 anni ago)

      Lo leggevo anche da piccola e fantasticavo su quel bimbo raffigurato in quelle pagine. Ho sempre desiderato diventare mamma…

      Rispondi

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