Crea sito

Maternità

Figli e realtà

Figli e realtà

E’ giusto tenere i figli distanti dai problemi quotidiani che l’adulto vive?

La mia risposta è “dipende”.

Nella vita quotidiana di un famiglia (nb. il mio concetto di famiglia è esteso, famiglia è mamma, papà, una mamma, un papà, due mamme, due papà etc) tante sono le incombenze relative alla gestione del nucleo famigliare e della vita sociale. (altro…)

Condividi su

Due figli: “due pesi e due misure”?

Due figli: “due pesi e due misure”?

Mi viene spesso chiesto da mamme primipare, ma incinte del secondo figlio, se l’amore che si proverà per il nascituro potrà essere paragonato a quello provato per il primo figlio.

E ricordo quante volte, mentre ero in attesa di little V, mi ponevo la stessa domanda!

Non volevo svalutare l’importanza di una nuova vita che cresceva dentro di me, un nuovo miracolo che si era compiuto nella mia vita di donna , ma avevo davvero paura che l’enorme quantità di affetto che riversavo su big V non potesse essere riversata in egual modo sulla piccola in arrivo.

Mai timore si è rivelato più infondato, per ciò che riguarda me.

Una volta nata la mia piccola e tenera bimba ho provato le medesime emozioni vissute alla nascita della “prima”, dal primo istante in cui i nostri sguardi si sono incrociati.

Il profumo di fiorellino appena sbocciato era lo stesso della sua sorellina, il suo corpicino caldo e la sua pelle liscia e rosa erano un richiamo irresistibile per me, un richiamo che avevo già “sentito”…

Voglio bene a little V quanto a big v, con la stessa intensità.

Quello che chiamo il “flusso” d’amore è il medesimo per entrambe, accumunate dall’essere oggetto di ogni mia attenzione e cura.

anzichè sull’altro.

Mi trovo spesso difronte a genitori che in più di qualche occasione usano “due pesi e due misure” sia nella vita quotidiana, nel pieno svolgimento delle loro funzioni genitoriali, sia nella relazione affettiva con i figli.

Scrivo questo con una certa amarezza e con dispiacere.

Alcuni si trincerano dietro al fatto che un figlio è diverso dall’altro per cui l’esigenza di attenzioni dipende dalla diversità di carattere o modo di essere del figlio stesso, il che sicuramente costituisce uno dei motivi per cui un genitore si rapporta ad un figlio in un certo modo, diversamente da come lo fa con l’altro.

Questo risponderebbe alla necessità di fornire risposte diversificate a due o più fratelli/sorelle che, inquanto essere umani unici ed irripetibili, hanno bisogno di differenti attenzioni, sostegno, contatto da parte dei propri genitori.

Questo modo di comunicare in modo differenziato con i figli è corretto e tiene presente delle peculiarità di ciascuno, ma bisognerebbe prestare attenzione a non rivestire di attenzioni maggiori un figlio a dispetto dell’altro!

Ci sono madri/ padri che hanno uno sguardo sognante mentre parlano del loro bambino (prediletto), mentre con meno “trasporto” parlano dell’altro figlio.

Trovo questo atteggiamento profondamente sgradevole e in alcun modo giustificabile.

La diversità di due o più fratelli non pregiudica la quantità e la qualità di amore che si prova per l’uno e per l’altro. Anzi, la “magia” sta nel voler bene ad entrambi allo STESSO modo pur essendo consapevoli delle loro naturali differenze! 

Pur, quindi, comprendendo che un genitore (io in primis) abbia necessità di usare modi di porsi diversi con i due figli, non capisco (e, anzi, mi infastidisce) chi non riesca a mantenere un sano e giusto equilibrio, chi sostiene che uno sia addirittura migliore dell’altro.

Tutto questo a discapito di una serena relazione affettiva ed educativa con il figlio meno problematico e minando anche il rapporto tra i due fratelli.

Può sembrare aberrante, ma capita ed è doloroso.

pesi

 

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine: web

Condividi su

La “madre”in Belle & Sebastien

La “madre”in Belle & Sebastien

Durante questo periodo denso di festività ho avuto modo di guardare un paio d’ore di tv durante le ore serali con le mie due V, con la complicità di una brutta tosse che ci ha costrette a rimanere a casa per diversi giorni.

Mi è capitato, proprio ieri, di scegliere di vedere, con le mie pupe, il film francese intitolato ‘Belle & Sebastien’, diretto nel 2013 da Nicolas Vanier.

(altro…)

Condividi su

Mamma, mi dici sempre NO!

Mamma, mi dici sempre NO!

Per quanto il mio agire educativo trovi riscontro in un’impostazione montessoriana ( qui trovi un compendio dei principi pedagogici montessoriani) basata sul lasciare libero il bambino di imparare, esplorare  secondo i propri tempi di apprendimento, mi trovo molto spesso a dover porre alcuni limiti al comportamento delle mie figlie. (altro…)

Condividi su

Cosa fare a Natale (e cosa no!)

Cosa fare a Natale (e cosa no!)

Vacanze natalizie, bimbi a casa, ma ritmi lavorativi e quotidiani solo di poco rallentati.

Eccezion fatta della Vigilia di Natale, del 25 e del 26 dicembre il resto dei giorni compresi fino al 6 gennaio sono esattamente identici a quelli di tutto l’anno. Anzi, notevolmente più duri per almeno due motivi: stress da preparazione pranzi/cene per parentame e sessioni di shopping per comprare pensierini natalizi per chi ami (piccolo o grande che sia, ogni acquisto richiede il proprio impegno, soprattutto in termini di tempo, se non ce l’hai!)

Il Natale è il periodo dell’anno che mi piace maggiormente, ma anche quello che temo di più perchè il tempo si comprime e si dilata allo stesso modo, poche occasioni per fare alcune cose, troppe per evitare di farne altre (se hai figli!). 

Con quest’ultima considerazione mi riferisco al fatto che in questi giorni di festività in cui tutto sembra bloccarsi per le celabrazioni del caso- religiose e non- i bambini sono a casa: no scuola, no sport…vacanza!

natale

Inizia per molti genitori la vera e propria ossessione su come far sì che i propri figli impieghino quel tempo “libero” in modo costruttivo.

Cosa fare per non far annoiare il proprio pargolo che, nella sua vita quotidiana, compie mille attività (dalla scuola al nuoto/danza/ecc ) e che si ritrova a casa travolto da uno sciame di parenti e amici rumorosi (ai bimbi piace la compagnia, in genere, ma la “confusione”può renderli nervosetti, come succede per noi, d’altronde 😛 )?

Si apre il toto-inventario delle possibili attività da utili a tenere impegnato (e contento) il proprio figlio:

  • visita guidata al presepe vivente 
  • passeggiata ai mercatini di Natale
  • cinema 
  • serata/pomeriggio a tema natalizio in ludoteca 
  • varie ed eventuali

Impegni, questi, davvero simpatici per un pupetto di 4/5 anni!

Sarebbe giusto e ragionavole per i genitori proporre qualcuna tra queste attività, ma non tutte!

Questo eviterebbe che il piccolo si senta in un vorticoso girone dantesco scandito da fin troppi appuntamenti sistemati “secondo scaletta” per intrattenerlo al meglio e non farlo annoiare.

Genitore, “stordire” il proprio bimbo con mille proposte da seguire, durante i giorni di vacanza dalla scuola, non lo renderà certamente più felice! Sicuramente contento di vivere qualche emozione diversa che esca dalla routine, quello sì, ma occhio a non esagerare!

Comprendo bene l’esigenza di tenere il piccolo impegnato, non farlo annoiare cercando di sopperire alla mancanza di compagnia dei suoi amichetti di scuola, ad esempio, ma tieni sempre a mente che stai trattando con un bimbo!

Non c’è bisogno di creare occasioni strabilianti perchè si diverta, perchè si senta meno solo. Puoi pensare a qualcosa da proporgli, sì (alle idee molto classiche sopra riportate possono farne seguito molte altre anche più entusiasmanti!), ma senza assillarlo!

Fai in modo che questa pausa “forzata” da scuola, attività extra pomeridiane, ecc) sia per lui un momento di riflessione sul dolce far niente che, per un bimbo, si traduce in giocare con le proprie cose,fare merenda con calma o fare una passeggiatina.

Trarrà beneficio dal vederti più calmo e rilassato tra le mura domestiche, salvo che tu svolga un lavoro su turni o comunque che ti porta a non vivere neppure due/tre gg lontano dall’ambito lavorativo.

natale

Approfitta, anzi, per vivere delle ore in simbiosi con il piccolino seguendo ritmi lenti.

Abbandona la frenesia tipica, la maggior parte delle volte, delle vite quotidiane di molti di noi e, purtoppo, anche di quelle dei nostri bimbi (specie se più grandetti…) e assapora lo stare insieme senza limiti di orario, senza l’affanno di dover raggiungere questo o quell’altro luogo!

Riscopri con il tuo piccolo il calore di una coccola sul divano davanti al suo cartone Disney preferito, ad una tazza di cioccolata calda fumante gustata lentamente, giocate insieme con la plastilina o semplicemente colorate dipingete.

natale

 

In una parola condividete  il vostro ed il suo relax! 

Nei silenzi e nella quiete di questi momenti “distesi” sarà più semplice essere ascoltati dal vostro bimbo e sarà magnifico ascoltarlo, vederlo vivere e viverlo  come vostro figlio  e basta: non uno scolaro, non uno sportivo, solo lui, esserino che gode insieme a te di tanti piccoli momenti di semplice serenità.

Non esiste occupazione migliore, per un figlio, di quella di godere della compagnia e dedidizione senza limite di colui/colei che lo ama infinitamente.

Amare è sentirsi amati.

 

Condividi su

1 2 3 15