Quella educativa è una relazione a due dove chi educa e chi è educato non sono distinguibili, e addirittura si possono cambiare i termini, anche se non i ruoli, che devono invece restare ben differenziati: semplicemente, talora il figlio apprende dal padre e talora il padre impara dal figlio e quindi ne viene educato.
                                       Vittorino Andreoli, Lettera a un adolescente

 

Perchè si educa pur non avendo ancora del tutto appreso ciò che si sta tentando di trasmettere.

Presuntuoso il genitore che sostiene di conoscere tutto, comunicando in una sola direzione con il figlio.

Il sostegno alla genitorialità, per me, parte proprio dalle illuminate parole di Vittorino Andreoli.

 

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4 Comments on Chi educa chi?

  1. Silvia Fanio
    14 marzo 2016 at 15:02 (3 anni ago)

    Adoro Vittorino Andreoli, persona colta e profonda, che coglie l’azione educativa nel suo essere!
    Mi hai fatta tornare ai tempi dell’università!

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  2. LaVitaFertile
    16 marzo 2016 at 12:44 (3 anni ago)

    Che bella citazione e che bel concetto, sicuramente non così tautologico come potremmo pensare. I bambini ci fregano, perchè con le loro dimensioni contenute, e il loro essere dipendenti da noi per ogni compito, ci danno l’impressione che possiamo, dobbiamo formarli, plasmarli a nostro piacere. E invece nascono già competenti, dotati di un set di istinti di sopravvivenza e di intelligenza. Alcuni dei loro comportamento sono anche noiosi e contrastano con i ritmi di vita moderni, con i nostri impegni e altre responsabilità di adulti, come i ritmi brevi del sonno e l’uso del pianto come forma di comunicazione, ma se sappiamo e possiamo permetterci il lusso (sì, oggi è sempre più un lusso) di ascoltarli e fornire loro ciò che chiedono, essi si sviluppano velocemente in individui sicuri e indipendenti, emotivamente stabili e pronti ad apprendere tutto ciò che serve loro nella vita.
    Scusa, mi hai stimolato questa riflessione con questa bellissima frase e il tuo commento.
    Grazie.
    Bacio,
    Carmen

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    • oltrechemamma
      17 marzo 2016 at 23:48 (3 anni ago)

      Grazie Carmen, condivido e “abbraccio” i tuoi pensieri (e te).

      Rispondi

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